Un tuffo nel Medioevo a Canosa di Puglia

Nell’ambito degli Open days,  nuovo itinerario a Canosa di Puglia alla scoperta del territorio. Domani,  sabato 21 settembre , l’appuntamento è con: “La città di Boemondo…alla scoperta di Canosa medievale”. Il percorso mira a ricostruire il periodo medievale di cui rimangono, seppur poche, significative tracce nella città di Canosa.

Immagine

Partendo dalla cattedrale di San Sabino di origine bizantina, si possono ammirare pregevoli elementi marmorei romanici: l’imponente ambone sorretto da un’aquila sempre in marmo; la cattedra episcopale, nei pressi dell’abside, opera presumibilmente di Romualdo e commissionato dal vescovo Ursone (tra il 1080 e il 1089) d’ispirazione bizantina, poggiato su due elefanti stilizzati dal gusto arabeggiante, ha alla base una lastra in bassorilievo a rappresentare due aquile. L’itinerario prosegue con la visita al marmoreo Mausoleo di Boemondo d’Altavilla, addossato al transetto meridionale della cattedrale, che racchiude le spoglie del Principe di Antiochia, figlio di Roberto il Guiscardo e condottiero della I Crociata, le cui pregevoli porte bronzee d’accesso, dopo l’avvenuto restauro, sono custodite all’interno della Cattedrale stessa. Ultima tappa il centro storico, sull’acropoli dell’antica Canusium, dove si stagliano vividi e imponenti i ruderi del Castello, il Castrum Canusi, che da caposaldo del sistema castellare federiciano vide modificare la propria destinazione d’uso nel corso dei secoli.

L’appuntamento con le guide è al Punto Iat in piazza Vittorio Veneto alle 20. Si consiglia sia la prenotazione al  333 8856300  attivo tutti i giorni dalle 9 alle 13  e dalle 15  alle 19.

Ad Alberobello il “Festival delle libertà imperfette”

Grande teatro, cortometraggi dibattiti, incontri e momenti ludici nella prima edizione del “Festival delle libertà imperfette”, la tre giorni di cultura, politica e società in programma ad Alberobello nelle date dal 4 al 6 luglio.

Immagine

L’iniziativa, organizzata dall’associazione Alterego e da Arcilesbica Mediterranea Bari, con la collaborazione dell’associazione “Le mani incatenate”, nasce dalla volontà di servirsi della cultura per combattere il pregiudizio, l’ignoranza e la paura nei confronti di lesbiche, gay, transessuali e verso ogni forma di diversità, partendo dal presupposto che ogni diversità rappresenta una ricchezza e non una minaccia .

Nel festival troveranno spazio pieces teatro, cortometraggi, dibattiti di vario tenore.

Info: 3338921392 – 3407337697

Martina Franca, un po’ di storia

Elegante cittadina situata a 431 m. di altezza sul livello del mare, adagiata su una delle ultime colline meridionali della Murgia sud-orientale, Martina Franca domina l’incantevole Valle d’Itria, splendida distesa verde biancheggiante di trulli.

MF

La maggiore attrattiva della città è senza dubbio costituita dal caratteristico centro storico, splendido esempio di arte barocca, che con le sue stradine, i suoi bianchi vicoli, i palazzi signorili e le maestose e monumentali chiese.

Oltre ad un ricco paesaggio punteggiato dalle antiche “casedde”, i famosi trulli, e dalle tipiche costruzioni delle masserie, preziose testimonianze dell’archeologia industriale, Martina Franca gode di un vasto territorio carsico ingemmato da suggestive grotte.

Dalla sua strategica posizione, la città jonica regala alla vista dei visitatori una suggestiva panoramica sulle località limitrofe, aldilà delle quali si stende la provincia di Brindisi e Bari e, ancora oltre, il Mare Adriatico.
Martina Franca, inoltre, offre la possibilità di far spaziare il proprio sguardo anche verso stupende aree boschive, rappresentate dall’incantevole Parco delle Pianelle, e verso verdi paesaggi, a sud, costellati dalle vaste coltivazioni di viti, proponendo piccole oasi di pace e tranquillità per villeggianti e principalmente per coloro che amano l’agriturismo.

La città, che conta oggi circa 49 mila abitanti, è anche un importante centro industriale punto di riferimento, a livello nazionale, del comparto tessile abbigliamento.

Altri settori trainanti dell’economia martinese sono senza dubbio quelli dell’agroalimentare e dell’allevamento, grazie alla presenza sul territorio di un prezioso patrimonio zootecnico riconosciuto in Italia e all’estero, i cui esemplari più importanti sono rappresentati dal famoso Asino di Martina Franca e dal Cavallo Murgese.

Martina Franca è quindi una meta turistica molto ambita, non solo per il suo ricco e prezioso patrimonio artistico architettonico, storico ma anche per la sua vivacità culturale, che trova massima espressione nell’ormai celebre e atteso Festival della Valle d’Itria

Canosa di Puglia vuole il suo museo

Italia, mura antiche e monumenti erosi, ma non dalla crisi o dall’incuria, quanto da un necessario bisogno di rinnovamento funzionale e ideologico a sostegno della cultura e dei beni architettonici.

ImmagineCanosa di Puglia

Sabato 11 maggio, alle 10, nel teatro comunale “Raffaele Lembo”, rappresentanti della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, della Regione, della Provincia Barletta Andria Trani, del Comune di Canosa, dell’Agenzia Puglia imperiale turismo e della Fondazione archeologica Canosina, si confronteranno sull’obiettivo di un possibile sistema a Canosa che possa definirsi “museo”.

Costituire il lessico museale della città di Canosa, acquisire una dimensione museale intercomunale, rispondere alle esigenze e armonizzarsi al dettato normativo del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n.42, che identifica il Museo come “struttura permanente che acquisisce, cataloga, ordina ed espone Beni Culturali per finalità di educazione e di studio”, sarà il motivo portante del confronto. A questo, si unirà l’esigenza di un documento programmatico in cui viene chiaramente indicata l’assunzione di responsabilità nel confronti del territorio di appartenenza, in cui gli obblighi devono essere chiari e condivisi.

Il confronto nel teatro comunale “Lembo” di Canosa, in via Piave 4, sarà aperto ai quesiti di quanti vogliano intervenire nel dibattito in 3 modi differenti:

1.     Inviando un sms tramite tablet o smartphone a missionemuseo@gmail.com

2.     Inviando un sms al numero dedicato: 334.669.25.13

3.     Compilando il form che sarà distribuito comunque all’ingresso del Teatro dal personale di servizio della Fondazione archeologica canosina onlus.

I messaggi saranno letti in diretta ai relatori, filtrati dal conduttore e riceveranno risposta in base a una scaletta d’ordine

Fonte: ufficio stampa evento

Domenica di arte, cultura e gastronomia a Trani

Seconda domenica d’arte, cultura, musica e gastronomia, per Traniagogo. Per risvegliare i sensi, oggi la città  Trani, e sino al 26 maggio, aprirà   le porte di chiese, palazzi antichi, con percorsi artistici, culturali, musicali ed enogastronomici.

Immagine Continua a leggere

Trani? “AGoGo”

Fai il pieno d’arte, cultura e gastronomia, risveglia i sensi e scegli “Traniagogo”.

Immagine

Si terrà il 28 aprile il primo appuntamento di “Traniagogo”. Per 5 domeniche, sino al 26 maggio la città di Trani  apre le porte di chiese, palazzi antichi, con percorsi artistici, culturali, musicali ed enogastronomici.

Per l’occasione sarà possibile visitare, accompagnati da guide specializzate multilingue: il Castello svevo, la Cattedrale, il Museo Diocesano,  la Sinagoga, le Chiese di Ognissanti,  Santa Teresa, San Giacomo, San Martino, la Sinagoga di Scolanova. A cui si aggiungono i Palazzi: Beltrani – Pinacoteca Ivo Scaringi, Covelli, Palagano – Lambert, Laghezza- Fabiano, Morola – Bianchi, Antonacci- Telesio, Discanno, Pugliese, Palumbo-Quercia e 13 piazze. In un percorso di 4 km nel centro storico di Trani saranno a diposizione 50 operatori, 30 postazioni di degustazioni di prodotti tipici e vini pugliesi, 15 punti musicali, 100 artisti di strada, 30 figuranti in costume d’epoca nel Castello di Trani.

Il pacchetto weekend con pernotto e ticket è possibile acquistarlo rivolgendosi a Vila Viaggi, mentre i ticket per la giornata sono in vendita negli Infopoint (piazza della Repubblica e piazza Lambert)  e in prevendita su  http://www.groupintwon.it. All’acquisto saranno consegnate una mappa, un gadget  e un badge di ingresso e  8  coupon degustazioni. Il ticket da il diritto all’ingresso ai siti storici e a  partecipare a un concerto serale di Musica Jazz-Blues o di musica Classica o musica Leggera a scelta.

Quindi, si comincia domenica 28 aprile con tre concerti alle 20.30:  all’interno della Basilica superiore della Cattedrale di Trani  si esibirà l’Orchestra Sinfonica Giovanile “I SarroMusicisti”, ’ che tra i tanti repertori quello operistico, sinfonico, operetta e moderno ha presentato una riuscitissima carrellata di musiche da film, e in particolare con le colonne sonore composte da Nino Rota; all’interno di Palazzo  Savoia  ( c.so Vittorio Emanuele 134) si esibirà il  duo di “Gianni Cappiello” (pianoforte) e “Serena Brancale”  (voce) che rivisita i più famosi standards della tradizione  jazzistica internazionale, infine   all’interno di Palazzo Discanno ( c.so Vittorio Emanuele 188) ci sarà il Trio di Michele Carrabba con Vito Di Modugno (organo hammond), Michele Carrabba  (sax tenore e soprano) e Mimmo Campanale ( batteria) che si esibiranno in un percorso musicale originale e profondo che va dal mainstream al jazz d’avanguardia di John Coltrane.

All’interno del Castello Svevo, 30 figuranti tra cui mangiafuoco, giocolieri in costume d’epoca dell’associazione Trani Tradizioni daranno vita a spettacoli e combattimenti in stile medioevale, mentre artisti di strada animeranno le strade di Traniagogo.

Tutti i siti saranno visitabili dalle ore 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 16 alle 19, per l’occasione tutti i negozi del centro cittadino saranno aperti per l’intera giornata. Nei percorsi stabiliti saranno dislocati  due Infopoint aperti al pubblico  dalle 8 alle 20; in piazza della Repubblica e in piazza Lambert dove sarà  possibile acquisire tutte le informazioni. All’interno del percorso è attivo un servizio navetta messo a disposizione dall’Amet di Trani, I parcheggi consigliati sono in via dei Finanzieri (zona ex Macello) e Lungomare Cristoforo Colombo.   su Per maggiori informazioni: info@traniagogo.it tel. 0883.50.00.44  –  www.traniagogo.it –   Facebook: pagina fan Traniagogo – Twitter:@Traniagogo 

Fonte: ufficio stampa “Traniagogo”

“Classico agreste” nel castello di Sannicandro di Bari

Si inaugura venerdì 19 aprile, alle 19, nel castello Normanno Svevo di Sannicandro (Bari) la personale di Lino Sivilli, “Classico Agreste, un binomio da cercare tra gli ulivi”. La mostra si sviluppa in tutti gli spazi del castello di Sannicandro in un percorso che lo attraversa, sviluppando un dialogo fra produzione dell’artista e le atmosfere, la storia e la luce del maniero Normanno Svevo.

Immagine

Oltre cinquanta opere in mostra, installazioni, sculture, tele e video, percorrono trent’anni di produzione dell’artista. Un viaggio al cui centro è il dialogo con il territorio e con la memoria, con l’arte antica e con la civiltà contadina, suggestioni che animano sin dall’origine la ricerca di Lino Sivilli, allievo di Lillum de Barulo, l’autore dei bassorilievi del portale della cattedrale romanica di Bitetto, come ama dire l’artista. Il suo lavoro ruota da molti anni intorno alla nozione complessa di tempo. E’ il tempo che scandisce la vita e le stagioni, che fa arrugginire il ferro e invecchiare il bambino, è il tempo del lavoro e della meditazione, è la sonda psicoanalitica nel magazzino della memoria. Sullo sfondo è il conflitto tra cultura urbana e contadina, materializzata in innesti ibridi di organico e tecnologico. E’ l’artista  che riunifica e concilia mondi diversi e lontani, con il potere trasfiguratore dei linguaggi, con il mistero della creazione, con le aperture esistenziali della dimensione estetica. All’inaugurazione, oltre all’artista, saranno presenti il vice presidente della Provincia di Bari, Nuccio Altieri, il sindaco del Comune di Sannicandro di Bari Vito Novielli e l’assessore alla Cultura del Comune di Sannicandro di Bari Beppe Giannone. Precederà l’inaugurazione un intervento di Nicola Zito.

La mostra è sostenuta dalla Provincia di Bari in collaborazione con il Comune di Sannicandro, la Regione Puglia, il Fai Delegazione di Bari e l’associazione culturale Scalera.