Croccanti e dolci, ciliegie in festa a Turi

E’ in corso a Turi la 23ma edizione della Sagra della ciliegia Ferrovia.

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L’evento è stato organizzato dalla Nuova Pro loco di Turi . Fino a domani, nella città del Sud-est barese, si farà festa con degustazioni di prodotti locali a base di ciliegie, ma anche con le “zampine” di vitello tritato e aromi vari e i dolci con pasta di mandorle.

Musica, balli e concerti, animeranno il fine settimana.

La sagra di concluderà con la premiazione della ciliegia più buona d’Italia, nell’ambito del 16esimo “Concorso nazionale ciliegie d’Italia”. In palio il premio Claudio Locchi vanto della frutticoltura italiana in Europa e nel Mondo.

Puglia da scoprire, Canosa e i suoi tesori

Nell’ambito delle iniziative per la IX Giornata nazionale dello sport, il 2 Giugno, il Comune di Canosa di Puglia e la Fondazione archeologica canosina onlus, presentano una iniziativa dal sapore misto tra le curiosità storiche e il benessere fisico: una insolita passeggiata serale (walking in progress), sospesi tra il fascino notturno del tufo millenario e le calde luci di un borgo addormentato.

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Si tratta di una vera e propria occasione per riscoprire le bellezze storiche e paesaggistiche di questa antichissima città attraverso un tragitto insolito. L’appuntamento è alle  20 al punto di accoglienza Iat di piazza Vittorio Veneto. Si comincia con una visita alle scoperte recenti della cupola e dei tesori della cattedrale bizantino-armena di San Sabino, immersi nella giusta penombra e nei suoni gregoriani. Da qui, seguendo il profilo dell’antico clivus romano, si scopriranno le curiosità sulla vita quotidiana ai tempi degli antichi romani, passeggiando nei segreti ruderi della domus di via Montescupolo. Percorrendo l’antico corso San Sabino, una iscrizione di un antico profumiere catturerà l’attenzione, introducendo  poi alla culla della sintesi culturale della città: Palazzo Iliceto, con la splendida collezione municipale e l’esposizione ancora attiva sull’archeologo francese che stupì il mondo accademico del XIX secolo, con le sue riproduzioni in acquerello dei primi vasi policromi canosini, dagli ipogei Lagrasta.

Scendendo da Palazzo Iliceto, si attraverserà piazza Umberto I, con i suoi segreti sui terrificanti moti antiunitari del 1860, l’antico convento dei Carmelitani del XVI secolo, l’iscrizione romana di Chiancascritta, Salita Calvario, la più antica e difesa porta medievale del castello. Scendendo lungo i ruderi degli antichi bastioni di difesa, oggi occupati da pittoresche abitazioni multicolore, la visione stupenda del borgo illuminato e gli scheletrici profili delle fornaci ottocentesche. Da qui, una traversa che vale quanto un viaggio a ritroso, verso la storia degli Ipogei Lagrasta.

Un tuffo ancora, un ricordo, una visione diversa dal normale, gli inediti terrazzamenti romani di via Montanara, per poi concludere al recuperato Mosaico del Dragone Marino in piazza Terme.

Visioni romantiche e aspre, di un luogo dai tempi misti e arricchiti da un senso di immortalità storica. Visioni di una terra che ha raccontato sé stessa ad ogni viaggiatore del passato. Visioni di un luogo che, ancora oggi, eredita dalla Kanision greca e dalla Canusium romana, quella voglia fiera di affrontare i tempi e le situazioni.

Canosa si mostra ai cultori del bello

Maggio alla scoperta della storia antica di Canosa. E’ ciò che propongono la Fondazione archeologica canosina onlus e la Dromos.it. Un viaggio affascinante, sulla falsariga del Grand tour dei primi del XIX secolo, in cui visitare le aree archeologiche della città non è semplicemente un motivo di arricchimento culturale, ma una occasione per scoprire o riscoprire una cultura millenaria.

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Palazzo Iliceto, sede espositiva della collezione municipale, sarà visitabile dalle 9 alle 13 e dalle 15. alle 19, con una breve anteprima sulla esposizione Prosper Biardot e le terre cotte funerarie sacre a Dioniso. Un invito a scoprire la città nella settimana dei Beni culturali in Puglia imperiale dall’11 al 18 maggio. Palazzo Sinesi, con la splendida esposizione del corredo della Tomba Varrese, sarà visitabile dalle 9 alle 13. Gli Ipogei Lagrasta, con le affascinanti architetture, si potranno ammirare dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. La Cattedrale di San Sabino, con la neo scoperta archeologica della cupola Cristocentrica e gli affreschi del XII secolo, saranno aperti al pubblico dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 19. Pregevole la pala di età bizantina della Madonna della Fonte, esposta alla devozione dei fedeli e alla vista dei visitatori. Il Battistero di San Giovanni, gli scavi di Santa Maria e il restauro degli interni, saranno aperti dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Rimane attivo il servizio di call center al 333/8856300, attraverso il quale sarà possibile prenotare un tour personalizzato della città e magari visitarne gli altri monumenti.