Candelora, la festa a Martina Franca

« Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora; ma se l’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno ».

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Si celebra oggi, 2 febbraio, a Martina Franca la ‪‎Festa della ‪Candelora. Nel mondo cattolico festeggia la presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme e la Purificazione di Maria Vergine e cade a 40 giorni dalla sua nascita. La chiesa di San Domenico sarà oggi affollata di fedeli per la solenne benedizione delle candele che poi le famiglie porteranno casa. Ceri che, in passato, venivano conservati e utilizzati per ingraziarsi le divinità pagane, durante calamità meteorologiche, oppure nell’assistenza di una persona gravemente malata, o nel caso di epidemie, o nell’attesa del ritorno di congiunti assenti o infine, come accade oggi, in segno di devozione cristiana.

La festa è anche detta della Purificazione di Maria. Secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi.

Per rendere solenne questa cerimonia, nell’Ottocento, fu istituita a Martina Franca la Fiera della Candelora della durata di tre giorni. L’appuntamento si ripete, ma ridotto a un solo giorno. La fiera si estende per le vie principali della città ospitando commercianti di ogni settore e diventando motivo di richiamo di turisti e visitatori anche da paesi distanti.

“Notte delle fanove”, fuoco sacro di Puglia

“Notte delle fanove”, fuoco sacro di Puglia. Il fuoco nella mitologia greca e latina era simbolo di purificazione, di energia vitale e di gioia. Queste cerimonie pagane scandivano i cicli stagionali della società agricola e furono convertiti nei centri mediterranei cristiani in manifestazioni religiose.

Fanove

A San Marco in Lamis sono dette fracchie, a Novoli e a Grottaglie focare, a Castellana Grotte fanove. Sono alte cataste coniche di sarmenti di vite e di potature di fruttiferi, fatte infuocare nelle notti fredde invernali. Quest’anno la cooperativa Serapia ci accompagna alla scoperta delle più belle feste del fuoco in Puglia.
La rassegna sul fuoco sacro di Puglia partirà da Castellana Grotte. E’ qui, in particolare, che da 324 anni l’11 gennaio si rinnova lo spettacolo della Notte delle fanove. Per quest’edizione sono 83 i falò che si accenderanno sprigionando migliaia di faville tra le vie cittadine, in segno di riconoscenza, festa ed esultanza popolare, ricordando ogni anno l’intercessione miracolosa della Madonna della Vetrana avvenuta nel 1691. Quasi fosse una ” caccia al fuoco”, con la cooperativa Serapia si andrà alla loro ricerca seguendo un percorso per scoprire una Castellana ricca di arte, natura, storia e gastronomia fortemente legate tra loro.
L’appuntamento è alle 17 alla stazione delle Ferrovie del Sud Est in via Stazione (40°53’12.28″N, 17° 9’57.93″E). L’attività si concluderà verso le 20.
Il percorso, di bassa difficoltà, lungo circa 3 km. Si consiglia abbigliamento comodo e caldo e di indossare scarpe da ginnastica.

Quota di partecipazione di 5 euro (3 euro per i bambini fino a 12 anni).
Per ogni coppia di adulti un bambino fino a 12 anni partecipa gratuitamente.
Info: + 393286474719