Ponte di Ognissanti per tutti i gusti

Alcune proposte per il lungo fine settimana

Ponte Ognissanti in Puglia Valle d'Itria

Le iniziative Trek&Food

Ponte di Ognissanti per tutti i gusti con iniziative lungo la via dell’acqua, attraversando le gravine della Selva di Fasano, facendo trekking lungo mulattiere in agro di Noci. E’ una delle tante proposte delle associazioni del territorio per trascorrere il lungo ponte a cavallo tra ottobre e novembre. Un’iniziativa a cura di Trek&Food con obbligo di prenotazione e a numero limitato di partecipanti.

Le offerte del Ponte di Ognissanti il primo appuntamento è previsto per il 28 ottobre. Si camminerà in una delle zone più belle e selvagge della via dell’acqua a cominciare da Alberobello, la famosa città dei trulli, con raduno alle 9.15 nei pressi dell’ingresso monumentale del cimitero.

Domenica 29 ottobre, l’associazione Trek&Food propone di trascorrere la giornata nel verde della Selva di Fasano percorrendo il fianco e lalveo di due gravine sino a raggiungere tra i più bei sentieri della Murgia dei trulli.

Infine, una interessante iniziativa per il Ponte di Ognissanti con bambini è organizzata per i 1 Novembre in agro di Noci visitando la masseria Monitilli. Una giornata alla ricoperta di antiche tradizione e della vita dei nostri avi.

Per info e prenotazioni: 3490767071

#Pasqua, la #Puglia si veste di tradizioni

A Pasqua la Puglia si veste di tradizioni. Oltre alla festa religiosa, sono numerose le imperdibili processioni che sottolineano il calendario cristiano. La Settimana santa in Puglia rappresenta una meta interessante per chi vuole scoprire la storia della regione e i suoi riti. Primo fra tutti quello animato dai #Perdoni di Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città barocca della Valle d’Itria nota anche per i suoi #trulli, il Bosco delle Pianelle, meta degli amanti della natura, e la Ciclovia dell’Acquedotto.

perdoni

Tornando ai Perdoni, sono fedeli che, per penitenza, partecipano a una processione completamente scalzi e incappucciati. Camminano, a coppie, a passo esaperatamente lento qualsiasi sia la temperatura esterna: con la pioggia, con la neve o con il sole. I Confratelli del Carmine, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo per poi raggiungere le principali chiese della città. Ma ogni processione nelle città e nei paesi della Puglia meriterebbe una pagina e una fotografia.

A Pasqua, oltre ai riti religiosi, c’è l’appuntamento fisso con la cucina tipica pugliese che, per dolce, propone i taralli di glassa, i mostaccioli, le scarcelle, le uova di cioccolata artigianali o la pecorella di marzapane. Visitare la Puglia durante il periodo di Pasqua è una scelta intelligente: le temperature miti consentono un assaggio del territorio riservandosi la possibilità di godere del suo meraviglioso mare al primo rialzo delle temperature.

Pasqua 2017: 16 aprile
Gli Aeroporti pugliesi sono raggiunti dalle più importanti compagnie aeree
Contattaci per un preventivo per il weekend di Pasqua: parcodellavigna@gmail.com

In Puglia il bucato si asciuga al sole

In Puglia il bucato si asciuga al sole. Lenzuola, t-shirt, jeans, sistemati uno accanto all’altro con un’armonia di colori che trasforma i paesaggi. E questa è una delle immagini che colpisce le genti del Nord d’Europa che, per tutto l’anno, fanno i conti con la mancanza del sole.

bucato

Ph Donatella Lopez

Il mare, i torrentelli d’acqua, la ricca vegetazione che si apprezza ancora di più nelle riserve naturali, sono la scoperta delle scoperte. Sì perché, non si capisce il motivo, in Francia si ritiene la Puglia “arida”.

La Puglia è come una bella donna che, anche indossando un semplice abitino estivo, conquista con la sua bellezza. E’ proprio di quelle bellezze mozzafiato. Da Nord a Sud della regione cambiano i colori. Si passa dai paesini che si affacciano sulle scogliere del Gargano arrivando alle distese di sabbia dei mari del Salento: Jonio e Adriatico.

In mezzo c’è la storia di Federico II di Svevia che in Puglia ha lasciato traccia del suo passaggio con Castel del Monte, dal valore unico e universale grazie alla sua costruzione ottagonale. Bello anche il Castello Svevo di Bari. Ha, invece, una pianta quadrangolare il Castello Aragonese di Taranto, capitale della Magna Grecia, a poca distanza dal Marta, l’imperdibile museo archeologico ricco di spunti di approfondimento. Ma per castelli di può andare anche nell’entroterra fino a scoprire la storia delle torri di avvistamento sparse sulla costa.

castello-araginese-taranto

Castello Aragonese Taranto,  visite guidate notturne Ph Donatella Lopez

I trulli, invece, identificano il territorio della Valle d’Itria. Sono costruzioni coniche di pietra a secco: freschi d’estate e caldi d’inverno. La loro storia è unica https://it.wikipedia.org/wiki/Trullo. Qualcuno paragona i trulli al primo esempio di bioedilizia. Si dice che non si è stati in Puglia se non si è dormito almeno una notte nei trulli.

La Puglia è poi nota per il suo vino, il Primitivo come il Negroamaro, per l’olio extravergine d’oliva, per il pane di Laterza e di Altamura, le burrate di Andria, le mozzarelle di Gioia del Colle, il Capocollo di Martina Franca. E proprio in Puglia vale, forse più che altrove, il detto: “A tavola non s’invecchia mai”, a sottolineare la bontà della cucina tradizionale fatta di cose semplici cominciando con frutti di mare crudi e il pesce freschissimo, passando per le “orecchiette con le cime di rape” o “ciciri e tria”, un primo piatto a base di pasta fritta e ceci che si può apprezzare solo nel Salento.

Raccontare la Puglia dovrebbe essere un compito demandato ai poeti oppure al proprio cuore e alla propria macchina fotografica trasferendo le sensazioni su un diario di viaggio.

In Puglia si vive bene tutto l’anno e non si corre il rischio di annoiarsi. Il mese di agosto è il peggiore se si vuole girarla da Nord a Sud, ma a cominciare da marzo e sino a fine ottobre c’è l’imbarazzo della scelta. I riti della Pasqua sono imperdibili, soprattutto i “Perdoni” di Taranto, ma anche organizzare un viaggio itinerante sulle strade del vino o dell’olio facendo soste strategiche andando per sagre, da quella del calzone di cipolla di Acquaviva (ottobre), come quella delle orecchiette di Grottaglie (agosto) cittadina nota per le sue ceramiche fatte a mano, o dei funghi cardoncelli nella Murgia (ottobre), può essere un modo nuovo per scoprire le bellezze pugliesi. E a tal proposto, prima di partire si può consultare il sito: http://www.viaggiareinpuglia.it/eventi/it.

Dunque, non rimane che approfittare dei voli low cost e atterrare nella “regione più bella del mondo”, come ha sostenuto il National Geographic, portando un bagaglio essenziale perché… in Puglia il bucato si asciuga al sole in un battibaleno.

Si mostra “A Maruonne d’a Croce”

Si chiama chiesa della Madonna delle Grazie, ma a Martina Franca è più conosciuta come la cappella “a Maruonne d’a Crosce”.

mariadellacroce

“A Maruonne d’a Crosce” si mostra ai visitatori sino a domani. E’ una chiesetta, a pianta quadrata e volta a crociera, che s’incontra su via Cisternino alla periferia di Martina Franca. E’ di origine barocca e si potrà visitare sino al 3 maggio; giornata in cui si celebra il ritrovamento della Croce di Cristo, quella impiegata per la crocifissione, da parte di Sant’Elena madre dell’imperatore Costantino, a Gerusalemme nel IV secolo d. C..

Nell’antichità, le madri martinesi raggiungevano la cappella da un sentiero scavato nella roccia che parte dall’imbocco di viale Europa. Vi andavano a chiedere la grazia del latte per i neonati. Traccia delle preghiere delle donne è un affresco all’interno della chiesetta con un ex-voto d’argento a forma di mammella. Non manca la statua della Madonna della Croce con Gesù Bambino in una mano e la croce nell’altra.

L’ingresso è libero ed è visitabile dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 21.

Info: 3287024035

A passeggio nel Bosco delle Pianelle

A passeggio nell’incantevole Bosco delle Pianelle. Sabato 9 aprile sarà possibile farlo in gruppo, tra lecci monumentali ed eleganti felci, con le guide della cooperativa Serapia .

foto Discovering_Serapia (2)

Si tratta di una escursione lungo i sentieri della Riserva delle Pianelle, a Martina Franca, per scoprire i segreti delle piante e le tracce degli animali selvatici. Ci si muoverà sui passi dei briganti che, nel periodo postunitario, si sono rifugiati nell’intricata macchia mediterranea di questo angolo della Murgia.
Come pietre miliari, monumentali alberi di leccio, guideranno il gruppo fino alle incantevoli gallerie di carpino, tra tappeti di muschio, felci delicate e i frutti rossi del pungitopo. Tutti assieme si raggiungerà il più imponente leccio dell’area protetta e ci si potrà affacciare da un suggestivo punto panoramico per godere la vista mozzafiato sulla gravina delle Pianelle.

L’appuntamento è alle 15.30 al Centro visite del Bosco delle Pianelle (N 40°38,602′ – E 17°13,260′), da cui il gruppo si sposterà in auto per raggiungere il punto di inizio dell’escursione. Il Centro Visite è accessibile dalla ex S.S. 581 Martina Franca – Massafra, km 14 + 700.
L’escursione si snoda su un percorso ad anello, lungo circa 6,5 km, di bassa-media difficoltà, e si concluderà alle 19. Si consiglia di indossare scarpe da trekking e abbigliamento comodo, e di portare la fotocamera.

Quota di partecipazione di 6 euro (3 euro i bambini da 6 a 10 anni). Per ogni coppia di adulti, un bambino fino a 10 anni partecipa gratuitamente.
E’ preferibile la prenotazione telefonando al 3665999514.

Martina Franca, la #Pasqua i suoi riti

La Pasqua e suoi riti a Martina Franca. Imperdibile  passeggiata pomeridiana, oggi sabato 26 marzo, nel centro storico di Martina Franca tra mascheroni apotropaici, eleganti conchiglie e foglie d’acanto ricavate nella pietra calcarea. Una passeggiata a cura della cooperativa Serapia alla scoperta dei riti della Settimana Santa. Un’occasione per riscoprire le antiche tradizioni pasquali tra cui la tinteggiatura delle case a latte di calce, la “quarantena”, i “cavaddistre” e i “pucciatidde” dolci tipici martinesi.

20140116-080016.jpg

porta Santo Stefano

Un pomeriggio da trascorrere tra palazzi signorili, fregi settecenteschi e chiese riccamente decorate tra cui quella di San Domenico, con l’annesso chiostro quattrocentesco, e l’imponente Basilica di San Martino dal vertiginoso prospetto rococò. Nella basilica sono custodite le reliquie di Santa Comasia, di esclusiva devozione martinese, e la singolare statua lignea della Madonna Pastorella, di provenienza spagnola, e che ricorre in numerose edicole votive del borgo antico.

Sarà possibile visitare anche la chiesa di Santa Maria della Misericordia, sconosciuta ai più e ricavata all’interno del convento delle Monacelle, dove si rinnova da secoli la devozione per il Volto Santo di Gesù e la trecentesca chiesa di San Nicola in Montedoro, ritenuta la più antica della città ed arricchita da affreschi seicenteschi.

La passeggiata, di circa un paio d’ore, si concluderà con il falò organizzato in occasione dello sparo della quarantena, fantoccio appeso tra le strade del borgo antico e rappresentativo della Quaresima, per augurare ai partecipanti il passaggio dall’inverno alla rinnovata primavera.
L’appuntamento è alle 17 all’arco di Santo Stefano, in Piazza XX Settembre a Martina Franca.
Quota di partecipazione di 6 euro a persona (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).

E’ preferibile la prenotazione telefonando al 3​665999514

Gli asini protagonisti della Pasqua

Gli asini di Martina Franca protagonisti della Pasqua.

asino

Asino di Martina Franca

Domani, sabato 26 marzo, la cooperativa Serapia organizza una escursione nella masseria Russoli, dove la Regione Puglia porta avanti il prezioso impegno di conservazione del patrimonio genetico di questa pregiata razza asinina. Sarà possibile avvicinarsi agli asini, accarezzarli, conoscere le loro abitudini e il loro valore storico e culturale. Animali mansueti, curiosi, intelligenti, per la loro rusticità sono stati esportati in tutto il mondo e impiegati, in particolare, per la produzione di muli.

Sarà, inoltre, possibile visitare l’aia, lo iazzo e lo splendido oliveto monumentale della masseria dove i cespugli di macchia mediterranea abbracciano i contorti e scultorei tronchi di olivo.
​​L’appuntamento è alle 10 alla masseria Russoli (N 40°37,918′ – E 17°16,506′), raggiungibile dalla S.P. Crispiano – Grottaglie. ​
Percorso di bassa difficoltà, lungo circa 1,5 km. Conclusione alle ore 13.00.
Si consiglia di indossare scarpe da ginnastica e abbigliamento comodo, e di portare la fotocamera.
Quota di partecipazione di 6 euro (3 euro i bambini da 6 a 10 anni).
Info: +393665999514

Vuoi diventare apicoltore? Ora puoi

Vuoi diventare apicoltore? Ora puoi. Il Parco Naturale delle Dune Costiere e l’istituto “Pantanelli- Monnet”, in collaborazione con la cooperativa Gaia environmental tours education & events di Ostuni e l’associazione aegionale Apicoltori pugliesi (ARAP), , organizzano un corso teorico-pratico per persone che vorrebbero avvicinarsi a questo affascinante mondo e per apicoltori principianti che vorrebbero perfezionare le tecniche di conduzione apistica.

miele_biologico_Parco_Dune_Costiere

Come si sa, il ruolo delle api nell’impollinazione delle colture agrarie è determinante per la produzione di frutta, ortaggi, alimenti per il bestiame e da sempre regalano prodotti come miele, pappa reale, polline e propoli.
L’attività apistica rappresenta, inoltre, un modello di sfruttamento agricolo non distruttivo con un impatto ambientale benefico, cosa che rende l’apicoltura una pratica agricola di elezione per le aree marginali e le zone protette.

Il corso è a numero chiuso (massimo 25 partecipanti) e sarà attivato al raggiungimento di minimo 15 iscritti. È strutturato in 8 incontri da aprile a maggio della durata di 4 ore ciascuno per un totale di 32 ore (16 ore di teoria e 16 ore di pratica), a partire dal 15 Aprile. Al termine della formazione, a chi avrà frequentato almeno l’80% delle ore, verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Le iscrizioni al corso si chiuderanno il 13 aprile 2016.
Le lezioni teoriche si terranno all’istituto “Pantanelli-Monnet” di Ostuni, mentre quelle pratiche nell’azienda apistica “Alveare Bianco” di Ostuni.

Il costo del corso è di 130 euro che includono maschera per le lezioni pratiche e materiale didattico.

Info e prenotazioni: 3470042961 e 3928082738

Martina Franca svela i suoi tesori

Martina Franca svela i suoi tesori in occasione delle Giornate Fai di Primavera.

Caffé Tripoli

Lo storico Caffè Tripoli a Martina Franca

Oggi e domani, domenica 20 marzo 2016, sarà aperta al pubblico la chiesa di San Nicola del Pendino (vicolo Mario Pagano) le cui visite guidate saranno curate dai ragazzi dell’istituto “Da Vinci” dalle 9.30 alle12.30 e dalle 15.30 alle 17.30.
L’apertura della chiesa di San Nicola del Pendino è un fatto straordinario perché si tratta di un bene culturale privato, dimenticato e quasi sconosciuto, simbolo residuale della più generale storia della città e delle sue origini. Dopo la visita della chiesa di San Nicola, nell’area antistante la Porta Maggiore di San Nicola (detta di San Francesco), antico ingresso nel centro storico di Martina, si può proseguire per visitare la chiesa di San Nicola in Montedoro, la cui apertura sarà curata dall’associazione Ecomuseo.

La Pasqua in Puglia ha una ragione di più

La Pasqua in Puglia ha una ragione di più. E la Valle d’Itria è pronta ad accogliere i turisti che hanno scelto di trascorrere la Pasqua nel Tacco d’Italia; una terra ricca di tradizioni nel periodo pasquale con riti religiosi unici durante la Settimana santa. Uno stupore continuo, per esempio, quello davanti ai Perdoni che caratterizzano la Pasqua a Taranto a soli 10 minuti di auto da Martina Franca; la città più nobile della Valle d’Itria espressione del barocco pugliese.

Perdoni pdv

I Perdoni sono uomini che partecipano a una processione che li vuole scalzi e incappucciati. Sono “poste”. Girano a coppie i Confratelli del Carmine che, nel pomeriggio del Giovedì Santo, escono dalla chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo muovendosi in un lento pellegrinaggio verso le principali chiese della città. L’abito dei Perdoni si compone di un camice bianco, di un rosario nero, appeso in vita con medaglie sacre, e di un crocifisso entrambi pendenti sulla destra del camice. Poi c’è una cinghia di cuoio nero, attaccata in vita e fatta pendere sul lato sinistro del camice, che rappresenta la frusta che colpì Gesù. Infine è singolare il tradizionale cappuccio bianco, con due forellini all’altezza degli occhi, su cui è posto un cappello nero bordato con nastro blu chiaro. Una processione davvero imperdibile per fedeli, curiosi e amanti della fotografia.

Oltre ai riti religiosi, c’è una ricca pagina di tradizioni gastronomiche ad attendere il turista. Dai taralli di glassa a Martina Franca ai ricchi piatti della cucina povera contadina per il pranzo di Pasqua che prevede, tra l’altro, le immancabili uova.

Visitare la Puglia durante la Pasqua, quindi, consente di apprezzare una nuova visione del territorio non fruibile in altri periodi dell’anno. Il tempo mite nella regione, nel periodo pasquale, aiuta a rendere ancora più godibile la visita dei centri della Valle d’Itria e dei suoi dintorni.