A passeggio nel Bosco delle Pianelle

A passeggio nell’incantevole Bosco delle Pianelle. Sabato 9 aprile sarà possibile farlo in gruppo, tra lecci monumentali ed eleganti felci, con le guide della cooperativa Serapia .

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Si tratta di una escursione lungo i sentieri della Riserva delle Pianelle, a Martina Franca, per scoprire i segreti delle piante e le tracce degli animali selvatici. Ci si muoverà sui passi dei briganti che, nel periodo postunitario, si sono rifugiati nell’intricata macchia mediterranea di questo angolo della Murgia.
Come pietre miliari, monumentali alberi di leccio, guideranno il gruppo fino alle incantevoli gallerie di carpino, tra tappeti di muschio, felci delicate e i frutti rossi del pungitopo. Tutti assieme si raggiungerà il più imponente leccio dell’area protetta e ci si potrà affacciare da un suggestivo punto panoramico per godere la vista mozzafiato sulla gravina delle Pianelle.

L’appuntamento è alle 15.30 al Centro visite del Bosco delle Pianelle (N 40°38,602′ – E 17°13,260′), da cui il gruppo si sposterà in auto per raggiungere il punto di inizio dell’escursione. Il Centro Visite è accessibile dalla ex S.S. 581 Martina Franca – Massafra, km 14 + 700.
L’escursione si snoda su un percorso ad anello, lungo circa 6,5 km, di bassa-media difficoltà, e si concluderà alle 19. Si consiglia di indossare scarpe da trekking e abbigliamento comodo, e di portare la fotocamera.

Quota di partecipazione di 6 euro (3 euro i bambini da 6 a 10 anni). Per ogni coppia di adulti, un bambino fino a 10 anni partecipa gratuitamente.
E’ preferibile la prenotazione telefonando al 3665999514.

Martina Franca, la #Pasqua i suoi riti

La Pasqua e suoi riti a Martina Franca. Imperdibile  passeggiata pomeridiana, oggi sabato 26 marzo, nel centro storico di Martina Franca tra mascheroni apotropaici, eleganti conchiglie e foglie d’acanto ricavate nella pietra calcarea. Una passeggiata a cura della cooperativa Serapia alla scoperta dei riti della Settimana Santa. Un’occasione per riscoprire le antiche tradizioni pasquali tra cui la tinteggiatura delle case a latte di calce, la “quarantena”, i “cavaddistre” e i “pucciatidde” dolci tipici martinesi.

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porta Santo Stefano

Un pomeriggio da trascorrere tra palazzi signorili, fregi settecenteschi e chiese riccamente decorate tra cui quella di San Domenico, con l’annesso chiostro quattrocentesco, e l’imponente Basilica di San Martino dal vertiginoso prospetto rococò. Nella basilica sono custodite le reliquie di Santa Comasia, di esclusiva devozione martinese, e la singolare statua lignea della Madonna Pastorella, di provenienza spagnola, e che ricorre in numerose edicole votive del borgo antico.

Sarà possibile visitare anche la chiesa di Santa Maria della Misericordia, sconosciuta ai più e ricavata all’interno del convento delle Monacelle, dove si rinnova da secoli la devozione per il Volto Santo di Gesù e la trecentesca chiesa di San Nicola in Montedoro, ritenuta la più antica della città ed arricchita da affreschi seicenteschi.

La passeggiata, di circa un paio d’ore, si concluderà con il falò organizzato in occasione dello sparo della quarantena, fantoccio appeso tra le strade del borgo antico e rappresentativo della Quaresima, per augurare ai partecipanti il passaggio dall’inverno alla rinnovata primavera.
L’appuntamento è alle 17 all’arco di Santo Stefano, in Piazza XX Settembre a Martina Franca.
Quota di partecipazione di 6 euro a persona (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).

E’ preferibile la prenotazione telefonando al 3​665999514

Gli asini protagonisti della Pasqua

Gli asini di Martina Franca protagonisti della Pasqua.

asino

Asino di Martina Franca

Domani, sabato 26 marzo, la cooperativa Serapia organizza una escursione nella masseria Russoli, dove la Regione Puglia porta avanti il prezioso impegno di conservazione del patrimonio genetico di questa pregiata razza asinina. Sarà possibile avvicinarsi agli asini, accarezzarli, conoscere le loro abitudini e il loro valore storico e culturale. Animali mansueti, curiosi, intelligenti, per la loro rusticità sono stati esportati in tutto il mondo e impiegati, in particolare, per la produzione di muli.

Sarà, inoltre, possibile visitare l’aia, lo iazzo e lo splendido oliveto monumentale della masseria dove i cespugli di macchia mediterranea abbracciano i contorti e scultorei tronchi di olivo.
​​L’appuntamento è alle 10 alla masseria Russoli (N 40°37,918′ – E 17°16,506′), raggiungibile dalla S.P. Crispiano – Grottaglie. ​
Percorso di bassa difficoltà, lungo circa 1,5 km. Conclusione alle ore 13.00.
Si consiglia di indossare scarpe da ginnastica e abbigliamento comodo, e di portare la fotocamera.
Quota di partecipazione di 6 euro (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).
Info: +393665999514

Martina Franca svela i suoi tesori

Martina Franca svela i suoi tesori in occasione delle Giornate Fai di Primavera.

Caffé Tripoli

Lo storico Caffè Tripoli a Martina Franca

Oggi e domani, domenica 20 marzo 2016, sarà aperta al pubblico la chiesa di San Nicola del Pendino (vicolo Mario Pagano) le cui visite guidate saranno curate dai ragazzi dell’istituto “Da Vinci” dalle 9.30 alle12.30 e dalle 15.30 alle 17.30.
L’apertura della chiesa di San Nicola del Pendino è un fatto straordinario perché si tratta di un bene culturale privato, dimenticato e quasi sconosciuto, simbolo residuale della più generale storia della città e delle sue origini. Dopo la visita della chiesa di San Nicola, nell’area antistante la Porta Maggiore di San Nicola (detta di San Francesco), antico ingresso nel centro storico di Martina, si può proseguire per visitare la chiesa di San Nicola in Montedoro, la cui apertura sarà curata dall’associazione Ecomuseo.

La Pasqua in Puglia ha una ragione di più

La Pasqua in Puglia ha una ragione di più. E la Valle d’Itria è pronta ad accogliere i turisti che hanno scelto di trascorrere la Pasqua nel Tacco d’Italia; una terra ricca di tradizioni nel periodo pasquale con riti religiosi unici durante la Settimana santa. Uno stupore continuo, per esempio, quello davanti ai Perdoni che caratterizzano la Pasqua a Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città più nobile della Valle d’Itria espressione del barocco pugliese.

Perdoni pdv

I Perdoni sono uomini che partecipano a una processione che li vuole scalzi e incappucciati. Sono “poste”. Girano a coppie i Confratelli del Carmine che, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo muovendosi in un lento pellegrinaggio verso le principali chiese della città. L’abito dei Perdoni si compone di un camice bianco, di un rosario nero, appeso in vita con medaglie sacre, e di un crocifisso entrambi pendenti sulla destra del camice. Poi c’è una cinghia di cuoio nero, attaccata in vita e fatta pendere sul lato sinistro del camice, che rappresenta la frusta che colpì Gesù. Infine è singolare il tradizionale cappuccio bianco, con due forellini all’altezza degli occhi, su cui è posto un cappello nero bordato con nastro blu chiaro. Una processione davvero imperdibile per fedeli, curiosi e amanti della fotografia.

Oltre ai riti religiosi, c’è una ricca pagina di tradizioni gastronomiche ad attendere il turista. Dai taralli di glassa a Martina Franca ai ricchi piatti della cucina povera contadina per il pranzo di Pasqua che prevede, tra l’altro, le immancabili uova.

Visitare la Puglia durante la Pasqua, quindi, consente di apprezzare una nuova visione del territorio non fruibile in altri periodi dell’anno. Il tempo mite nella regione, nel periodo pasquale, aiuta a rendere ancora più godibile la visita dei centri della Valle d’Itria e dei suoi dintorni.

 

 

Trekking panoramico in Valle d’Itria

Trekking panoramico domenica in Valle d’Itria.

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Una passeggiata di poco più di 6 chilometri, che inizia da Masseria Laire, nella contrada alberobellese di Coreggia, che accompagna il visitatore alla scoperta di uno tra i tratti più selvaggi del lunghissimo Acquedotto Pugliese, maestosa opera idraulica realizzata agli inizi del ‘900.

Camminando, il gruppo incontrerà ben 4 ponti di cui il più emozionante, per altezza e bellezza, è quello di Monte Tondo. Di là si potrà godere di ampi spazi panoramici sul Canale di Pirro e sulle gravine della Selva di Fasano, il Minareto e i fragni di Cocolicchio e Vitamara.

Nella seconda parte, il percorso intercetta invece stradine di campagna, tra ulivi, vigneti e trulli a diretto contatto con il paesaggio agricolo tipico di Alberobello e Coreggia.

La visita si concluderà alle 13 all’Agriturismo Laire dove è previsto il pranzo a base di prodotti aziendali: antipasto della casa con focaccia e caciocavallo, orecchiette al sugo tradizionale con braciole nostrane, crostata, agrumi locali.

Quota di partecipazione di 25 euro a persona (20 euro i bambini da 6 a 10 anni), comprensiva del pranzo.

Appuntamento alle 9,30 alla masseria Laire, Coreggia (Alberobello) (coordinate gps: 40.811413 N, 17.269507 E)

Un evento a cusa della cooperativa Serapia. E’ preferibile la prenotazione.

Info: 3​286474719.

 

Domenica a caccia di erbe gustose

Domenica a caccia di erbe gustose in passeggiata con la Cooperativa Serapia lungo strade di campagna della Valle d’Itria e dei suoi dintorni.

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Si attraverseranno campi ricchi di crespini, caccialepri, scardaccioni e cicorie selvatiche, per imparare a conoscere le piante spontanee eduli.
Si parte dalla masseria Tavernese, a Fasano. In compagnia dell’appassionato erbosofo Felice Tanzarella, del Gran Teatro del Click Nature & Food, sarà possibile scopreire le numerose piante commestibili che crescono in modo spontaneo nel nostro territorio, gli impieghi nell’alimentazione tradizionale, dalla preparazione di gustose frittate, a timballi, minestre e insalate, e le loro proprietà benefiche.
Il percorso, lungo 2,5 km circa, è di bassa difficoltà
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La passeggiata si concluderà alle 13.
Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e scarponcini da campagna, e, per chi volesse raccogliere le erbe, di portare cestino e coltello.
Raduno ore 9.30 davanti al santuario di Pozzo Faceto (N 40° 48.448′ – E 17° 27.157′).

Quota di partecipazione di 7 euro a persona (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).
E’ preferibile la prenotazione
 telefonando al 3​665999514

A Martina Franca la domenica è Rococò

A Martina Franca la domenica è Rococò.

Arco Santo Stefano

La cooperativa Serapia organizza, domenica 20 dicembre, una passeggiata nel centro storico di Martina Franca tra mascheroni apotropaici, eleganti conchiglie e foglie d’acanto ricavate nella pietra calcarea. Una passeggiata per ammirare i bei palazzi signorili della elegante Martina Franca, punta di diamante della Valle d’Itria, i suoi fregi settecenteschi e le chiese riccamente decorate. Il gruppo visiterà la chiesa di San Domenico, con l’annesso chiostro quattrocentesco, e l’imponente Basilica di San Martino dal vertiginoso prospetto rococò affacciato in piazza Plebiscito. Nella basilica sono custodite le reliquie di Santa Comasia, di esclusiva devozione martinese, e la singolare statua lignea della Madonna Pastorella, di provenienza spagnola, che ricorre in numerose edicole votive del borgo antico. In programam è anche la visita della chiesa di Santa Maria della Misericordia, sconosciuta ai più, ricavata all’interno del convento delle Monacelle dove si rinnova da secoli la devozione per il Volto Santo di Gesù. Infine sarà possibile ammirare la chiesa di San Nicola in Montedoro, ritenuta la più antica della città arricchita da affreschi seicenteschi.
La passeggiata si concluderà alla Torre dell’Orologio dove la Pro Loco di Martina Franca accoglierà il gruppo con una degustazione di dolci natalizi tipici della tradizione martinese.
Appuntamento alle 16.30 sotto l’arco di Santo Stefano, in piazza XX Settembre, a Martina Franca (N 40°42,284′ – E 17°20,353′). La passeggiata concluderà alle 19.
Quota di partecipazione: 6 euro a persona (3 euro i bambini da 6 a 10 anni). Degustazione di dolci natalizi facoltativa con un contributo di 5 euro a piatto.
E’ preferibile la prenotazione entro sabato 19 dicembre.
Info: 3​665999514

Da Monte Pizzuto a Petto Palombo, la domenica in Valle d’Itria

Da “Monte Pizzuto” a “Petto Palombo”. Ecco un nuovo appuntamento con le escursioni autunnali promosse dal GAL Valle d’Itria. Domenica 6 dicembre, in collaborazione con il Cea di Cisternino, è sta organizzata una camminata di pregio naturalistico rilevante.

Foto Arif Puglia

Foto Arif Puglia

Il percorso prenderà avvio da “Monte Pizzuto”, una contrada di Cisternino, da cui si gode di un panorama mozzafiato, caratterizzato dalla piana olivetata che degrada verso il mare. Da qui, si raggiungerà un’area altamente interessante dal punto di vista geologico, la lama di “Petto Palombo”, un’incisione carsica segnata dal ruscellamento millenario delle acque piovane. La zona presenta un ricco affioramento di fossili di rudiste e consentirà, quindi, di osservare diversi elementi naturali. Si proseguirà, poi, verso la foggia di Contrada Pistone per rientrare, infine, entro le 13.

Il percorso, ad anello, è lungo circa 6 km ed è di bassa difficoltà.

L’appuntamento è per domenica 6 dicembre, alle 9.30, in contrada Caranna, via Leonardo da Vinci 32, Cisternino; coordinate gps: 40.7684106 N, 17.4212694 E.

La partecipazione all’escursione è gratuita. Si raccomanda l’uso di abbigliamento e scarpe comode. La prenotazione obbligatoria: 0802376648 e 3486284317.

Fine settimana di gusto in Valle d’Itria

Fine settimana di gusto in Valle d’Itria.

Sagra Pettole e Baccalà Fritto_Tagaro di Locorotondo

A Locorotondo è in programma la sagra delle Pettole e del Baccalà Fritto. Si svolgerà in contrada Tagaro, sabato 5 dicembre, a partire dalle 18.

Sempre sulla scia del fine settimana di gusto in Valle d’Itria, l’enogastronomia la farà da padrona anche a Martina Franca dove, sempre sabato 5 dicembre, si inaugurerà il Villaggio di Babbo Natale. In piazza XX Settembre, che precede l’ingresso nel borgo antico attraverso la porta Santo Stefano, è già tutto pronto per l’accoglienza di Babbo Natale che incontrerà i bambini nella grande piazza Plebiscito.

https://parcodellavigna.com/2015/11/29/martina-franca-si-trasforma-in-villaggio-di-babbo-natale/

https://parcodellavigna.com/2015/12/03/cavallo-murgese-che-eleganza/