“Cacate” in mostra al Castello Episcopio di Grottaglie

L’estate e due amici, un ceramista e un fotografo. Parlano, parlano e parlano. Forse si soffermano su un termine tanto abusato: “cacate”. Ed è così che nasce una promettente, interessante, mostra di entrambi: “Cacate”, appunto.

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Si inaugura domani, sabato 31 agosto, e rimarrà aperta fino a domenica 8 settembre. Il bagno del Castello Episcopio di Grottaglie (Ta) ospiterà la mostra “Cacate”, un’esposizione di foto e manufatti in ceramica che raccontano l’uomo che usa la “piscialora”, termine dialettale grottagliese. Per una settimana il ceramista Giorgio Di Palma e il fotografo Dario Miale mettono in mostra la loro arte con ironia: pezzi in terracotta come, per esempio, un asciugamani, sturalavandino e immagini di chi apre, di chi fa la pipì, di chi si trucca e di chi lava. Oggetti in ceramica plasmati dalle mani dell’uomo che fanno da cornice a giornate trascorse nei bagni pubblici di Grottaglie: quello della piazza vecchia coperta, della piazza coperta nuova e del Castello Episcopio, immortalando i fruitori nei loro momenti più intimi. “L’intento – a detta degli artisti – è cercare di far mettere piede nel sudicio altrui a tutti, anche a chi piuttosto di entrare preferisce farsela sotto”.

L’ingresso a “Cacate” è dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. L’esposizione ha il patrocinio del Comune di Grottaglie con la collaborazione di Sistema museo e delle Cantine di San Marzano. L’inaugurazione è domani alle 21 con la musica dei dj Natilbox e Toni Ceramica e degustazioni di vini.

Allo start il Gran premio di Bari

E’ allo start il Gran premio di Bari nella rievocazione organizzata dall’ Old Cars Club Bari. Si tratta della grande corsa barese che si è svolta, per nove edizioni, dal 1947 al 1956.

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Sabato, il via con l’apertura della mostra statica di bolidi e auto d’epoca  in piazza Libertà, saranno esposte una cinquantina di automobili di quelle che fanno vibrare emozioni e ricordi. Tra i modelli in mostra, vetture Formula 1 e 2 come Ferrari, Alfa Romeo, Taraschi, Maserati, Bandini, Monaci, Apache, Stanguellini, Lancia. Una Stanguellini formula junior, in concorso nella precedente edizione della rievocazione del 2011, è in esposizione nel palazzo del Tar a far da cornice alla proiezione di filmati d’epoca, ai quali si è aggiunto un inedito filmato amatoriale a colori, e alla mostra fotografica  “Gran Premio di Bari, Ieri ed oggi” sempre a cura della Old Cars Club.

Tra le auto sarà possibile anche incontrare piloti come gli eredi delle storiche famiglie Bandini o dei Biondetti: è prevista la presenza del nipote del vincitore del GP di Bari.

All’interno di vagone d’epoca, inoltre, allestito dalle Ferrovie Apulo Lucane nella zona Paddock adiacente alla Prefettura, è stata anche allestita una rassegna di fotografie del Gran Premio di allora con diverse rarità che sono l’immagine di un’epoca che completano le esposizioni presenti nelle sedi di via Calefati e di via Pio XII della Banca Ubi  Carime.

Sabato, quindi,  alle 20 è prevista la sfilata dei bolidi da piazza Prefettura a Punta Perotti e ritorno. Alcune vetture, tra le piu prestigiose saranno esposte in piazza Diaz (largo Giannelli) a Bari in occasione del concerto di Simona Molinari “La Felicità in Tour”

Domenica, alle 9, partenza da piazza Prefettura per la gara di regolarità lungo il circuito che gira intorno al borgo antico. La competizione si dividerà in 3 manche. Due tribune in piazza Libertà daranno posto ai soci del Old Cars Club e alle autorità. Funzionerà tra l’altro una navetta con il Park and Ride “Ferrovia” del lungomare Fiera (in prossimità di via Brigata Regina) a disposizione di tutti gli spettatori che verranno in auto il giorno della gara.

La premiazione è prevista alle 14 nel salone consiliare della Provincia.

Anche quest’anno le poste hanno emesso due annulli filatelici dedicati al Gran premio. Nel fumo degli scappamenti, come in vertiginose nuvole i veterani potranno rivedere con gli occhi lucidi i campionissimi di quel tempo lanciati a 150 all’ora sul circuito del lungomare di S. Cataldo: assi come Tazio Nuvolari, Alberto Ascari, Farina, Fangio, Gonzales, Bira, Moss, Varzi e tutti gli altri che fecero grande il nome di Bari e furono protagonisti di un momento storico, non solo sportivo.