“Barattastagione”, tempo di scambi in piazza a Bari

Stagione che viene, stagione che va: quale occasione migliore per liberare armadi, svuotare cassetti e ripostigli, dare nuova vita alle cose? Ovviamente nulla si butta e tutto si trasforma, si rigenera, si ricicla, insomma si scambia.

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Viene in aiuto, In quest’opera di ridefinizione degli spazi, la “Piazza del baratto”, organizzata dal gruppo Consumo critico dell’Adirt, che si terrà come ogni mese a Bari, all’ingresso di Parco 2 giugno, lato viale Einaudi. L’appuntamento è per domenica 26 maggio, dalle 10.30 alle 13.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti: basta portare con sé gli oggetti da scambiare, funzionanti e in buono stato – abiti, accessori, soprammobili, giocattoli, piccoli elettrodomestici, cd, dvd, libri, giornalini, libri – e il gioco è fatto.

E se la crisi ogni giorno toglie un pezzo di speranza, alla “Piazza del baratto” si può fare il pieno di energia: perché gli scambi non sono solo di opportunità, ma anche di relazioni, di umanità e di sorrisi.

Ovviamente l’imperativo è “niente denaro”, solo condivisione, con un occhio al rispetto dell’ambiente e all’evitare sprechi derivanti da uno stile di vita consumistico. Si scoprirà così che l’oggetto inutile per qualcuno fa luccicare gli occhi di un altro, che si può risparmiare barattando beni, servizi e finanche tempo, che c’è un circolo virtuoso che si attiva ogni volta che tra due persone c’è uno scambio.

Un banchetto sarà allestito anche per il bookcrossing, l’iniziativa di “passaggio” di libri, che lega la passione per la lettura al desiderio di condividere risorse e saperi. Perché per ogni libro che gira, c’è un’idea nuova che nasce.

“L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – ha lo scopo di riprendere una pratica antichissima e ancora oggi molto diffusa in diversi paesi nel mondo, secondo la quale le persone, non possedendo denaro, scambiano I propri beni attribuendo agli stessi un valore che prescinde da quello economico e che è legato alla sfera dei ricordi, dell’utilità e delle qualità intrinseche dell’oggetto”.

Perché è necessario educare i giovani ad un consumo consapevole, che li spinga a guardare a scelte diverse, responsabili e di lungo periodo, di cura e rispetto per l’ambiente. L’obiettivo è far comprendere che ogni acquisto determina delle scelte socio-economiche globali e che spesso gli acquisti più innocui contribuiscono allo sfruttamento del lavoro minorile e all’armamento di popoli in guerra.

Promuovere il baratto serve, inoltre a educare tutti alla salvaguardia dell’ambiente. “Oggetti scarsamente utilizzati si accumulano spesso negli sgabuzzini in attesa che qualcuno li utilizzi – aggiungono gli organizzatori – oppure finiscono per essere abbandonati in un cassonetto dell’immondizia, alimentando gli inceneritori di plastica che liberano sostanze inquinanti e nocive per la salute. Ma questi oggetti, inutili per qualcuno, possono invece risultare utilissimi a qualcun altro: è questa la magia del baratto”.

Info: 328.2514906 –  info@adirt.it

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