#Pasqua, la #Puglia si veste di tradizioni

A Pasqua la Puglia si veste di tradizioni. Oltre alla festa religiosa, sono numerose le imperdibili processioni che sottolineano il calendario cristiano. La Settimana santa in Puglia rappresenta una meta interessante per chi vuole scoprire la storia della regione e i suoi riti. Primo fra tutti quello animato dai #Perdoni di Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città barocca della Valle d’Itria nota anche per i suoi #trulli, il Bosco delle Pianelle, meta degli amanti della natura, e la Ciclovia dell’Acquedotto.

perdoni

Tornando ai Perdoni, sono fedeli che, per penitenza, partecipano a una processione completamente scalzi e incappucciati. Camminano, a coppie, a passo esaperatamente lento qualsiasi sia la temperatura esterna: con la pioggia, con la neve o con il sole. I Confratelli del Carmine, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo per poi raggiungere le principali chiese della città. Ma ogni processione nelle città e nei paesi della Puglia meriterebbe una pagina e una fotografia.

A Pasqua, oltre ai riti religiosi, c’è l’appuntamento fisso con la cucina tipica pugliese che, per dolce, propone i taralli di glassa, i mostaccioli, le scarcelle, le uova di cioccolata artigianali o la pecorella di marzapane. Visitare la Puglia durante il periodo di Pasqua è una scelta intelligente: le temperature miti consentono un assaggio del territorio riservandosi la possibilità di godere del suo meraviglioso mare al primo rialzo delle temperature.

Pasqua 2017: 16 aprile
Gli Aeroporti pugliesi sono raggiunti dalle più importanti compagnie aeree
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A passeggio in modo lento nella Valle d’Itria

A passeggio in modo lento attraverso la Valle d’Itria più autentica.

foto Discovering_Serapia (2)

La cooperativa Serrapia organizza per domani, sabato 14 novembre, una passeggiata tra Tumbinno e Zuzù, nomi singolari di due contrade della campagna di Locorotondo. Il gruppo si muoverà lungo strade e tratturi, nella campagna punteggiata di trulli fiabeschi, tra campi coltivati e macchia mediterranea. Lo sguardo spazierà sulla piana degli olivi monumentali di Fasano fino al mare Adriatico e sarà possibile ammirare i voli del gheppio e dello sparviero che, in questa località, giocano con il vento e si lasciano trasportare dalle correnti ascensionali. Con il contatto diretto, si conosceranno gli usi, le tradizioni e il saper fare dei contadini locali. Ci si fermerà ad ammirare trulli, muretti a secco, lamie, cisterne per la raccolta dell’acqua piovana e aie e i principali manufatti dell’architettura spontanea della pietra.
Il percorso è lungo 5 km circa ed è di bassa difficoltà. La passeggiata si concluderà alle 13.
Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica, e di portare la fotocamera.
Appuntamento alle 10 in piazza di contrada Marinelli di Cisternino (N 40° 46.315′ – E 17° 23.288′).
Quota di partecipazione di 6 euro a persona (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).
Per info e prenotazioni: 3​665999514

A Calimera l’estate fa festa ai lampioni

Il solstizio d’estate coincide con la Festa dei lampioni nel centro storico di Calimera nel Salento. La tradizione giunge dalla Cappadocia.  Col tempo diviene una gara tra i ragazzi, per strada che realizzano, di nascosto, i lampioni con lo scheletro fatto di canne, la farina per incollare la carta velina e l’illuminazione dall’interno con candele.

locandina Festa dei Lampioni 2013

In passato, nel giorno della festa, i lampioni venivano appesi a fili di ferro tesi nelle strade e avvolti con tralci di edera. Le persone, poi, sceglievano i i lampioni più belli e, infine, un falò concludeva la festa. Una tradizione dimenticata per anni e recuperata dal circolo culturale Ghetonìa (vicinato, in Griko) e oggi curata dalla Proloco.

Fanno da cornice alla festa, che inizia il 20, musica popolare, stand gastronomici e di artigianato. Si potrà degustare “lu cuturusciu”, tipico prodotto calimerese da forno. Uno stand ospiterà i prodotti delle terre confiscate alla mafia.

Da visitare: Museo Civico di Storia Naturale del Salento, Casa-museo della civiltà contadina e della cultura grika (ingresso gratuito e orario prolungato, nelle serate della festa, fino alle 24), Stele Attica, donata da Atene a Calimera nel 1960, centro storico con epigrafi greche e latine, chiesette rurali di San Vito (con la “pietra forata”) e di San Biagio (al centro di un’interessante area archeologico-naturalistica).

Info Proloco Calimera: 0832 872412