“Zahir”, un concerto da vedere

La Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca in collaborazione con l’associazione Amici della musica “Arcangelo Speranza” di Taranto presentano, il 19 aprile, alle  21, al teatro Paolo Grassi di Cisternino, il progetto “Zahir” del pianista Massimo Carrieri.

ImmagineMassimo Carrieri

Il concerto si presenta in una veste scenica del tutto nuova. Vedrà, infatti, la partecipazione del video performer “EffettoZERO”, oltre che a quella di Salah addin Roberto Re David, musicista collegato alla tradizione islam di origine Sufi. Un concerto quindi da “vedere” oltre che da ascoltare, come in un film, le immagini scorreranno sulle note di “Zahir”, titolo del secondo album di Massimo Carrieri.

Pianista e compositore, classico di formazione e contemporaneo per vocazione, nelle sue partiture confluiscono organizzazione e improvvisazione, tradizione e innovazione. Un temperamento alimentato da un background alquanto eterogeneo: l’organo classico prima, il jazz poi, le varie esperienze e collaborazioni avvicendate negli anni, dal teatro al pop alla tv, la personale attrazione per le “musiche del mondo”, le immagini, i viaggi. Tutti elementi, questi, che hanno contraddistinto la sua idea di fare musica, un pensiero che rifiuta ogni forma di classificazione, vicino più a logiche architettoniche che musicali. “Seven” (2007), è l’album d’esordio che lo fa conoscere al grande pubblico nella veste di composer/performer, sette composizioni per pianoforte che segnano l’inizio del suo personale percorso e che lo porteranno in tournee in America e Australia. A distanza di quattro anni, al termine di un periodo vissuto a New York, pubblica Zahir, un concept album in cui affiorano atmosfere tipicamente “world music”, un’opera introspettiva, simbolica, e dai contenuti spirituali.

Termine derivante dalla cultura araba, lo Zahir di Massimo Carrieri è il racconto (autobiografico) di più storie interconnesse che muovono geograficamente da un Levante, preludio introduttivo del disco, per esaurirsi all’altro estremo di Under Manhattan sky. Un movimento realmente vissuto che si fa metafora spazio/temporale nella quale prende vita lo sviluppo creativo e narrativo di undici composizioni. Intorno al pianoforte muovono parallelamente una serie di elementi caratterizzanti: voci e strumenti etnici, sound processing, uso del pianoforte “preparato” e in multi traccia. Riecheggiano i colori della propria terra –la Puglia-, le atmosfere mistiche del vicino mediterraneo le ambientazioni esoteriche di rituali appartenenti a culture lontane.
Le suggestioni musicali di Zahir saranno quindi la colonna sonora di un’esperienza sensoriale unica in cui fondere suoni e visioni, reale e immaginario. L’evento è stato realizzato grazie al supporto del Credito Cooperativo di Locorotondo, sempre attento alla sponsorizzazione delle manifestazioni culturali del territorio.

Fonte: sito Comune di Martina Franca

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