#Pasqua, la #Puglia si veste di tradizioni

A Pasqua la Puglia si veste di tradizioni. Oltre alla festa religiosa, sono numerose le imperdibili processioni che sottolineano il calendario cristiano. La Settimana santa in Puglia rappresenta una meta interessante per chi vuole scoprire la storia della regione e i suoi riti. Primo fra tutti quello animato dai #Perdoni di Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città barocca della Valle d’Itria nota anche per i suoi #trulli, il Bosco delle Pianelle, meta degli amanti della natura, e la Ciclovia dell’Acquedotto.

perdoni

Tornando ai Perdoni, sono fedeli che, per penitenza, partecipano a una processione completamente scalzi e incappucciati. Camminano, a coppie, a passo esaperatamente lento qualsiasi sia la temperatura esterna: con la pioggia, con la neve o con il sole. I Confratelli del Carmine, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo per poi raggiungere le principali chiese della città. Ma ogni processione nelle città e nei paesi della Puglia meriterebbe una pagina e una fotografia.

A Pasqua, oltre ai riti religiosi, c’è l’appuntamento fisso con la cucina tipica pugliese che, per dolce, propone i taralli di glassa, i mostaccioli, le scarcelle, le uova di cioccolata artigianali o la pecorella di marzapane. Visitare la Puglia durante il periodo di Pasqua è una scelta intelligente: le temperature miti consentono un assaggio del territorio riservandosi la possibilità di godere del suo meraviglioso mare al primo rialzo delle temperature.

Pasqua 2017: 16 aprile
Gli Aeroporti pugliesi sono raggiunti dalle più importanti compagnie aeree
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Candelora, la festa a Martina Franca

« Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora; ma se l’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno ».

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Si celebra oggi, 2 febbraio, a Martina Franca la ‪‎Festa della ‪Candelora. Nel mondo cattolico festeggia la presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme e la Purificazione di Maria Vergine e cade a 40 giorni dalla sua nascita. La chiesa di San Domenico sarà oggi affollata di fedeli per la solenne benedizione delle candele che poi le famiglie porteranno casa. Ceri che, in passato, venivano conservati e utilizzati per ingraziarsi le divinità pagane, durante calamità meteorologiche, oppure nell’assistenza di una persona gravemente malata, o nel caso di epidemie, o nell’attesa del ritorno di congiunti assenti o infine, come accade oggi, in segno di devozione cristiana.

La festa è anche detta della Purificazione di Maria. Secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi.

Per rendere solenne questa cerimonia, nell’Ottocento, fu istituita a Martina Franca la Fiera della Candelora della durata di tre giorni. L’appuntamento si ripete, ma ridotto a un solo giorno. La fiera si estende per le vie principali della città ospitando commercianti di ogni settore e diventando motivo di richiamo di turisti e visitatori anche da paesi distanti.