Ponte di Ognissanti per tutti i gusti

Alcune proposte per il lungo fine settimana

Ponte Ognissanti in Puglia Valle d'Itria

Le iniziative Trek&Food

Ponte di Ognissanti per tutti i gusti con iniziative lungo la via dell’acqua, attraversando le gravine della Selva di Fasano, facendo trekking lungo mulattiere in agro di Noci. E’ una delle tante proposte delle associazioni del territorio per trascorrere il lungo ponte a cavallo tra ottobre e novembre. Un’iniziativa a cura di Trek&Food con obbligo di prenotazione e a numero limitato di partecipanti.

Le offerte del Ponte di Ognissanti il primo appuntamento è previsto per il 28 ottobre. Si camminerà in una delle zone più belle e selvagge della via dell’acqua a cominciare da Alberobello, la famosa città dei trulli, con raduno alle 9.15 nei pressi dell’ingresso monumentale del cimitero.

Domenica 29 ottobre, l’associazione Trek&Food propone di trascorrere la giornata nel verde della Selva di Fasano percorrendo il fianco e lalveo di due gravine sino a raggiungere tra i più bei sentieri della Murgia dei trulli.

Infine, una interessante iniziativa per il Ponte di Ognissanti con bambini è organizzata per i 1 Novembre in agro di Noci visitando la masseria Monitilli. Una giornata alla ricoperta di antiche tradizione e della vita dei nostri avi.

Per info e prenotazioni: 3490767071

Laik summer fest, fine settimana cool

Si chiama “Laik summer fest” ed è un nuovo appuntamento cool della Valle d’Itria
Una manifestazione targata Reabeat.it che si svolgerà nel parco Ortolini di Martina Franca dal 30 giugno al 2 luglio. Un evento dove si fa musica, cabaret, animazione e si potranno gustare i prodotti tipici del territorio.
Ad aprire la rassegna del “Laik summer fest” saranno “Pio e Amedeo” con il loro spettacolo previsto il 30 giugno.

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A seguire DJ set con i migliori dj pugliesi selezionati da “Rebeat”. I Dj di “Radionorba” saranno, invece, i protagonisti della serata del primo luglio: a far ballere il pubblico ci saranno Santi Byron, Claudia Cesaroni e Veronica. La rassegna si chiude domenica 2 luglio, con il maxiconcertone di Brusco, da 20 anni uno dei più importanti rappresentanti italiani della musica reggae, che per l’occasione presenterà il suo nuovo album, accompagnato dalla sua band “Brusco & roots in the sky band”.

Nel programma del “Laik summer fest” ci sarà anche un’ampia esposizione con le migliori proposte enogastronomiche pugliesi e non mancheranno giochi e animazioni per bambini, schiuma party e attività sportive. Grazie al coinvolgimento delle scuole superiori, sarà allestita una mostra pittorica e, infine, sarà assegnato il premio “Laik” al personaggio pugliese che è riuscito a portare in alto il nome della Valle d’Itria.

Il “Laik park” aprirà i battenti venerdì 30 giugno alle ore 19.

Info: 3894203881 e www.rebeat.it.

#Pasqua, la #Puglia si veste di tradizioni

A Pasqua la Puglia si veste di tradizioni. Oltre alla festa religiosa, sono numerose le imperdibili processioni che sottolineano il calendario cristiano. La Settimana santa in Puglia rappresenta una meta interessante per chi vuole scoprire la storia della regione e i suoi riti. Primo fra tutti quello animato dai #Perdoni di Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città barocca della Valle d’Itria nota anche per i suoi #trulli, il Bosco delle Pianelle, meta degli amanti della natura, e la Ciclovia dell’Acquedotto.

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Tornando ai Perdoni, sono fedeli che, per penitenza, partecipano a una processione completamente scalzi e incappucciati. Camminano, a coppie, a passo esaperatamente lento qualsiasi sia la temperatura esterna: con la pioggia, con la neve o con il sole. I Confratelli del Carmine, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo per poi raggiungere le principali chiese della città. Ma ogni processione nelle città e nei paesi della Puglia meriterebbe una pagina e una fotografia.

A Pasqua, oltre ai riti religiosi, c’è l’appuntamento fisso con la cucina tipica pugliese che, per dolce, propone i taralli di glassa, i mostaccioli, le scarcelle, le uova di cioccolata artigianali o la pecorella di marzapane. Visitare la Puglia durante il periodo di Pasqua è una scelta intelligente: le temperature miti consentono un assaggio del territorio riservandosi la possibilità di godere del suo meraviglioso mare al primo rialzo delle temperature.

Pasqua 2017: 16 aprile
Gli Aeroporti pugliesi sono raggiunti dalle più importanti compagnie aeree
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In Puglia il bucato si asciuga al sole

In Puglia il bucato si asciuga al sole. Lenzuola, t-shirt, jeans, sistemati uno accanto all’altro con un’armonia di colori che trasforma i paesaggi. E questa è una delle immagini che colpisce le genti del Nord d’Europa che, per tutto l’anno, fanno i conti con la mancanza del sole.

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Ph Donatella Lopez

Il mare, i torrentelli d’acqua, la ricca vegetazione che si apprezza ancora di più nelle riserve naturali, sono la scoperta delle scoperte. Sì perché, non si capisce il motivo, in Francia si ritiene la Puglia “arida”.

La Puglia è come una bella donna che, anche indossando un semplice abitino estivo, conquista con la sua bellezza. E’ proprio di quelle bellezze mozzafiato. Da Nord a Sud della regione cambiano i colori. Si passa dai paesini che si affacciano sulle scogliere del Gargano arrivando alle distese di sabbia dei mari del Salento: Jonio e Adriatico.

In mezzo c’è la storia di Federico II di Svevia che in Puglia ha lasciato traccia del suo passaggio con Castel del Monte, dal valore unico e universale grazie alla sua costruzione ottagonale. Bello anche il Castello Svevo di Bari. Ha, invece, una pianta quadrangolare il Castello Aragonese di Taranto, capitale della Magna Grecia, a poca distanza dal Marta, l’imperdibile museo archeologico ricco di spunti di approfondimento. Ma per castelli di può andare anche nell’entroterra fino a scoprire la storia delle torri di avvistamento sparse sulla costa.

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Castello Aragonese Taranto,  visite guidate notturne Ph Donatella Lopez

I trulli, invece, identificano il territorio della Valle d’Itria. Sono costruzioni coniche di pietra a secco: freschi d’estate e caldi d’inverno. La loro storia è unica https://it.wikipedia.org/wiki/Trullo. Qualcuno paragona i trulli al primo esempio di bioedilizia. Si dice che non si è stati in Puglia se non si è dormito almeno una notte nei trulli.

La Puglia è poi nota per il suo vino, il Primitivo come il Negroamaro, per l’olio extravergine d’oliva, per il pane di Laterza e di Altamura, le burrate di Andria, le mozzarelle di Gioia del Colle, il Capocollo di Martina Franca. E proprio in Puglia vale, forse più che altrove, il detto: “A tavola non s’invecchia mai”, a sottolineare la bontà della cucina tradizionale fatta di cose semplici cominciando con frutti di mare crudi e il pesce freschissimo, passando per le “orecchiette con le cime di rape” o “ciciri e tria”, un primo piatto a base di pasta fritta e ceci che si può apprezzare solo nel Salento.

Raccontare la Puglia dovrebbe essere un compito demandato ai poeti oppure al proprio cuore e alla propria macchina fotografica trasferendo le sensazioni su un diario di viaggio.

In Puglia si vive bene tutto l’anno e non si corre il rischio di annoiarsi. Il mese di agosto è il peggiore se si vuole girarla da Nord a Sud, ma a cominciare da marzo e sino a fine ottobre c’è l’imbarazzo della scelta. I riti della Pasqua sono imperdibili, soprattutto i “Perdoni” di Taranto, ma anche organizzare un viaggio itinerante sulle strade del vino o dell’olio facendo soste strategiche andando per sagre, da quella del calzone di cipolla di Acquaviva (ottobre), come quella delle orecchiette di Grottaglie (agosto) cittadina nota per le sue ceramiche fatte a mano, o dei funghi cardoncelli nella Murgia (ottobre), può essere un modo nuovo per scoprire le bellezze pugliesi. E a tal proposto, prima di partire si può consultare il sito: http://www.viaggiareinpuglia.it/eventi/it.

Dunque, non rimane che approfittare dei voli low cost e atterrare nella “regione più bella del mondo”, come ha sostenuto il National Geographic, portando un bagaglio essenziale perché… in Puglia il bucato si asciuga al sole in un battibaleno.

Martina Franca e il festival gospel

E’ tempo di musica gospel a Martina Franca, signorile cittadina della provincia di Taranto, nota per il famoso festival della Valle d’Itria. Ma non solo. Perché si inaugura domani la I edizione del “WakeUp Gospel Fest” che gli amanti del genere sperano diventi un appuntamento fisso. Il  “WakeUp Gospel Fest” si svolgerà a Martina Franca il 23, 24, 25 e 26 aprile ed è a cura dell’associazione MUSICtime.

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L’evento si inaugura con un workshop di canto corale gospel, diretto da 3 artisti afroamericani, in arrivo dall’America in esclusiva italiana: Isaac Cates (Kansas City), Rosemary Cosby (Erie, Pennsylvania) e Louvain Demps (Douglasville, Georgia).
La seconda giornata, domenica 24 Aprile, vedrà, oltre al workshop, una messa gospel celebrata nella chiesa francescana di Cristo Re di Martina Franca, alle ore 19, animata dal gruppo dei cantori del workshop.
Momento centrale della prima edizione sarà il concerto finale di lunedì 25 Aprile, “The gospel show” che si terrà al “Teatro Nuovo” di Martina Franca (Ta). Vedrà il coro della masterclass esibirsi al fianco dei 3 artisti americani. A seguire, il gruppo gospel martinese, il WakeUp Gospel Project, percorerrà i suoi 10 anni di attività musicali con l’energia e il coinvolgimento che li contraddistingue. Quella di lunedì sarà una serata di puro gospel che vedrà sul palcoscenico più di 80 artisti, molti dei quali pugliesi, che fino a qualche mese fa non avrebbero mai immaginato di far parte di questa cornice musicale internazionale.
La mattinata di martedì 26 Aprile sarà dedicata alla didattica: gli artisti del Festival, infatti, condurranno una lezione-concerto, sempre al Teatro Nuovo, con le istituzioni scolastiche del territorio.
Il Wakeup gospel fest, organizzato da MUSICtime, sotto la direzione artistica del m° Graziano Leserri, è il primo festival di natura Gospel con un workshop al seguito, mai realizzato in Puglia.

Martina Franca, la #Pasqua i suoi riti

La Pasqua e suoi riti a Martina Franca. Imperdibile  passeggiata pomeridiana, oggi sabato 26 marzo, nel centro storico di Martina Franca tra mascheroni apotropaici, eleganti conchiglie e foglie d’acanto ricavate nella pietra calcarea. Una passeggiata a cura della cooperativa Serapia alla scoperta dei riti della Settimana Santa. Un’occasione per riscoprire le antiche tradizioni pasquali tra cui la tinteggiatura delle case a latte di calce, la “quarantena”, i “cavaddistre” e i “pucciatidde” dolci tipici martinesi.

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Un pomeriggio da trascorrere tra palazzi signorili, fregi settecenteschi e chiese riccamente decorate tra cui quella di San Domenico, con l’annesso chiostro quattrocentesco, e l’imponente Basilica di San Martino dal vertiginoso prospetto rococò. Nella basilica sono custodite le reliquie di Santa Comasia, di esclusiva devozione martinese, e la singolare statua lignea della Madonna Pastorella, di provenienza spagnola, e che ricorre in numerose edicole votive del borgo antico.

Sarà possibile visitare anche la chiesa di Santa Maria della Misericordia, sconosciuta ai più e ricavata all’interno del convento delle Monacelle, dove si rinnova da secoli la devozione per il Volto Santo di Gesù e la trecentesca chiesa di San Nicola in Montedoro, ritenuta la più antica della città ed arricchita da affreschi seicenteschi.

La passeggiata, di circa un paio d’ore, si concluderà con il falò organizzato in occasione dello sparo della quarantena, fantoccio appeso tra le strade del borgo antico e rappresentativo della Quaresima, per augurare ai partecipanti il passaggio dall’inverno alla rinnovata primavera.
L’appuntamento è alle 17 all’arco di Santo Stefano, in Piazza XX Settembre a Martina Franca.
Quota di partecipazione di 6 euro a persona (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).

E’ preferibile la prenotazione telefonando al 3​665999514

Trekking panoramico in Valle d’Itria

Trekking panoramico domenica in Valle d’Itria.

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Una passeggiata di poco più di 6 chilometri, che inizia da Masseria Laire, nella contrada alberobellese di Coreggia, che accompagna il visitatore alla scoperta di uno tra i tratti più selvaggi del lunghissimo Acquedotto Pugliese, maestosa opera idraulica realizzata agli inizi del ‘900.

Camminando, il gruppo incontrerà ben 4 ponti di cui il più emozionante, per altezza e bellezza, è quello di Monte Tondo. Di là si potrà godere di ampi spazi panoramici sul Canale di Pirro e sulle gravine della Selva di Fasano, il Minareto e i fragni di Cocolicchio e Vitamara.

Nella seconda parte, il percorso intercetta invece stradine di campagna, tra ulivi, vigneti e trulli a diretto contatto con il paesaggio agricolo tipico di Alberobello e Coreggia.

La visita si concluderà alle 13 all’Agriturismo Laire dove è previsto il pranzo a base di prodotti aziendali: antipasto della casa con focaccia e caciocavallo, orecchiette al sugo tradizionale con braciole nostrane, crostata, agrumi locali.

Quota di partecipazione di 25 euro a persona (20 euro i bambini da 6 a 10 anni), comprensiva del pranzo.

Appuntamento alle 9,30 alla masseria Laire, Coreggia (Alberobello) (coordinate gps: 40.811413 N, 17.269507 E)

Un evento a cusa della cooperativa Serapia. E’ preferibile la prenotazione.

Info: 3​286474719.