Primavera e #orchidee selvatiche in Valle d’Itria

Primavera, tempo di orchidee selvatiche in Valle d’Itria.

orchidee selvatiche pugliesi

Cresce l’interesse per le orchidee che nascono, in modo spontaneo, nel territorio compreso tra Martina Franca, Crispiano, Cisternino, Locorotondo e Alberobello. E ormai si può parlare di un vero e proprio turismo che, soprattutto dal Nord Europa e dalla Francia in particolare, arriva in Puglia con la finalità di studiare, ammirare e fotografare uno dei fiori più pregati che esistano in commercio. Ma in questo caso non è una produzione in serra, bensì sono proprio le condizioni climatiche e del terreno che rendono possibile quello che da molti viene definito un vero e proprio miracolo della natura: la nascita delle orchidee selvatiche della Valle d’Itria.

E tra le specie pugliesi esclusive di sicuro si annovera la Serapias apulica, ma sparse sul territorio sono all’incirca 15 quelle che crescono in modo spontaneo in Valle d’Itria tra cui la Barlia robertiana e l’Ophrys tarentina e bellissima tutta la flora all’interno della riserva naturale del Bosco delle Pianelle.

In B&B Parco della Vigna è in contatto con numerose associazioni che propongono visite guidate, tra boschi e campagne, alla scoperta delle orchidee selvatiche.

Info: 3473470000

La #Puglia è di moda, parola di #D&G

La Puglia è di moda e lo dimostra il set fotografico allestito a Bari dal noto stilista milanese Stefano Gabbana.

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Dal profilo #Instagram di Stefano Gabbana

Proprio Gabbana affida a tre filmati pubblicati su #Instagram, con l’hashtag #DGBari , la presenza nel capoluogo pugliese di Rianne ten Haken che indossa abiti della nuova collezione passeggiando tra i vicoli di Bari vecchia sottobraccio a signore comuni o vicino a una delle donne che prepara a mano le orecchiette, pasta fresca tipica della cucina barese, nei pressi dell’Arco basso. Filmati caricati già ieri sera.

Di questa mattina, invece, la modella che assaggia i ricci “N’derr a la lanz”, il mercato tipico del pesce sul lungomare di Bari. Lo fa illuminata da un sole primaverile con lo sfondo del teatro Margherita costruito su palafitte.

I video, che hanno ottenuto migliaia di visualizzazioni in pochissimo tempo, sono diventati virali. E dopo Madonna, in vacanza lo scorso anno in Valle d’Itria (Puglia), la regione del “tacco d’Italia” che già ha ospitato importanti set cinematografici è stata incoronata come quella più di moda del paese. E sfidiamo a dimostrare il contrario.

 

#Pasqua, la #Puglia si veste di tradizioni

A Pasqua la Puglia si veste di tradizioni. Oltre alla festa religiosa, sono numerose le imperdibili processioni che sottolineano il calendario cristiano. La Settimana santa in Puglia rappresenta una meta interessante per chi vuole scoprire la storia della regione e i suoi riti. Primo fra tutti quello animato dai #Perdoni di Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città barocca della Valle d’Itria nota anche per i suoi #trulli, il Bosco delle Pianelle, meta degli amanti della natura, e la Ciclovia dell’Acquedotto.

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Tornando ai Perdoni, sono fedeli che, per penitenza, partecipano a una processione completamente scalzi e incappucciati. Camminano, a coppie, a passo esaperatamente lento qualsiasi sia la temperatura esterna: con la pioggia, con la neve o con il sole. I Confratelli del Carmine, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo per poi raggiungere le principali chiese della città. Ma ogni processione nelle città e nei paesi della Puglia meriterebbe una pagina e una fotografia.

A Pasqua, oltre ai riti religiosi, c’è l’appuntamento fisso con la cucina tipica pugliese che, per dolce, propone i taralli di glassa, i mostaccioli, le scarcelle, le uova di cioccolata artigianali o la pecorella di marzapane. Visitare la Puglia durante il periodo di Pasqua è una scelta intelligente: le temperature miti consentono un assaggio del territorio riservandosi la possibilità di godere del suo meraviglioso mare al primo rialzo delle temperature.

Pasqua 2017: 16 aprile
Gli Aeroporti pugliesi sono raggiunti dalle più importanti compagnie aeree
Contattaci per un preventivo per il weekend di Pasqua: parcodellavigna@gmail.com

In Puglia il bucato si asciuga al sole

In Puglia il bucato si asciuga al sole. Lenzuola, t-shirt, jeans, sistemati uno accanto all’altro con un’armonia di colori che trasforma i paesaggi. E questa è una delle immagini che colpisce le genti del Nord d’Europa che, per tutto l’anno, fanno i conti con la mancanza del sole.

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Ph Donatella Lopez

Il mare, i torrentelli d’acqua, la ricca vegetazione che si apprezza ancora di più nelle riserve naturali, sono la scoperta delle scoperte. Sì perché, non si capisce il motivo, in Francia si ritiene la Puglia “arida”.

La Puglia è come una bella donna che, anche indossando un semplice abitino estivo, conquista con la sua bellezza. E’ proprio di quelle bellezze mozzafiato. Da Nord a Sud della regione cambiano i colori. Si passa dai paesini che si affacciano sulle scogliere del Gargano arrivando alle distese di sabbia dei mari del Salento: Jonio e Adriatico.

In mezzo c’è la storia di Federico II di Svevia che in Puglia ha lasciato traccia del suo passaggio con Castel del Monte, dal valore unico e universale grazie alla sua costruzione ottagonale. Bello anche il Castello Svevo di Bari. Ha, invece, una pianta quadrangolare il Castello Aragonese di Taranto, capitale della Magna Grecia, a poca distanza dal Marta, l’imperdibile museo archeologico ricco di spunti di approfondimento. Ma per castelli di può andare anche nell’entroterra fino a scoprire la storia delle torri di avvistamento sparse sulla costa.

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Castello Aragonese Taranto,  visite guidate notturne Ph Donatella Lopez

I trulli, invece, identificano il territorio della Valle d’Itria. Sono costruzioni coniche di pietra a secco: freschi d’estate e caldi d’inverno. La loro storia è unica https://it.wikipedia.org/wiki/Trullo. Qualcuno paragona i trulli al primo esempio di bioedilizia. Si dice che non si è stati in Puglia se non si è dormito almeno una notte nei trulli.

La Puglia è poi nota per il suo vino, il Primitivo come il Negroamaro, per l’olio extravergine d’oliva, per il pane di Laterza e di Altamura, le burrate di Andria, le mozzarelle di Gioia del Colle, il Capocollo di Martina Franca. E proprio in Puglia vale, forse più che altrove, il detto: “A tavola non s’invecchia mai”, a sottolineare la bontà della cucina tradizionale fatta di cose semplici cominciando con frutti di mare crudi e il pesce freschissimo, passando per le “orecchiette con le cime di rape” o “ciciri e tria”, un primo piatto a base di pasta fritta e ceci che si può apprezzare solo nel Salento.

Raccontare la Puglia dovrebbe essere un compito demandato ai poeti oppure al proprio cuore e alla propria macchina fotografica trasferendo le sensazioni su un diario di viaggio.

In Puglia si vive bene tutto l’anno e non si corre il rischio di annoiarsi. Il mese di agosto è il peggiore se si vuole girarla da Nord a Sud, ma a cominciare da marzo e sino a fine ottobre c’è l’imbarazzo della scelta. I riti della Pasqua sono imperdibili, soprattutto i “Perdoni” di Taranto, ma anche organizzare un viaggio itinerante sulle strade del vino o dell’olio facendo soste strategiche andando per sagre, da quella del calzone di cipolla di Acquaviva (ottobre), come quella delle orecchiette di Grottaglie (agosto) cittadina nota per le sue ceramiche fatte a mano, o dei funghi cardoncelli nella Murgia (ottobre), può essere un modo nuovo per scoprire le bellezze pugliesi. E a tal proposto, prima di partire si può consultare il sito: http://www.viaggiareinpuglia.it/eventi/it.

Dunque, non rimane che approfittare dei voli low cost e atterrare nella “regione più bella del mondo”, come ha sostenuto il National Geographic, portando un bagaglio essenziale perché… in Puglia il bucato si asciuga al sole in un battibaleno.

In Puglia per l’Immacolata? A Grottaglie presepi in mostra

Cosa fare in Puglia per l’Immacolata? Andare per presepi in mostra a Grottaglie è una possibilità.

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E’ infatti giunta alla 37ma edizione la “Mostra del presepe di Grottaglie”. Un vero e proprio museo diffuso  allestito all’interno delle botteghe dei maestri ceramisti del Quartiere delle Ceramiche. La kermesse prende il via domani, 8 dicembre alle 18, e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2017. Turisti e appassionati potranno ammirare gli straordinari presepi in ceramica provenienti da diverse regioni italiane. Una grande esposizione a cielo aperto che permetterà, inoltre, al visitatore, di conoscere e apprezzare le oltre 50 botteghe ceramiche alcune delle quali collocate in antichi ambienti ipogei dove si potrà assistere alla diverse fasi di lavorazione dei manufatti ed acquistare i prodotti della tradizione ceramica grottagliese.
La “Mostra del Presepe”, organizzata dal Comune di Grottaglie, è rivolta, in particolare, alla valorizzazione delle testimonianze storiche dell’arte presepiale.
Ad accompagnare l’esposizione, ci sarà un ricco programma di eventi collaterali che si svolgeranno gratuitamente all’interno del Quartiere delle Ceramiche e del centro storico di Grottaglie. Maestri tornianti si esibiranno in performance d’autore sulle note di violoncelli, flauto e chitarra (domenica 11 e 25 dicembre dalle 18.30) all’interno di una location d’eccezione: la suggestiva “Bottega dormiente”, grande ambiente rupestre collocato nel Quartiere delle Ceramiche e risalente al XIII sec. Il Quartiere delle Ceramiche sarà anche il palcoscenico naturale di una performance musicale con zampognari e suonatori delle tradizioni italiane, legata al repertorio popolare natalizio (lunedì 26 dicembre ore 19.30). Non mancheranno, inoltre, attività laboratoriali incentrate sull’antica tradizione presepistica locale e momenti che incanteranno i più piccoli durante gli spettacoli itineranti di giocoliera (sabato 24 e lunedì 26 dicembre ore 17.30). Nell’ambito della Mostra spazio anche al cinema d’autore, la proiezione del film “Mare d’argento”, del regista Carlos Solito, renderà omaggio alla bellezza della Puglia e dei suoi ulivi secolari.

Info: 0995623866 e 800545333

Una notte al #museo? A #Egnazia

Una notte al museo? A Egnazia con le sue novità. In occasione della Notte europea dei musei, il Museo archeologico di Egnazia presenta al pubblico alcuni importanti recenti ritrovamenti, che vanno ad arricchire il percorso espositivo.

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Si tratta della scultura in marmo scoperta lo scorso ottobre, insieme ad altri interessanti reperti, nella domus attigua alle Terme Pubbliche, durante lo svolgimento dell’ultima campagna di scavo condotta in concessione dall’Università di Bari. La statua, che rappresenta una figura femminile panneggiata, restaurata nei giorni scorsi, sarà subito esposta nel museo.
Domani, sabato 21 maggio, per illustrare la novità, alle 19.30 si terrà un incontro con Raffaella Cassano, docente dell’Università di Bari e direttore scientifico del “Progetto Egnazia: dallo scavo alla valorizzazione” Fabrizio Vona direttore del Polo museale della Puglia, Luigi La Rocca soprintendente per i beni archeologici della Puglia e Angela Ciancio direttore del Museo di Egnazia.
Seguirà un concerto del Quartetto d’archi Classici per caso composto da: Lucia Carparelli, Basilio Grande, Cecilia Santostasi, Sabrina Loperfido.
L’evento è organizzato con la collaborazione di Nova Apulia. Ingresso 1 euro
Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0804829742
Il Museo e il Parco archeologico di Egnazia, sono aperti tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30

Si mostra “A Maruonne d’a Croce”

Si chiama chiesa della Madonna delle Grazie, ma a Martina Franca è più conosciuta come la cappella “a Maruonne d’a Crosce”.

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“A Maruonne d’a Crosce” si mostra ai visitatori sino a domani. E’ una chiesetta, a pianta quadrata e volta a crociera, che s’incontra su via Cisternino alla periferia di Martina Franca. E’ di origine barocca e si potrà visitare sino al 3 maggio; giornata in cui si celebra il ritrovamento della Croce di Cristo, quella impiegata per la crocifissione, da parte di Sant’Elena madre dell’imperatore Costantino, a Gerusalemme nel IV secolo d. C..

Nell’antichità, le madri martinesi raggiungevano la cappella da un sentiero scavato nella roccia che parte dall’imbocco di viale Europa. Vi andavano a chiedere la grazia del latte per i neonati. Traccia delle preghiere delle donne è un affresco all’interno della chiesetta con un ex-voto d’argento a forma di mammella. Non manca la statua della Madonna della Croce con Gesù Bambino in una mano e la croce nell’altra.

L’ingresso è libero ed è visitabile dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 21.

Info: 3287024035

Fine settimana gratis al #museo

Fine settimana gratis al museo. Oggi e domani sarà possibile visitare gratis i siti museali statali della regione. Il #MarTa di Taranto, eletto quarto in Italia dai visitatori per gradimento, sarà uno di questi.

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Ma, in questo fine settimana, sarà anche possibile scoprire i tesori del Museo ipogeo spartano di Taranto che offre uno spaccato dei 2700 anni di storia della città. La visita all’ipogeo è infatti una passeggiata nella storia che va dal 706 a.c. fino al XVII secolo. Il tour prevede anche la visita al tunnel al mare che collega l’ipogeo con la battigia del mar grande al di sotto della ringhiera del borgo antico di Taranto.

Sempre in occasione dell’iniziativa del #Mibact “Domenica al Museo”, con ingresso gratuito, sarà possibile visitare i castelli svevi di Bari, Trani (BT) e  Castel del Monte di Andria(BT), e i musei di Gioia del Colle (BA) ed Egnazia (BR). In questi  vi attendono le guide turistiche di Nova Apulia – abilitate e accreditate dalle competenti Soprintendenze, dal Polo Museale della Puglia e dal MarTa di Taranto, per accompagnarvi nella scoperta della storia e delle bellezze di questi meravigliosi luoghi.
Per l’occasione la visita guidata avrà una tariffa speciale di  2,50 euro a persona (minimo 25 persone). Prenotazione obbligatoria.
Per informazioni sugli orari delle visite e per prenotazioni contattare i bookshop Nova Apulia.

Castello di Bari: 0805213704
Castello di Trani: 0883500117
Castel del Monte: 3883026000
Castello di Gioia del Colle: 0803491780
Museo Archeologico di Taranto: 0994538639
Museo e Parco Archeologico di Egnazia: 0804829742

 

Martina Franca e il festival gospel

E’ tempo di musica gospel a Martina Franca, signorile cittadina della provincia di Taranto, nota per il famoso festival della Valle d’Itria. Ma non solo. Perché si inaugura domani la I edizione del “WakeUp Gospel Fest” che gli amanti del genere sperano diventi un appuntamento fisso. Il  “WakeUp Gospel Fest” si svolgerà a Martina Franca il 23, 24, 25 e 26 aprile ed è a cura dell’associazione MUSICtime.

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L’evento si inaugura con un workshop di canto corale gospel, diretto da 3 artisti afroamericani, in arrivo dall’America in esclusiva italiana: Isaac Cates (Kansas City), Rosemary Cosby (Erie, Pennsylvania) e Louvain Demps (Douglasville, Georgia).
La seconda giornata, domenica 24 Aprile, vedrà, oltre al workshop, una messa gospel celebrata nella chiesa francescana di Cristo Re di Martina Franca, alle ore 19, animata dal gruppo dei cantori del workshop.
Momento centrale della prima edizione sarà il concerto finale di lunedì 25 Aprile, “The gospel show” che si terrà al “Teatro Nuovo” di Martina Franca (Ta). Vedrà il coro della masterclass esibirsi al fianco dei 3 artisti americani. A seguire, il gruppo gospel martinese, il WakeUp Gospel Project, percorerrà i suoi 10 anni di attività musicali con l’energia e il coinvolgimento che li contraddistingue. Quella di lunedì sarà una serata di puro gospel che vedrà sul palcoscenico più di 80 artisti, molti dei quali pugliesi, che fino a qualche mese fa non avrebbero mai immaginato di far parte di questa cornice musicale internazionale.
La mattinata di martedì 26 Aprile sarà dedicata alla didattica: gli artisti del Festival, infatti, condurranno una lezione-concerto, sempre al Teatro Nuovo, con le istituzioni scolastiche del territorio.
Il Wakeup gospel fest, organizzato da MUSICtime, sotto la direzione artistica del m° Graziano Leserri, è il primo festival di natura Gospel con un workshop al seguito, mai realizzato in Puglia.

Domenica tra #orchidee e #trekking costiero

Passeggiata di primavera per una domenica tra orchidee selvatiche e trekking costiero in compagnia delle guide della cooperativa Serapìa.

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Alle 10 il gruppo amante della campagna è atteso al bosco didattico Ciuchino Birichino sui colli di Ostuni, per ammirare le orchidee selvatiche, autentiche opere d’arte della natura, capaci di attrarre insetti impollinatori e di emozionare numerosi appassionati. Sarà possibile scoprire le orchidee selvatiche Anacamptis morioOphrys lutea, Ophrys apulica, Serapias lingua, per citare alcune, con una piacevole passeggiata tra pascoli con roccia affiorante, radure nel bosco secolare di leccio e macchia mediterranea.

L’appuntamento è domenica 17 aprile al Parco Avventura Ciuchino Birichino (40°43’35.92″N  17°33’14.32″E), facilmente raggiungibile dalla S.P. 17 Ostuni – Cisternino. Una passeggiata che comincerà poco dopo le 10 e si concluderà alle 13. Quota di partecipazione di 8 euro (4 euro i bambini da 6 a 10 anni). Per ogni coppia di adulti, un bambino fino a 10 anni partecipa gratuitamente alla passeggiata. Per l’occasione sono previsti sconti speciali: i partecipanti all’escursione, qualora desiderino effettuare il picnic in bosco al termine dell’ attività, possono partecipare nel pomeriggio ai percorsi sugli alberi* con uno sconto di 2 euro a partecipante; chi invece ha già prenotato per i “percorsi sugli alberi” nel pomeriggio, può partecipare all’ escursione della mattina con uno sconto di 2 euro.

*Per info sui percorsi sugli alberi e sull’ area picnic del Parco Avventura, è possibile chiamare al 3288485157.

Gli amanti del mare potranno, invece, prendere parte al trekking costiero partendo, sempre alle 10 di stamattina, dalla stazione ferroviaria di Polignano a Mare. Si passeggerà sul selciato bimillenario della Via Traiana, passando da una caletta all’altra tra marmitte carsiche e grotte costiere fino a raggiungere la splendida Torre Incina, location dell’ultima puntata della nota fiction Braccialetti Rossi 2. Lungo il cammino ci si servirà, quale unica bussola, del mare e dell‘Isola dell’Eremita, laddove al tramonto si potranno forse veder sguizzare anche dei simpatici delfini.

Il trekking si concluderà con una passeggiata guidata al borgo antico di Polignano a Mare, arroccato su una singolare falesia. Il percorso è lungo 11 km circa ed è di bassa difficoltà. L’escursione si concluderà intorno alle 17. Pranzo a sacco a carico dei partecipanti.

Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica e di portare la fotocamera. Appuntamento domenica 17 aprile alle 10 alla stazione di Polignano a Mare (40°59’28.00″N  17°13’8.50″E). Quota di partecipazione di 10 euro a persona (6 euro i bambini da 6 a 10 anni).

E’ preferibile la prenotazione telefonando al 328 6474719.