Festival della ruralità, al via la prima edizione

Si terrà dall’8 al 12 maggio la prima edizione del “Festival della ruralità e dell’agricoltura”. L’ente promotore è Il Parco nazionale dell’Alta Murgia in collaborazione con Legambiente. Il tema sarà la ruralità intesa come presidio del territorio e buona gestione delle risorse. Si tratta di una manifestazione itinerante che toccherà i 13 comuni del parco con workshop, approfondimenti, laboratori, escursioni, eventi culturali e gastronomici. Dopo l’inaugurazione, che si terrà l’8 maggio nella prestigiosa sede del Castel del Monte, le iniziative si svolgeranno nelle masserie, luoghi-simbolo del territorio e centro vitale dell’economia rurale.

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La cerimonia di inaugurazione dell’evento, alla quale parteciperanno diversi rappresentanti delle autorità, sarà introdotta da Cesare Veronico, presidente Parco nazionale dell’Alta Murgia.

A seguire è prevista una lectio magistralis di Jean-Marie Martin direttore di ricerca del Centre d’histoire et civilisation de Byzance sul tema “L’evoluzione storica della ruralità nel territorio europeo e in particolare nel Mediterraneo e nel Sud Italia”.

Una lettura al temine della quale è previsto un concerto con Alice Ricciardi Quartet.

Giovedì 9 maggio, a Cassano delle Murge, nella masseria Chinunno a partire dalle 10 e fino alle 18 si terranno laboratori didattici a cura di Multiversi. Alle 16 è prevista la partenza per alcune escursioni e alle 17 avrà inizio il workshop in masseria: “Terra bene comune – Qualità dei prodotti”.

Venerdì 10 maggio le iniziative in programma saranno a cura dell’azienda Posta Piano di Gravina In Puglia. Oltre a laboratori didattici è prevista una tavola rotonda sulla nuova agricoltura tra tutela ambientale e buona produzione. In serata, alle 21, sono previsti i Racconti e musica attorno al Falò con Sossio Banda e Cupa Trance. Alle 23 l’osservazione astronomica a cura di Adia.

Sabato 11 maggio programma ricco anche a Minervino Murge all’interno della masseria Barbera. Una giornata di escursioni, laboratori didattici, di workshop e tavole rotonde tra cui: “L’azienda agricola del XXI Secolo: multifunzionalità, innovazione e custodia del territorio”

Domenica 12 maggio la manifestazione si concluderà ad Altamura nell’azienda Madonna dell’Assunta. Alle 9 sono previste escursioni ma anche l’esposizione rassegna delle razze autoctone inserite nel Psr regionale (Pecora Altamurana, Pecora Leccese, Pecora Gentile di Puglia, Asino di Martina Franca, Cavallo Murgese e Capra Garganica) con la possibilità di inserire anche altre razze alloctone più comuni.  Sempre alle 9 si terrà il mercatino delle sementi in masseria e alle 10 la tavola rotonda: “Salvare gli allevamenti – Diversità domestica e biodiversità: un’occasione di sviluppo a cura di Consorzio Murgia Viva”.

L’intero programma è consultabile sul sito del Parco dell’Alta Murgia.

La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita.

Fiera di Gravina, tuffo negli anni ’80 con Donatella Rettore e i Righeira

Si inaugura oggi pomeriggio, sabato 20 marzo, la 719ma edizione della fiera campionaria di San Giorgio a Gravina in Puglia.

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Sono numerose le manifestazioni collaterali. Alle 15.30 è prevista la partenza del corteo storico dalla scuola San Giovanni Bosco. Un evento a cura dell’Associazione “Conte Giovanni di Montfort”. Alle 19, in contemporanea, saranno tre le mostre fotografiche allestite negli stand della fiera.

Domani, domenica 21 aprile, alle 21, nella sala convegni si esibirà l’orchestra sinfonica “Orsini”, diretta da Claudio Lamuraglia, con musiche di Morricone, Leone, Zero e canzoni celebri della tradizione partenopea.

Sempre domani sera ci saranno le “Incursioni del gusto” curate dalla Pro Loco Unpli Gravina.

Lunedì, in mattinata, si terrà la consueta fiera degli animali e nel pomeriggio, nella sala convegni, un laboratorio del gusto sull’extravergine di oliva a cura della “Condotta delle Murge” Slow food. Martedì 23, alle 21, sarà in scena il cabaret “Ridi Babbione”, partito da Gravina e approdato a Zelig, e Colorado Cafè con Dino Paradiso, Famiglia “Sticozzi” e Alberto Farina.

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