#Pasqua, la #Puglia si veste di tradizioni

A Pasqua la Puglia si veste di tradizioni. Oltre alla festa religiosa, sono numerose le imperdibili processioni che sottolineano il calendario cristiano. La Settimana santa in Puglia rappresenta una meta interessante per chi vuole scoprire la storia della regione e i suoi riti. Primo fra tutti quello animato dai #Perdoni di Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città barocca della Valle d’Itria nota anche per i suoi #trulli, il Bosco delle Pianelle, meta degli amanti della natura, e la Ciclovia dell’Acquedotto.

perdoni

Tornando ai Perdoni, sono fedeli che, per penitenza, partecipano a una processione completamente scalzi e incappucciati. Camminano, a coppie, a passo esaperatamente lento qualsiasi sia la temperatura esterna: con la pioggia, con la neve o con il sole. I Confratelli del Carmine, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo per poi raggiungere le principali chiese della città. Ma ogni processione nelle città e nei paesi della Puglia meriterebbe una pagina e una fotografia.

A Pasqua, oltre ai riti religiosi, c’è l’appuntamento fisso con la cucina tipica pugliese che, per dolce, propone i taralli di glassa, i mostaccioli, le scarcelle, le uova di cioccolata artigianali o la pecorella di marzapane. Visitare la Puglia durante il periodo di Pasqua è una scelta intelligente: le temperature miti consentono un assaggio del territorio riservandosi la possibilità di godere del suo meraviglioso mare al primo rialzo delle temperature.

Pasqua 2017: 16 aprile
Gli Aeroporti pugliesi sono raggiunti dalle più importanti compagnie aeree
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Martina Franca, la #Pasqua i suoi riti

La Pasqua e suoi riti a Martina Franca. Imperdibile  passeggiata pomeridiana, oggi sabato 26 marzo, nel centro storico di Martina Franca tra mascheroni apotropaici, eleganti conchiglie e foglie d’acanto ricavate nella pietra calcarea. Una passeggiata a cura della cooperativa Serapia alla scoperta dei riti della Settimana Santa. Un’occasione per riscoprire le antiche tradizioni pasquali tra cui la tinteggiatura delle case a latte di calce, la “quarantena”, i “cavaddistre” e i “pucciatidde” dolci tipici martinesi.

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porta Santo Stefano

Un pomeriggio da trascorrere tra palazzi signorili, fregi settecenteschi e chiese riccamente decorate tra cui quella di San Domenico, con l’annesso chiostro quattrocentesco, e l’imponente Basilica di San Martino dal vertiginoso prospetto rococò. Nella basilica sono custodite le reliquie di Santa Comasia, di esclusiva devozione martinese, e la singolare statua lignea della Madonna Pastorella, di provenienza spagnola, e che ricorre in numerose edicole votive del borgo antico.

Sarà possibile visitare anche la chiesa di Santa Maria della Misericordia, sconosciuta ai più e ricavata all’interno del convento delle Monacelle, dove si rinnova da secoli la devozione per il Volto Santo di Gesù e la trecentesca chiesa di San Nicola in Montedoro, ritenuta la più antica della città ed arricchita da affreschi seicenteschi.

La passeggiata, di circa un paio d’ore, si concluderà con il falò organizzato in occasione dello sparo della quarantena, fantoccio appeso tra le strade del borgo antico e rappresentativo della Quaresima, per augurare ai partecipanti il passaggio dall’inverno alla rinnovata primavera.
L’appuntamento è alle 17 all’arco di Santo Stefano, in Piazza XX Settembre a Martina Franca.
Quota di partecipazione di 6 euro a persona (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).

E’ preferibile la prenotazione telefonando al 3​665999514

Gli asini protagonisti della Pasqua

Gli asini di Martina Franca protagonisti della Pasqua.

asino

Asino di Martina Franca

Domani, sabato 26 marzo, la cooperativa Serapia organizza una escursione nella masseria Russoli, dove la Regione Puglia porta avanti il prezioso impegno di conservazione del patrimonio genetico di questa pregiata razza asinina. Sarà possibile avvicinarsi agli asini, accarezzarli, conoscere le loro abitudini e il loro valore storico e culturale. Animali mansueti, curiosi, intelligenti, per la loro rusticità sono stati esportati in tutto il mondo e impiegati, in particolare, per la produzione di muli.

Sarà, inoltre, possibile visitare l’aia, lo iazzo e lo splendido oliveto monumentale della masseria dove i cespugli di macchia mediterranea abbracciano i contorti e scultorei tronchi di olivo.
​​L’appuntamento è alle 10 alla masseria Russoli (N 40°37,918′ – E 17°16,506′), raggiungibile dalla S.P. Crispiano – Grottaglie. ​
Percorso di bassa difficoltà, lungo circa 1,5 km. Conclusione alle ore 13.00.
Si consiglia di indossare scarpe da ginnastica e abbigliamento comodo, e di portare la fotocamera.
Quota di partecipazione di 6 euro (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).
Info: +393665999514

La Pasqua in Puglia ha una ragione di più

La Pasqua in Puglia ha una ragione di più. E la Valle d’Itria è pronta ad accogliere i turisti che hanno scelto di trascorrere la Pasqua nel Tacco d’Italia; una terra ricca di tradizioni nel periodo pasquale con riti religiosi unici durante la Settimana santa. Uno stupore continuo, per esempio, quello davanti ai Perdoni che caratterizzano la Pasqua a Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città più nobile della Valle d’Itria espressione del barocco pugliese.

Perdoni pdv

I Perdoni sono uomini che partecipano a una processione che li vuole scalzi e incappucciati. Sono “poste”. Girano a coppie i Confratelli del Carmine che, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo muovendosi in un lento pellegrinaggio verso le principali chiese della città. L’abito dei Perdoni si compone di un camice bianco, di un rosario nero, appeso in vita con medaglie sacre, e di un crocifisso entrambi pendenti sulla destra del camice. Poi c’è una cinghia di cuoio nero, attaccata in vita e fatta pendere sul lato sinistro del camice, che rappresenta la frusta che colpì Gesù. Infine è singolare il tradizionale cappuccio bianco, con due forellini all’altezza degli occhi, su cui è posto un cappello nero bordato con nastro blu chiaro. Una processione davvero imperdibile per fedeli, curiosi e amanti della fotografia.

Oltre ai riti religiosi, c’è una ricca pagina di tradizioni gastronomiche ad attendere il turista. Dai taralli di glassa a Martina Franca ai ricchi piatti della cucina povera contadina per il pranzo di Pasqua che prevede, tra l’altro, le immancabili uova.

Visitare la Puglia durante la Pasqua, quindi, consente di apprezzare una nuova visione del territorio non fruibile in altri periodi dell’anno. Il tempo mite nella regione, nel periodo pasquale, aiuta a rendere ancora più godibile la visita dei centri della Valle d’Itria e dei suoi dintorni.

 

 

Pasqua sulle tracce dei briganti

Pasqua sulle tracce dei briganti e trekking sul fondo della gravina del Vuolo, nella riserva naturale regionale orientata “Bosco delle Pianelle”, per raggiungere, venerdì 18 aprile, la grotta del noto brigante Pasquale Domenico Romano.

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Il percorso, di circa 5 km tra andata e ritorno, si snoda su una mulattiera immersa nel bosco di fragno con partenza da masseria Signora, così chiamata perché apparteneva alla duchessa Aurelia Imperiali di Martina Franca.
Durante la passeggiata saranno illustrate le caratteristiche del bosco, le piante e gli animali che lo popolano fino ad esplorare la grotta che divenne rifugio nel periodo postunitario del Sergente Romano. L’escursione si concluderà alle 13.
L’iniziativa è promossa dalla riserva naturale regionale orientata “Bosco delle Pianelle”.
Si consiglia di indossare abbigliamento comodo, di indossare scarpe da trekking e di portare una torcia.

Appuntamento alle ore 9.30 in piazza Mario Pagano a Martina Franca (N 40°42’19,72” – E 17°19’55,67”). La quota di partecipazione è di 5 euro a persona (3 euro i bambini fino a 12 anni). Per ogni coppia di adulti accompagnatori un bambino fino a 12 anni partecipa gratuitamente. E’ necessaria la prenotazione al 3286474719.

Ryanair, voli low cost e offerte di Pasqua.

Ryanair, le offerte di Pasqua e i voli low cost da Bari. La compagnia aerea irlandese invita a scoprire la suggestione dei riti della settimana santa in Puglia e in Spagna approfittando delle tariffe, a partire da 28.99 euro, per viaggiare ad aprile.

Ryanair

E se i pugliesi potranno apprezzare i riti in programma a Siviglia,  con i voli low cost gli spagnoli potranno scoprire i “Perdoni” tarantini: sono “poste” , coppie, di Confratelli del Carmine, che nel pomeriggio del Giovedì Santo escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo, a Taranto, muovendosi in un lento pellegrinaggio, a piedi nudi e incappucciati, verso le principali chiese della città. Tradizionale l’abito dei “Perdoni” che si compone di un camice bianco, un rosario nero, appeso in vita con medaglie sacre e un crocifisso, pendenti sulla destra del camice e una cinghia di cuoio nero attaccata in vita e fatta pendere sul lato sinistro del camice, rappresentante la frusta che colpì Gesù. C’è poi, il tradizionale cappuccio bianco con due forellini all’altezza degli occhi su cui è posto un cappello nero bordato con nastro blu chiaro.

Affascinante anche Siviglia che si carica di un’atmosfera tutta particolare nella settimana che precede la Pasqua. “Migliaia di persone sfilano nelle vie del centro storico della città andalusa  per ricordare la passione, la morte e la resurrezione di Cristo”, commenta John Alborante, sales and marketing manager di Ryanair per l’Italia – Un rito suggestivo che si tramanda dal Cinquecento, che richiama ogni anno circa un milione di turisti da tutta Europa”.
Visitare Siviglia, con voli low cost, durante la ‘Semana Santa’ significa ammirare le sfilate delle 57 confraternite della città nelle processioni di penitenza per le strade e i vicoli del centro storico, dalle chiese dei vari quartieri fino alla magnifica Cattedrale. Sfilate a cui danno vita 60mila “fratelli” travestiti da nazareni, penitenti, portantini e chierichetti.