Domenica tra #orchidee e #trekking costiero

Passeggiata di primavera per una domenica tra orchidee selvatiche e trekking costiero in compagnia delle guide della cooperativa Serapìa.

cooperativa-serapia-escursione-orchidee-selvatiche-5

Alle 10 il gruppo amante della campagna è atteso al bosco didattico Ciuchino Birichino sui colli di Ostuni, per ammirare le orchidee selvatiche, autentiche opere d’arte della natura, capaci di attrarre insetti impollinatori e di emozionare numerosi appassionati. Sarà possibile scoprire le orchidee selvatiche Anacamptis morioOphrys lutea, Ophrys apulica, Serapias lingua, per citare alcune, con una piacevole passeggiata tra pascoli con roccia affiorante, radure nel bosco secolare di leccio e macchia mediterranea.

L’appuntamento è domenica 17 aprile al Parco Avventura Ciuchino Birichino (40°43’35.92″N  17°33’14.32″E), facilmente raggiungibile dalla S.P. 17 Ostuni – Cisternino. Una passeggiata che comincerà poco dopo le 10 e si concluderà alle 13. Quota di partecipazione di 8 euro (4 euro i bambini da 6 a 10 anni). Per ogni coppia di adulti, un bambino fino a 10 anni partecipa gratuitamente alla passeggiata. Per l’occasione sono previsti sconti speciali: i partecipanti all’escursione, qualora desiderino effettuare il picnic in bosco al termine dell’ attività, possono partecipare nel pomeriggio ai percorsi sugli alberi* con uno sconto di 2 euro a partecipante; chi invece ha già prenotato per i “percorsi sugli alberi” nel pomeriggio, può partecipare all’ escursione della mattina con uno sconto di 2 euro.

*Per info sui percorsi sugli alberi e sull’ area picnic del Parco Avventura, è possibile chiamare al 3288485157.

Gli amanti del mare potranno, invece, prendere parte al trekking costiero partendo, sempre alle 10 di stamattina, dalla stazione ferroviaria di Polignano a Mare. Si passeggerà sul selciato bimillenario della Via Traiana, passando da una caletta all’altra tra marmitte carsiche e grotte costiere fino a raggiungere la splendida Torre Incina, location dell’ultima puntata della nota fiction Braccialetti Rossi 2. Lungo il cammino ci si servirà, quale unica bussola, del mare e dell‘Isola dell’Eremita, laddove al tramonto si potranno forse veder sguizzare anche dei simpatici delfini.

Il trekking si concluderà con una passeggiata guidata al borgo antico di Polignano a Mare, arroccato su una singolare falesia. Il percorso è lungo 11 km circa ed è di bassa difficoltà. L’escursione si concluderà intorno alle 17. Pranzo a sacco a carico dei partecipanti.

Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica e di portare la fotocamera. Appuntamento domenica 17 aprile alle 10 alla stazione di Polignano a Mare (40°59’28.00″N  17°13’8.50″E). Quota di partecipazione di 10 euro a persona (6 euro i bambini da 6 a 10 anni).

E’ preferibile la prenotazione telefonando al 328 6474719.

Martina Franca, la #Pasqua i suoi riti

La Pasqua e suoi riti a Martina Franca. Imperdibile  passeggiata pomeridiana, oggi sabato 26 marzo, nel centro storico di Martina Franca tra mascheroni apotropaici, eleganti conchiglie e foglie d’acanto ricavate nella pietra calcarea. Una passeggiata a cura della cooperativa Serapia alla scoperta dei riti della Settimana Santa. Un’occasione per riscoprire le antiche tradizioni pasquali tra cui la tinteggiatura delle case a latte di calce, la “quarantena”, i “cavaddistre” e i “pucciatidde” dolci tipici martinesi.

20140116-080016.jpg

porta Santo Stefano

Un pomeriggio da trascorrere tra palazzi signorili, fregi settecenteschi e chiese riccamente decorate tra cui quella di San Domenico, con l’annesso chiostro quattrocentesco, e l’imponente Basilica di San Martino dal vertiginoso prospetto rococò. Nella basilica sono custodite le reliquie di Santa Comasia, di esclusiva devozione martinese, e la singolare statua lignea della Madonna Pastorella, di provenienza spagnola, e che ricorre in numerose edicole votive del borgo antico.

Sarà possibile visitare anche la chiesa di Santa Maria della Misericordia, sconosciuta ai più e ricavata all’interno del convento delle Monacelle, dove si rinnova da secoli la devozione per il Volto Santo di Gesù e la trecentesca chiesa di San Nicola in Montedoro, ritenuta la più antica della città ed arricchita da affreschi seicenteschi.

La passeggiata, di circa un paio d’ore, si concluderà con il falò organizzato in occasione dello sparo della quarantena, fantoccio appeso tra le strade del borgo antico e rappresentativo della Quaresima, per augurare ai partecipanti il passaggio dall’inverno alla rinnovata primavera.
L’appuntamento è alle 17 all’arco di Santo Stefano, in Piazza XX Settembre a Martina Franca.
Quota di partecipazione di 6 euro a persona (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).

E’ preferibile la prenotazione telefonando al 3​665999514

Gli asini protagonisti della Pasqua

Gli asini di Martina Franca protagonisti della Pasqua.

asino

Asino di Martina Franca

Domani, sabato 26 marzo, la cooperativa Serapia organizza una escursione nella masseria Russoli, dove la Regione Puglia porta avanti il prezioso impegno di conservazione del patrimonio genetico di questa pregiata razza asinina. Sarà possibile avvicinarsi agli asini, accarezzarli, conoscere le loro abitudini e il loro valore storico e culturale. Animali mansueti, curiosi, intelligenti, per la loro rusticità sono stati esportati in tutto il mondo e impiegati, in particolare, per la produzione di muli.

Sarà, inoltre, possibile visitare l’aia, lo iazzo e lo splendido oliveto monumentale della masseria dove i cespugli di macchia mediterranea abbracciano i contorti e scultorei tronchi di olivo.
​​L’appuntamento è alle 10 alla masseria Russoli (N 40°37,918′ – E 17°16,506′), raggiungibile dalla S.P. Crispiano – Grottaglie. ​
Percorso di bassa difficoltà, lungo circa 1,5 km. Conclusione alle ore 13.00.
Si consiglia di indossare scarpe da ginnastica e abbigliamento comodo, e di portare la fotocamera.
Quota di partecipazione di 6 euro (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).
Info: +393665999514

Vuoi diventare apicoltore? Ora puoi

Vuoi diventare apicoltore? Ora puoi. Il Parco Naturale delle Dune Costiere e l’istituto “Pantanelli- Monnet”, in collaborazione con la cooperativa Gaia environmental tours education & events di Ostuni e l’associazione aegionale Apicoltori pugliesi (ARAP), , organizzano un corso teorico-pratico per persone che vorrebbero avvicinarsi a questo affascinante mondo e per apicoltori principianti che vorrebbero perfezionare le tecniche di conduzione apistica.

miele_biologico_Parco_Dune_Costiere

Come si sa, il ruolo delle api nell’impollinazione delle colture agrarie è determinante per la produzione di frutta, ortaggi, alimenti per il bestiame e da sempre regalano prodotti come miele, pappa reale, polline e propoli.
L’attività apistica rappresenta, inoltre, un modello di sfruttamento agricolo non distruttivo con un impatto ambientale benefico, cosa che rende l’apicoltura una pratica agricola di elezione per le aree marginali e le zone protette.

Il corso è a numero chiuso (massimo 25 partecipanti) e sarà attivato al raggiungimento di minimo 15 iscritti. È strutturato in 8 incontri da aprile a maggio della durata di 4 ore ciascuno per un totale di 32 ore (16 ore di teoria e 16 ore di pratica), a partire dal 15 Aprile. Al termine della formazione, a chi avrà frequentato almeno l’80% delle ore, verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Le iscrizioni al corso si chiuderanno il 13 aprile 2016.
Le lezioni teoriche si terranno all’istituto “Pantanelli-Monnet” di Ostuni, mentre quelle pratiche nell’azienda apistica “Alveare Bianco” di Ostuni.

Il costo del corso è di 130 euro che includono maschera per le lezioni pratiche e materiale didattico.

Info e prenotazioni: 3470042961 e 3928082738

Martina Franca svela i suoi tesori

Martina Franca svela i suoi tesori in occasione delle Giornate Fai di Primavera.

Caffé Tripoli

Lo storico Caffè Tripoli a Martina Franca

Oggi e domani, domenica 20 marzo 2016, sarà aperta al pubblico la chiesa di San Nicola del Pendino (vicolo Mario Pagano) le cui visite guidate saranno curate dai ragazzi dell’istituto “Da Vinci” dalle 9.30 alle12.30 e dalle 15.30 alle 17.30.
L’apertura della chiesa di San Nicola del Pendino è un fatto straordinario perché si tratta di un bene culturale privato, dimenticato e quasi sconosciuto, simbolo residuale della più generale storia della città e delle sue origini. Dopo la visita della chiesa di San Nicola, nell’area antistante la Porta Maggiore di San Nicola (detta di San Francesco), antico ingresso nel centro storico di Martina, si può proseguire per visitare la chiesa di San Nicola in Montedoro, la cui apertura sarà curata dall’associazione Ecomuseo.

La Pasqua in Puglia ha una ragione di più

La Pasqua in Puglia ha una ragione di più. E la Valle d’Itria è pronta ad accogliere i turisti che hanno scelto di trascorrere la Pasqua nel Tacco d’Italia; una terra ricca di tradizioni nel periodo pasquale con riti religiosi unici durante la Settimana santa. Uno stupore continuo, per esempio, quello davanti ai Perdoni che caratterizzano la Pasqua a Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città più nobile della Valle d’Itria espressione del barocco pugliese.

Perdoni pdv

I Perdoni sono uomini che partecipano a una processione che li vuole scalzi e incappucciati. Sono “poste”. Girano a coppie i Confratelli del Carmine che, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo muovendosi in un lento pellegrinaggio verso le principali chiese della città. L’abito dei Perdoni si compone di un camice bianco, di un rosario nero, appeso in vita con medaglie sacre, e di un crocifisso entrambi pendenti sulla destra del camice. Poi c’è una cinghia di cuoio nero, attaccata in vita e fatta pendere sul lato sinistro del camice, che rappresenta la frusta che colpì Gesù. Infine è singolare il tradizionale cappuccio bianco, con due forellini all’altezza degli occhi, su cui è posto un cappello nero bordato con nastro blu chiaro. Una processione davvero imperdibile per fedeli, curiosi e amanti della fotografia.

Oltre ai riti religiosi, c’è una ricca pagina di tradizioni gastronomiche ad attendere il turista. Dai taralli di glassa a Martina Franca ai ricchi piatti della cucina povera contadina per il pranzo di Pasqua che prevede, tra l’altro, le immancabili uova.

Visitare la Puglia durante la Pasqua, quindi, consente di apprezzare una nuova visione del territorio non fruibile in altri periodi dell’anno. Il tempo mite nella regione, nel periodo pasquale, aiuta a rendere ancora più godibile la visita dei centri della Valle d’Itria e dei suoi dintorni.

 

 

Trekking panoramico in Valle d’Itria

Trekking panoramico domenica in Valle d’Itria.

foto Discovering_Serapia (2)

Una passeggiata di poco più di 6 chilometri, che inizia da Masseria Laire, nella contrada alberobellese di Coreggia, che accompagna il visitatore alla scoperta di uno tra i tratti più selvaggi del lunghissimo Acquedotto Pugliese, maestosa opera idraulica realizzata agli inizi del ‘900.

Camminando, il gruppo incontrerà ben 4 ponti di cui il più emozionante, per altezza e bellezza, è quello di Monte Tondo. Di là si potrà godere di ampi spazi panoramici sul Canale di Pirro e sulle gravine della Selva di Fasano, il Minareto e i fragni di Cocolicchio e Vitamara.

Nella seconda parte, il percorso intercetta invece stradine di campagna, tra ulivi, vigneti e trulli a diretto contatto con il paesaggio agricolo tipico di Alberobello e Coreggia.

La visita si concluderà alle 13 all’Agriturismo Laire dove è previsto il pranzo a base di prodotti aziendali: antipasto della casa con focaccia e caciocavallo, orecchiette al sugo tradizionale con braciole nostrane, crostata, agrumi locali.

Quota di partecipazione di 25 euro a persona (20 euro i bambini da 6 a 10 anni), comprensiva del pranzo.

Appuntamento alle 9,30 alla masseria Laire, Coreggia (Alberobello) (coordinate gps: 40.811413 N, 17.269507 E)

Un evento a cusa della cooperativa Serapia. E’ preferibile la prenotazione.

Info: 3​286474719.