“Cacate” in mostra al Castello Episcopio di Grottaglie

L’estate e due amici, un ceramista e un fotografo. Parlano, parlano e parlano. Forse si soffermano su un termine tanto abusato: “cacate”. Ed è così che nasce una promettente, interessante, mostra di entrambi: “Cacate”, appunto.

Immaginere

Si inaugura domani, sabato 31 agosto, e rimarrà aperta fino a domenica 8 settembre. Il bagno del Castello Episcopio di Grottaglie (Ta) ospiterà la mostra “Cacate”, un’esposizione di foto e manufatti in ceramica che raccontano l’uomo che usa la “piscialora”, termine dialettale grottagliese. Per una settimana il ceramista Giorgio Di Palma e il fotografo Dario Miale mettono in mostra la loro arte con ironia: pezzi in terracotta come, per esempio, un asciugamani, sturalavandino e immagini di chi apre, di chi fa la pipì, di chi si trucca e di chi lava. Oggetti in ceramica plasmati dalle mani dell’uomo che fanno da cornice a giornate trascorse nei bagni pubblici di Grottaglie: quello della piazza vecchia coperta, della piazza coperta nuova e del Castello Episcopio, immortalando i fruitori nei loro momenti più intimi. “L’intento – a detta degli artisti – è cercare di far mettere piede nel sudicio altrui a tutti, anche a chi piuttosto di entrare preferisce farsela sotto”.

L’ingresso a “Cacate” è dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. L’esposizione ha il patrocinio del Comune di Grottaglie con la collaborazione di Sistema museo e delle Cantine di San Marzano. L’inaugurazione è domani alle 21 con la musica dei dj Natilbox e Toni Ceramica e degustazioni di vini.

Valle d’Itria, e i sensi fanno festa

Si apre il sipario sulla quinta edizione del Festival dei Sensi, raffinata manifestazione culturale organizzata dall’Associazione Iter Itria in collaborazione con l’Università Aldo Moro di Bari e con il Gal Valle d’Itria.

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Il Festival si inaugura oggi, 23 agosto, alle 19 a Martina Franca con una spettacolare messa in scena curata da una delle più affermate e autorevoli scenografe contemporanee, Margherita Palli, in collaborazione con la Naba, Nuova accademia di Belle arti di Milano. Protagonista dell’allestimento la speciale astronave progettata dal celebre designer appassionato di cosmologia Italo Rota. Sul palcoscenico di piazza dell’Immacolata faranno la loro comparsa anche le comari, già note al pubblico della kermesse per una serie di irresistibili camei proposti in passato. Per l’occasione si esibirà l’Apluvia Small Orchestra diretta da Silvestro Sabatelli.

La prima serata del Festival proseguirà con tre appassionanti appuntamenti ispirati al cielo e alle stelle, tema dell’edizione 2013.

Due scienziati di caratura internazionale sullo sfondo di una piccola cava dismessa daranno vita a un affascinate dialogo su Il vuoto, il nulla e il bosone di Higgs e mostreranno un sorprendente video dell’Infn, l’Istituto nazionale di Fisica nucleare. (Cisternino, Cava del Casellone ore 21). Il fisico Fabio Truc e Alvaro de Rujula, Grande di Spagna già direttore della Divisione teorica del Cern di Ginevra, parleranno di macro e micro-cosmo, di Big Bang e dell’infanzia dell’universo, dell’Lhc (Large hadron collider), il super acceleratore di Ginevra, e della sua capacità di vedere le “vibrazioni” della sostanza del vuoto.

Alla Masseria Gianca di Cisternino (ore 21) Marina Valcarenghi, nota psicoanalista autrice di molti libri, tra i quali Il coraggio della felicità, incanterà il pubblico parlando di desiderio di felicità (L’amor che muove il sole e l’altre stelle).

In principio furon le stelle: Piero Boitani, docente di Letteratura comparata alla Sapienza di Roma e all’Università della Svizzera Italiana di Lugano, racconterà il mondo delle stelle nella poesia, nella musica, nell’arte e nell’architettura. L’incontro si terrà a Martina Franca alla masseria del Luco alle 22.30.

Al cimitero vecchio di Cisternino, noto agli habitués del festival per il piccolo cinema all’aperto, ogni sera verranno proiettate due pellicole dalle atmosfere spaziali: classiche in prima serata e vagamente rétro in seconda. La rassegna cinematografica ha in cartellone Dune di David Lynch (alle 21) e Il pianeta proibito di Fred M. Wilcox (23.30).

MOSTRE E INSTALLAZIONI

Durante le giornate del Festival dei Sensi sarà possibile visitare due mostre. Il Castello Ducale di Ceglie Messapica ospiterà Architetture siderali, un affascinante percorso nell’immaginario collettivo attraverso cinque secoli di relazione tra cielo e architettura, allestito per l’occasione da un gruppo di ricerca dell’Università di Parma guidato da Aldo De Poli.

Surreale e giocosa la piccola mostra Walt Disney & Wernher Von Braun: un’avventura nella terra del futuro allestita nella Torre civica di Cisternino: grazie ai volumi messi a disposizione da Italo Rota si potranno ammirare illustrazioni tratte da rari testi nati dalla collaborazione tra Walt Disney e Von Braun, con tanto di pupazzetti spaziali.

Ceglie Messapica ospiterà anche due appuntamenti con l’arte: alla chiesa dell’Annunziata verrà proiettato il video Napoli dell’artista tedesca Rosemarie Trockel, che raffigura le straordinarie scenografie di uno stormo di rondini in volo, mentre nelle notti del Festival sul tetto del municipio del paese sarà visibile l’installazione Stella curata dall’associazione Add.

Il programma completo è disponibile sul sito: festivaldeisensi.it.

“Vivi il Medioevo” a Leporano

Ha inizio oggi, venerdì 9 agosto, a Leporano, la IX Edizione di “Vivi il Medioevo”. Alle 17 nella cornice del castello Muscettola, sarà allestito il mercatino medievale.

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E’, inoltre, prevista, una dimostrazione di tiro con l’arco e una mostra di strumenti di tortura,
Sabato 10 agosto, dalle 17,  si potrà assistere a una simulazione di combattimento e spettacoli con falconieri e giocolieri.
Domenica 11 agosto, dalle 17, gli sbandieratori coloreranno le vie del paese. Alle 18, nel castello Muscettola, si assisterà all’arrivo cavalieri e alla celebrazione rievocativa matrimonio tra il principe e la principessa. Quinidi, alle 19, seguirà l’uscita del corteo verso la Chiesa madre per la benedizione. Ripartenza corteo per le vie del paese fino all’arrivo del campo sportivo dove avranno luogo gli spettacoli medievali (giostra dei cavalli, danze medievali, mangiafuoco, combattenti e tanto altro) al termine rientro del corteo al castello dove proseguiranno gli intrattenimenti fino alle 24.

Taranto, “L’isola che vogliamo”, i concerti e gli eventi del mercoledì

E’ giunta alla terza edizione “L’isola che vogliamo”. Tutti i mercoledì di agosto, nella città vecchia a Taranto, tornano ad accendersi le luci della kermesse di musica, cultura e spettacolo. E’ un’occasione per ballare, ascoltare buona musica, passeggiare e degustare le eccellenze dell’enogastronomia regionale all’ombra delle colonne doriche proiettati in un percorso fatto di cinema, teatro, intrattenimento e musica dal mondo che è pretesto per scoprire e riscoprire i tesori che la Storie ha disseminato nel dedalo dei vicoli dell’Isola Città Vecchia.
Durante la rassegna è prevista animazione per i più piccoli, dj set, musica
tradizionale, reading,  cinema e teatro. “L’Isola che vogliamo” punta a fare di spettacolo e cultura pretesto per lasciare i visitatori liberi di perdersi tra i vicoli e riscoprire il borgo antico.
Questa sera, all’interno della prestigiosa corte del  MuDi – Museo diocesano di Taranto (Vico Seminario I, Città Vecchia), si terranno due concerti con ingresso gratuito. Alle
20.30 la musica di Daniela Rossi e Massimo Santostefano (violino e fisarmonica) e alle
22.30 la musica di Manlio Pinto al pianoforte.

Per il programma completo consultare il sito: isolachevogliamo.it e la fan page facebook.com/isolachevogliamo

“Perino & Vele” in mostra a Martina Franca

E’ in corso all’interno del Palazzo Ducale di Martina Franca “Perino & Vele”. Secondo atto”, una mostra di arte contemporanea, associata al programma del Festival della Valle d’Itria, nelle sale affrescate da Domenico Carella. Sono nove le opere in esposizione e ad accogliere i visitatori c’è la monumentale opera simbolo della mostra: “The end of second act”.

perino e vele

Il duo di artisti campani, Perino&Vele (Emiliano Perino, New York, 1973; Luca Vele, Rotondi, 1975), attivi dal 1994, privilegiano l’utilizzo della cartapesta per la realizzazione delle loro opere monumentali, giocando con la capacità degli osservatori di riconoscere nelle loro sculture la realtà della quotidianità. Macinando quotidiani di vari colori riciclano le pagine che danno vita ad una nuova comunicazione, quella visiva.

La mostra rimarrà aperta fino al 29 settembre (lunedì-venerdì 10-13/18-20; sabato e domenica 10-13/18-22.30; nei giorni 27, 28, 29, 31 luglio e 1 agosto 10-13/17-19). Ingresso gratuito.

Info: +39 080 5285231 lunedì-venerdì 9.30 – 13:00

 

Agosto, a passeggio al fresco tra merli e orchidee

Si può percorrere il sentiero della Tartaruga. Oppure quello del Cinghiale, del Pettirosso, del Merlo. O anche quello delle Orchidee o del Ciclamino. Sono ben 21 i sentieri tra cui scegliere per passeggiare attraverso quella che si rivelerà una esperienza indimenticabile. Tutto questo è il Bosco delle Pianelle, riserva naturale regionale orientata a Martina Franca.

Bosco Pianelle

Bosco Pianelle

Il comprensorio del Bosco Pianelle segna il confine tra i territori dei comuni di Crispiano, di Martina Franca e di Massafra. Le Pianelle si estendono particolarmente in direzione nord-ovest sud-est e sono attraversate dalla strada provinciale n. 581 Martina-Massafra. L’faltimetria varia da 343 a 486 metri s.l.m.; le colline più alte sono quelle di Monte Pianelle (m. 478), Corno della Strega (m. 448), Belvedere del Vuolo (m. 429) e Piazza dei Lupi (m. 414); il punto più alto di tutta la zona considerata è a Masseria Mongelli.
Il Monte Pianelle domina gran parte dello Jonio ed è utilizzato come postazione radar dell’Aeronautica Militare.

Il Bosco delle Pianelle è indissolubilmente legato alla storia di Martina Franca, la cui nascita, intesa come comunità organizzata, risale al 15 gennaio 1317. Filippo I d’Angiò, figlio del Re di Napoli Carlo II, fu indotto a favorire l’insediamento in tale area, sino ad allora mai sistematicamente colonizzata, al fine di rafforzare i suoi possessi feudali nella zona. In precedenza, il 12 agosto 1310, era stato emanato una particolare disposizione (privilegio) con la quale il casale veniva dichiarato demanio regio in perpetuo, mai cedibile a feudatari; con un altro “privilegio” dello stesso anno, venne assicurato agli abitanti di Martina il diritto di legnare (cogliere legna), pascere ed acquare (far mangiare e bere) i propri animali nei territori di Ostuni, di Mottola e di Massafra, senza pagamento di alcuna tassa. La concessione di questi “privilegi” richiamò molta gente dai paesi vicini.
Nel 1317, però, il principe concesse ai martinesi il territorio compreso nel raggio circolare di due miglia a partire dalle mura della città: la facoltà di appropriazione di parte di questo valeva per tutti gli abitanti, in quanto membri di quella comunità, e comportava la definizione di pieno e libero possesso.
Il 15 aprile 1359, il nuovo principe di Taranto Roberto d’Angiò assegnò ai martinesi e al loro feudatario, Pietro del Tocco, un vastissimo territorio compreso fra il Canale delle Pile e l’Orimini, fra il Monte del Forno e Chiobbica, da destinare ad uso civico. Nel corso dei secoli il demanio comune subì numerose riduzioni a favore dei privati e oggi il bosco delle Pianelle è tutto ciò che resta degli antichi demani collettivi di Martina Franca.

Info: +39 0804400950 e 080 4836204

riservaboscopianelle.it

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L’Alta Murgia fa festa con il lupo, gli Incognito e gli Après La Classe

Continua la festa nei comuni che ricadono nel Parco nazionale dell’Alta Murgia. E “Up 2013 si prepara alle giornate clou della Festa del Road show, una iniziativa nata per promuovere il marchio del Parco, la mobilità sostenibile  e la valorizzare il territorio.

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E’, quindi, tutto pronto per le giornate del 25 e 26 luglio, per le quali il programma è ampio e variegato.

Giovedì 25, per gli appassionati di escursioni naturalistiche in bicicletta, CicloMurgia proporrà un’esperienza unica, percorrendo in totale relax alcuni dei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale dell’ Alta Murgia e, in particolare, un tratto della pista ciclopedonale .

Il programma dei workshop sarà interamente dedicato ai temi della: “Valorizzazione integrata, turismo sostenibile e mobilità lenta nelle aree protette”. Sono due gli incontri previsti e avranno luogo, in piazza Cesare Battisti a Corato.

Alle 19  nell’ambito dell’incontro: “Valorizzazione, turismo sostenibile e mobilità nelle Aree Protette: un’occasione di sviluppo”,   partecipano, tra gli altri, Cesare Veronico, presidente Parco Nazionale dell’Alta Murgia,  Angela Barbanente, vice presidente della Regione Puglia, Giovanni Giannini, assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Francesco Palumbo, direttore d’area Politiche per la promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti, Jacques Decuignieres, valutatore per la Carta europea sul Turismo sostenibile.                                                                                                 Alle 20, per la II sessione dei lavori, si discuterà di “Esperienze italiane”.

A seguire l’atteso concerto degli Incognito, storica band e autentica istituzione per la scena acid jazz mondiale. Una pietra miliare della musica internazionale. Apprezzati in tutto il mondo, inventori di un genere, l’acid jazz, da cui sono partite migliaia di fusione e influenza che tutt’oggi incontrano milioni di Fan.
Dal loro primo album, edito grazie al produttore Gilles Peterson sulla sua storica etichetta Talkin’ Loud, decine di hit hanno segnato le top ten di tutto il mondo. Tutte con la inconfondibile eleganza, sobrietà, ritmo e verve tipiche del loro sound in grado di aprire un varco tra il mondo Jazz e quello Pop.

Venerdi 26 luglio, infine, piazza Catuma a Andria ospiterà gli incontri pomeridiani dedicati al tema: “Natura ai confini della città”.

Alle 19 al centro dei lavori ci sarà il tema: “Convivere con il lupo – un progetto di sistema”. Alle 20 si discuterà di: “Gestione e wilderness: obiettivi o conflittualità?”.

Alle 21, chiuderanno il road show “Up2013” gli  Après La Classe, di ritorno sul palco dopo oltre un anno di assenza dalle scene. Con quindici anni di carriera alle spalle, i salentini Après la Classe faranno ballare, come di consueto, la piazza trasformando l’evento in una grande festa.

Entrambi i concerti degli Incognito e degli Après La Classe sono gratuiti.