Festa del Novello in Valle d’Itria

Festa del “Novello e delle gnummeredde suffuchete” in Valle d’Itria, a Locorotondo, il 14 e 15 novembre.

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Tra le novità di quest’anno della festa del “Novello” l’abolizione dei tradizionali stand presenti ad ogni evento gastronomico. Per questa sagra sono stati coinvolti tutti gli operatori commerciali del centro storico i quali offriranno proprie prelibatezze.
Pagando il ticket alla cassa, nella sede della Pro Loco in piazza Vittorio Emanuele, si riceverà il bicchiere in vetro di degustazione per degustare 2 o 5 vini presenti in rassegna e assaporare i piaceri della cucina locale scegliendo fra le diverse proposte. Tra le prelibatezze della cucina locale: gli gnummeredde suffuchete (involtini di trippa in agrodolce), i panzerotti, le frittelle farcite con Nutella o funghi, panini e crepes.
Nel centro storico, in un percorso segnato, saranno presenti i banchetti con i vari vini presenti alla rassegna.
Sabato e domenica non mancherà la musica itinerante nel centro storico.

Domenica a Taranto fra età Bizantina e Medioevo

Domenica a Taranto fra età Bizantina e Medioevo.

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Domani, domenica 11 ottobre, è infatti prevista una visita guidata agli ipogei del borgo antico.
L’appuntamento è alle 10 all’ingresso dell’ufficio turistico Iat nella Galleria comunale in piazza Castello.
Il percorso consentirà la visita di cinque/sei ambienti ipogei.
Nel cuore del borgo antico, fra età Bizantina e Medioevo, i visitatori scopriranno spazi abitativi e strade minori. Si tratta di ipogei, inglobati in epoche differenti nelle case soprastanti, composti da ampi ambienti a circa due metri sotto il piano di calpestio e in alcuni si notano tagli di cava riferibili ad epoca greca. Il percorso consentirà la visita di cinque/sei ambienti ipogei.

Il costo dell’escursione è di 5 euro. Iscrizioni sino al 10 ottobre.
Per prenotazioni contattare il 3899935679, oppure mandare un’e-mail di conferma a: prolocotaranto@hotmail.it

Come perdere la testa a Martina Franca? Con il Capocollo

Come perdere la testa? Gustando la bomta del Capocollo di Martina Franca. Nel fine settimana sarà possibile gustare la bontà del Capocollo in Piazza XX Settembre

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L’evento, organizzato con l’Assessorato alle attività Produttive del Comune di Martina Franca, con il GAL Valle d’Itria, e con la partecipazione attiva della Pro Loco Martina Franca e dell’intero staff della Condotta Slow Food Alberobello Valle d’Itria, sarà una importante vetrina per diverse eccellenze locali e regionali proposte dagli stessi artigiani produttori. Tra queste, la nutrita rappresentanza di Presidi Slow Food provenienti dell’intera Regione.
Alla manifestazione interverranno produttori e prodotti del Parco del Gargano, come il Caciocavallo podolico, le Fave di Carpino, la Musciska e le Confetture di agrumi. Ad esse si aggiungeranno il Pallone di Gravina, il Biscotto di Ceglie, il Pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, il Pomodoro Regina di Torre Canne, il Fico Mandorlato di S. Michele Salentino, la Cipolla di Acquaviva, il Cece nero della Murgia carsica, e per finire, le pettole e le patate ‘novella di Galatina dop’ al cotto balsamico di Antonio Venneri.

Tra i prodotti del territorio saranno presenti il pane e i prodotti da forno del Panificio San Martino, farine e cereali dell’ Antica Macina, i pluripremiati formaggi e latticini dei F.lli Pioggia e Silvestro Fragnelli, le birre artigianali di Italy snc, lo spumante rosato Syrose di Domenico Bufano e tutta la vasta gamma delle mele Murgina.

Uno stand sarà dedicato alla degustazione guidata di vari oli extravergine dell’ Afp Associazione frantoiani Puglia .
Le due serate saranno arricchite da spettacoli di gruppi folkloristici e artisti per strada dalla Compagnia stabile di Alberobello che saprà attrarre i visitatori con musiche, balli e rappresentazioni in costume che richiamano il passato della nostra civiltà contadina.
Sono previsti, inoltre, laboratori sensoriali che si svolgeranno nel salone della Società artigiana, nelle serate di sabato e domenica, dalle 18 alle ore 22. I laboratori sono gratuiti e aperti a tutti, con il solo obbligo di prenotazione chiamando la Pro loco di Martina al numeo 3661266045. Un modo per conoscere le tecniche di produzione, i segreti e le caratteristiche organolettiche del Capocollo di Martina Franca.
Altra novità di quest’anno è la ciclo passeggiata in Valle d’Itria con il Capocollo: una specie di caccia al tesoro alla conquista del ricercato panino con Capocollo di Martina Franca e premio finale, sempre in capocollo, a chi giungerà primo al traguardo e avrà risposto correttamente alle domande di storia e curiosità riguardante alcuni luoghi visitati lungo un percorso di circa 25/30 km in Valle d’Itria.

Anche quest’anno la manifestazione si avvale del patrocinio della Fondazione Slow Food per la Biodivesità onlus e del Turing Club Italiano. 

Per la “Fera” Tiromancino e Municipale balcanica in concerto a Latiano

Nuovo appuntamento con la “Fera” a Latiano (Br).
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Sino al 6 ottobre, la settimana sarà dedicata a manifestazioni ed eventi di vario genere.
La “Fera” fu istituita nel 1866 e come vetrina espositiva dell’artigianato e del commercio locale. La fiera del paese che ha inizio con la prima domenica di ottobre di ogni anno. Dal 1978 la Pro Loco, in occasione della “Fera”, organizza la “Sagra ti li stacchioddi”, la sagra delle orecchiette fatte a mano accompagnate dai bracioli di carne di cavallo al sugo.
Per i latianesi, la “Fera” si può considerare ancora oggi la manifestazione più importante dell’anno perché, per tradizione, segna la fine dei lavori che si svolgevano durante l’estate e l’avvio di quelli invernali.
Il calendario degli eventi:
Mercoledì 2 Ottobre: convegno “La viticoltura latianese fra innovazione e tradizione”, a cura dell’assessorato Agricoltura, Gal Terra dei Messapi, Co.di.va.bri., nella saletta Imperiali alle 18.30.
Giovedì 3 Ottobre: convegno “Nuove opportunità di finanza agevolata per giovani imprenditori”, a cura dell’assessorato alle Attività produttive, Confapi, Studio Albanese, saletta Imperiali, ore 18.30.Venerdì 4 Ottobre: arte e sapori in fiera, percorso enogastronomico, dell’arte e dell’artigianato, centro storico, ore 20.

Sabato 5 Ottobre: concerto dei Tiromancino, piazza Umberto I, ore 21.

Domenica 6 Ottobre: XXXVI Edizione della sagra ti li Stacchioddi, a cura della Pro Loco, piazza Umberto I, ore 12 -15 / 19 -22 .
Concerto della Municipale Balcanica, special Guest Roy Paci, piazza Umberto I, ore 21:00.

A Calimera l’estate fa festa ai lampioni

Il solstizio d’estate coincide con la Festa dei lampioni nel centro storico di Calimera nel Salento. La tradizione giunge dalla Cappadocia.  Col tempo diviene una gara tra i ragazzi, per strada che realizzano, di nascosto, i lampioni con lo scheletro fatto di canne, la farina per incollare la carta velina e l’illuminazione dall’interno con candele.

locandina Festa dei Lampioni 2013

In passato, nel giorno della festa, i lampioni venivano appesi a fili di ferro tesi nelle strade e avvolti con tralci di edera. Le persone, poi, sceglievano i i lampioni più belli e, infine, un falò concludeva la festa. Una tradizione dimenticata per anni e recuperata dal circolo culturale Ghetonìa (vicinato, in Griko) e oggi curata dalla Proloco.

Fanno da cornice alla festa, che inizia il 20, musica popolare, stand gastronomici e di artigianato. Si potrà degustare “lu cuturusciu”, tipico prodotto calimerese da forno. Uno stand ospiterà i prodotti delle terre confiscate alla mafia.

Da visitare: Museo Civico di Storia Naturale del Salento, Casa-museo della civiltà contadina e della cultura grika (ingresso gratuito e orario prolungato, nelle serate della festa, fino alle 24), Stele Attica, donata da Atene a Calimera nel 1960, centro storico con epigrafi greche e latine, chiesette rurali di San Vito (con la “pietra forata”) e di San Biagio (al centro di un’interessante area archeologico-naturalistica).

Info Proloco Calimera: 0832 872412

Croccanti e dolci, ciliegie in festa a Turi

E’ in corso a Turi la 23ma edizione della Sagra della ciliegia Ferrovia.

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L’evento è stato organizzato dalla Nuova Pro loco di Turi . Fino a domani, nella città del Sud-est barese, si farà festa con degustazioni di prodotti locali a base di ciliegie, ma anche con le “zampine” di vitello tritato e aromi vari e i dolci con pasta di mandorle.

Musica, balli e concerti, animeranno il fine settimana.

La sagra di concluderà con la premiazione della ciliegia più buona d’Italia, nell’ambito del 16esimo “Concorso nazionale ciliegie d’Italia”. In palio il premio Claudio Locchi vanto della frutticoltura italiana in Europa e nel Mondo.