#Pasqua, la #Puglia si veste di tradizioni

A Pasqua la Puglia si veste di tradizioni. Oltre alla festa religiosa, sono numerose le imperdibili processioni che sottolineano il calendario cristiano. La Settimana santa in Puglia rappresenta una meta interessante per chi vuole scoprire la storia della regione e i suoi riti. Primo fra tutti quello animato dai #Perdoni di Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città barocca della Valle d’Itria nota anche per i suoi #trulli, il Bosco delle Pianelle, meta degli amanti della natura, e la Ciclovia dell’Acquedotto.

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Tornando ai Perdoni, sono fedeli che, per penitenza, partecipano a una processione completamente scalzi e incappucciati. Camminano, a coppie, a passo esaperatamente lento qualsiasi sia la temperatura esterna: con la pioggia, con la neve o con il sole. I Confratelli del Carmine, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo per poi raggiungere le principali chiese della città. Ma ogni processione nelle città e nei paesi della Puglia meriterebbe una pagina e una fotografia.

A Pasqua, oltre ai riti religiosi, c’è l’appuntamento fisso con la cucina tipica pugliese che, per dolce, propone i taralli di glassa, i mostaccioli, le scarcelle, le uova di cioccolata artigianali o la pecorella di marzapane. Visitare la Puglia durante il periodo di Pasqua è una scelta intelligente: le temperature miti consentono un assaggio del territorio riservandosi la possibilità di godere del suo meraviglioso mare al primo rialzo delle temperature.

Pasqua 2017: 16 aprile
Gli Aeroporti pugliesi sono raggiunti dalle più importanti compagnie aeree
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In Puglia il bucato si asciuga al sole

In Puglia il bucato si asciuga al sole. Lenzuola, t-shirt, jeans, sistemati uno accanto all’altro con un’armonia di colori che trasforma i paesaggi. E questa è una delle immagini che colpisce le genti del Nord d’Europa che, per tutto l’anno, fanno i conti con la mancanza del sole.

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Ph Donatella Lopez

Il mare, i torrentelli d’acqua, la ricca vegetazione che si apprezza ancora di più nelle riserve naturali, sono la scoperta delle scoperte. Sì perché, non si capisce il motivo, in Francia si ritiene la Puglia “arida”.

La Puglia è come una bella donna che, anche indossando un semplice abitino estivo, conquista con la sua bellezza. E’ proprio di quelle bellezze mozzafiato. Da Nord a Sud della regione cambiano i colori. Si passa dai paesini che si affacciano sulle scogliere del Gargano arrivando alle distese di sabbia dei mari del Salento: Jonio e Adriatico.

In mezzo c’è la storia di Federico II di Svevia che in Puglia ha lasciato traccia del suo passaggio con Castel del Monte, dal valore unico e universale grazie alla sua costruzione ottagonale. Bello anche il Castello Svevo di Bari. Ha, invece, una pianta quadrangolare il Castello Aragonese di Taranto, capitale della Magna Grecia, a poca distanza dal Marta, l’imperdibile museo archeologico ricco di spunti di approfondimento. Ma per castelli di può andare anche nell’entroterra fino a scoprire la storia delle torri di avvistamento sparse sulla costa.

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Castello Aragonese Taranto,  visite guidate notturne Ph Donatella Lopez

I trulli, invece, identificano il territorio della Valle d’Itria. Sono costruzioni coniche di pietra a secco: freschi d’estate e caldi d’inverno. La loro storia è unica https://it.wikipedia.org/wiki/Trullo. Qualcuno paragona i trulli al primo esempio di bioedilizia. Si dice che non si è stati in Puglia se non si è dormito almeno una notte nei trulli.

La Puglia è poi nota per il suo vino, il Primitivo come il Negroamaro, per l’olio extravergine d’oliva, per il pane di Laterza e di Altamura, le burrate di Andria, le mozzarelle di Gioia del Colle, il Capocollo di Martina Franca. E proprio in Puglia vale, forse più che altrove, il detto: “A tavola non s’invecchia mai”, a sottolineare la bontà della cucina tradizionale fatta di cose semplici cominciando con frutti di mare crudi e il pesce freschissimo, passando per le “orecchiette con le cime di rape” o “ciciri e tria”, un primo piatto a base di pasta fritta e ceci che si può apprezzare solo nel Salento.

Raccontare la Puglia dovrebbe essere un compito demandato ai poeti oppure al proprio cuore e alla propria macchina fotografica trasferendo le sensazioni su un diario di viaggio.

In Puglia si vive bene tutto l’anno e non si corre il rischio di annoiarsi. Il mese di agosto è il peggiore se si vuole girarla da Nord a Sud, ma a cominciare da marzo e sino a fine ottobre c’è l’imbarazzo della scelta. I riti della Pasqua sono imperdibili, soprattutto i “Perdoni” di Taranto, ma anche organizzare un viaggio itinerante sulle strade del vino o dell’olio facendo soste strategiche andando per sagre, da quella del calzone di cipolla di Acquaviva (ottobre), come quella delle orecchiette di Grottaglie (agosto) cittadina nota per le sue ceramiche fatte a mano, o dei funghi cardoncelli nella Murgia (ottobre), può essere un modo nuovo per scoprire le bellezze pugliesi. E a tal proposto, prima di partire si può consultare il sito: http://www.viaggiareinpuglia.it/eventi/it.

Dunque, non rimane che approfittare dei voli low cost e atterrare nella “regione più bella del mondo”, come ha sostenuto il National Geographic, portando un bagaglio essenziale perché… in Puglia il bucato si asciuga al sole in un battibaleno.

La Pasqua in Puglia ha una ragione di più

La Pasqua in Puglia ha una ragione di più. E la Valle d’Itria è pronta ad accogliere i turisti che hanno scelto di trascorrere la Pasqua nel Tacco d’Italia; una terra ricca di tradizioni nel periodo pasquale con riti religiosi unici durante la Settimana santa. Uno stupore continuo, per esempio, quello davanti ai Perdoni che caratterizzano la Pasqua a Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città più nobile della Valle d’Itria espressione del barocco pugliese.

Perdoni pdv

I Perdoni sono uomini che partecipano a una processione che li vuole scalzi e incappucciati. Sono “poste”. Girano a coppie i Confratelli del Carmine che, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo muovendosi in un lento pellegrinaggio verso le principali chiese della città. L’abito dei Perdoni si compone di un camice bianco, di un rosario nero, appeso in vita con medaglie sacre, e di un crocifisso entrambi pendenti sulla destra del camice. Poi c’è una cinghia di cuoio nero, attaccata in vita e fatta pendere sul lato sinistro del camice, che rappresenta la frusta che colpì Gesù. Infine è singolare il tradizionale cappuccio bianco, con due forellini all’altezza degli occhi, su cui è posto un cappello nero bordato con nastro blu chiaro. Una processione davvero imperdibile per fedeli, curiosi e amanti della fotografia.

Oltre ai riti religiosi, c’è una ricca pagina di tradizioni gastronomiche ad attendere il turista. Dai taralli di glassa a Martina Franca ai ricchi piatti della cucina povera contadina per il pranzo di Pasqua che prevede, tra l’altro, le immancabili uova.

Visitare la Puglia durante la Pasqua, quindi, consente di apprezzare una nuova visione del territorio non fruibile in altri periodi dell’anno. Il tempo mite nella regione, nel periodo pasquale, aiuta a rendere ancora più godibile la visita dei centri della Valle d’Itria e dei suoi dintorni.

 

 

Ryanair, voli low cost e offerte di Pasqua.

Ryanair, le offerte di Pasqua e i voli low cost da Bari. La compagnia aerea irlandese invita a scoprire la suggestione dei riti della settimana santa in Puglia e in Spagna approfittando delle tariffe, a partire da 28.99 euro, per viaggiare ad aprile.

Ryanair

E se i pugliesi potranno apprezzare i riti in programma a Siviglia,  con i voli low cost gli spagnoli potranno scoprire i “Perdoni” tarantini: sono “poste” , coppie, di Confratelli del Carmine, che nel pomeriggio del Giovedì Santo escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo, a Taranto, muovendosi in un lento pellegrinaggio, a piedi nudi e incappucciati, verso le principali chiese della città. Tradizionale l’abito dei “Perdoni” che si compone di un camice bianco, un rosario nero, appeso in vita con medaglie sacre e un crocifisso, pendenti sulla destra del camice e una cinghia di cuoio nero attaccata in vita e fatta pendere sul lato sinistro del camice, rappresentante la frusta che colpì Gesù. C’è poi, il tradizionale cappuccio bianco con due forellini all’altezza degli occhi su cui è posto un cappello nero bordato con nastro blu chiaro.

Affascinante anche Siviglia che si carica di un’atmosfera tutta particolare nella settimana che precede la Pasqua. “Migliaia di persone sfilano nelle vie del centro storico della città andalusa  per ricordare la passione, la morte e la resurrezione di Cristo”, commenta John Alborante, sales and marketing manager di Ryanair per l’Italia – Un rito suggestivo che si tramanda dal Cinquecento, che richiama ogni anno circa un milione di turisti da tutta Europa”.
Visitare Siviglia, con voli low cost, durante la ‘Semana Santa’ significa ammirare le sfilate delle 57 confraternite della città nelle processioni di penitenza per le strade e i vicoli del centro storico, dalle chiese dei vari quartieri fino alla magnifica Cattedrale. Sfilate a cui danno vita 60mila “fratelli” travestiti da nazareni, penitenti, portantini e chierichetti.