“Itria jazz contest” da oggi Martina. Apre Chiara Civello

Martina Franca è una cittadina a cinque stelle con i suoi negozi eleganti, gli artisti di strada e un nutrito programma di concerti ed eventi. Questa sera, all’Engine club alle 22, si terrà il concerto di Chiara Civello (in origine previsto nel chiostro di San Domenico) che inaugura la rassegna di concerti ”Itriajazzcontest”.

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Chiara Civello è una cantautrice jazz salita alla ribalta con Last Quarter Moon, il suo primo album. Nel 2012 ha partecipato al Festival di Sanremo, ma senza raggiungere la finale. Nel 2012 Ha vinto il Premio Multishow, come miglior canzone dell’anno per il singolo Problemi, colonna sonora della telenovela brasiliana Fina Estampa. Insieme ad Ana Carolina, ha realizzato anche le colonne sonore di Passione e di Guerra dos Sexos. Sono note le sue collaboraizoni con Pino Daniele, Mario Biondi e Joe Barbieri. Burt Bacharach l’ha indicata come una delle piu grandi vocalist degli ultimi anni e ha collaborato con lei nella composizione di numerosi brani.  Sono quattro gli album pubblicati, a oggi, da Chiara Civello, sei, invece, i singoli. Il biglietto per il concerto costa 12 euro. Per prenotare la cena chiamare il 3389289555.

Gli altri appuntamenti di “Itriajazzcotest” sono: 30 agosto : Roberto Gatto alla batteria, Mirko Signorile al pianoforte, Giuseppe Bassi al contrabbasso e Gaetano Partipilo al sax; 31 agosto: Guido Di Leone presenta “Standard on guitar” feat Paola Arnesano! La formazione: Guido Di Leone chitarra, Paola Arnesano voce, Onofrio Paciulli pianoforte, Francesco Angiuli contrabbasso e Marcello Nisi batteria;  1 settembre: Marco Tamburini alla tromba, Ettore Carucci al pianoforte, Francesco Angiuli al contrabbasso e Giovanni Scasciamacchia alla batteria.

Domani, 22 agosto, sempre a Martina Franca, nel chiostro San Domenico si terrà invece il concerto “Barocco nei luoghi del barocco” con musiche di Bach, Vivaldi, Corelli, Haendel, Tartini, Geminiani e Telemann.

Dal 23 al 25 agosto, infine, i turisti potranno deliziarsi con i balli nella contrada Capri (23 e 24 dalle 20), con il “Festival dei sensi 2013: il cielo e le stelle” in piazza Maria Immacolata e nel chiostro San Domenico dalle 19, e con il “Festival del Cabaret” nell’atrio di Palazzo Ducale.

Martina Franca accoglie la “Festa della Birra”

Si svolge oggi e domani, 14 agosto, la prima edizione della Festa della Birra, nel suggestivo scenario della Corte dei Fragni a Martina Franca.

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Si tratta di una manifestazione organizzata dall’associazione Portici d’Italia, la stessa che organizza Le Notti della Girandola.
Alla Festa della Birra  partecipano tre birrifici artigianali del territorio: LA Gruio di Brindisi, Birranova di Triggianello e il Birrificio Valle D’Itria di Martina Franca. Oltre alla degustazione di sei differenti birre, saranno allestiti banchetti di degustazione di orecchiette, carne arrosto, formaggi, frittelle con la ricotta forte, salumi e dolci.

Durante le serate di festa sono previsti concerti di pizzica e musica popolare con i Terraross e il repertorio dei Billie Hard e degli Ycuvra. Sarà possibile fare un tuffo nel passato con i dischi in vinile del dj Maurizio Di Pierro e la musica degli anni 70/80/90.

“Vivi il Medioevo” a Leporano

Ha inizio oggi, venerdì 9 agosto, a Leporano, la IX Edizione di “Vivi il Medioevo”. Alle 17 nella cornice del castello Muscettola, sarà allestito il mercatino medievale.

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E’, inoltre, prevista, una dimostrazione di tiro con l’arco e una mostra di strumenti di tortura,
Sabato 10 agosto, dalle 17,  si potrà assistere a una simulazione di combattimento e spettacoli con falconieri e giocolieri.
Domenica 11 agosto, dalle 17, gli sbandieratori coloreranno le vie del paese. Alle 18, nel castello Muscettola, si assisterà all’arrivo cavalieri e alla celebrazione rievocativa matrimonio tra il principe e la principessa. Quinidi, alle 19, seguirà l’uscita del corteo verso la Chiesa madre per la benedizione. Ripartenza corteo per le vie del paese fino all’arrivo del campo sportivo dove avranno luogo gli spettacoli medievali (giostra dei cavalli, danze medievali, mangiafuoco, combattenti e tanto altro) al termine rientro del corteo al castello dove proseguiranno gli intrattenimenti fino alle 24.

“Orecchiette nelle ‘nchiosce”, Grottaglie coccola i golosi

Torna la terza edizione di “Orecchiette nelle ‘nchiosce”, il percorso enogastronomico di successo organizzato a Grottaglie, il comune delle famose ceramiche artigianali, da Indde e dall’associazione “Le idee non mancano”.

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Oggi, mercoledì 7 agosto, le orecchiette (pasta fresca tipica pugliese) saranno preparate nei vicoli da un team di dieci chef d’altissimo livello, tra cui alcuni riconosciuti dalle riviste più importanti del settore (Gambero Rosso, Guida Michelin, Chic).
Ad accompagnarle, i vini di otto tra le migliori cantine regionali, serviti dai sommelier dell’AIS (Associazione italiana sommelier).

Due le novità di questa terza edizione. La prima è il legame con la ceramica. I piatti della manifestazione sono, infatti, realizzati e decorati a mano dai ceramisti grottagliesi. Ogni piatto sarà un pezzo unico che il turista potrà gelosamente conservare. Inoltre alcune tra le ‘nchiosce più caratteristiche saranno “arredate” da alcune botteghe del quartiere. Con la partecipazione del Comune di Grottaglie, assessorato alle attività produttive.
L’altra novità è rappresentata dai laboratori per le orecchiette gratuiti. Per chi non accontenta solo di mangiare, ma vuole imparare l’arte di mettere le mani in pasta, ci sono laboratori su come fare le orecchiette, promossi dell’associazione culturale Utòpia e tenuti da maestre d’eccezione, come le signore grottagliesi. Le lezioni partiranno dalle ore 21.30, per una decina di persone alla volta.

Taranto, “L’isola che vogliamo”, i concerti e gli eventi del mercoledì

E’ giunta alla terza edizione “L’isola che vogliamo”. Tutti i mercoledì di agosto, nella città vecchia a Taranto, tornano ad accendersi le luci della kermesse di musica, cultura e spettacolo. E’ un’occasione per ballare, ascoltare buona musica, passeggiare e degustare le eccellenze dell’enogastronomia regionale all’ombra delle colonne doriche proiettati in un percorso fatto di cinema, teatro, intrattenimento e musica dal mondo che è pretesto per scoprire e riscoprire i tesori che la Storie ha disseminato nel dedalo dei vicoli dell’Isola Città Vecchia.
Durante la rassegna è prevista animazione per i più piccoli, dj set, musica
tradizionale, reading,  cinema e teatro. “L’Isola che vogliamo” punta a fare di spettacolo e cultura pretesto per lasciare i visitatori liberi di perdersi tra i vicoli e riscoprire il borgo antico.
Questa sera, all’interno della prestigiosa corte del  MuDi – Museo diocesano di Taranto (Vico Seminario I, Città Vecchia), si terranno due concerti con ingresso gratuito. Alle
20.30 la musica di Daniela Rossi e Massimo Santostefano (violino e fisarmonica) e alle
22.30 la musica di Manlio Pinto al pianoforte.

Per il programma completo consultare il sito: isolachevogliamo.it e la fan page facebook.com/isolachevogliamo

“Bolero & Relevation”, ecco la danza in masseria

La masseria Cappella di Martina Franca (via per Massafra, Zona E 303, Gps 40.680400, 17.261500) sarà la location del sesto appuntamento della rassegna “Bolero & Revelations”. Alle 20 si terrà lo spettacolo dedicato alla danza con il teatro Baal di Avellino.

Quindi anche la danza sarà ad arricchire le serate organizzate in Valle d’Itria dal Museo del Clima di Cisternino, dall’associazione Meteo Valle d’Itria e dal Gal Valle d’Itria  in collaborazione con il Cea di Cisternino e le amministrazioni comunali dei comuni di Cisternino, Locorotondo e Martina Franca.

Al termine della rappresentazione, il tradizionale momento enogastronomico con specialità e piatti tipici della zona, proposto da alcune ditte della Valle e, dulcis in fundo, la “Passeggiata sotto le stelle” in compagnia dell’astrofisico Cosimo Galasso che guiderà gli ospiti alla scoperta delle costellazioni estive.

Edizione straordinaria per “Boccondivino “

A grande richiesta torna a Carovigno “Boccondivino”, per un’edizione straordinaria ad agosto nelle serate del 12 e 13 agosto.

Arte, musica e sapori tipici saranno gli ingredienti che accenderanno piazza ‘Nzegna e tutto il borgo carovignese.
Sono state migliaia le presenze registrate durante l’edizione di luglio. Turisti di ogni dove, cittadini carovignesi e visitatori dei comuni limitrofi, che hanno percorso le viuzze più caratteristiche del centro storico in festa, visitando mostre e preziose esposizioni di abiti e oggetti d’epoca; gustando appetitosi prodotti locali e sorseggiando freschi calici di vino.
Previsti, anche nelle prossime serate del 12 e del 13 agosto, numerosi stand enogastronomici di cucina tipica locale, wine bar, piccoli spazi per gruppi musicali, mostre d’arte ed estemporanee di pittori emergenti, pronti a lasciare il pubblico col fiato sospeso.

L’associazione artistico – culturale “Prosit Eventi” è dunque lieta di annunciare il ‘bis’ della seconda edizione di Boccondivino, un percorso eno-gastronomico nato lo scorso anno per promuovere il territorio coinvolgendo le sue migliori strutture ricettive, le aziende di produzione locale, i talenti emergenti, gli artigiani, i produttori e i giovani volontari.

Info e prevendita ticket degustazione: 328.7627724

Martina Franca e PizzicAvis, “pizzicati” in piazza dalla solidarietà

Domenica 4 agosto, in piazza Plebiscito, di fronte alla Basilica di San Martino, a Martina Franca, si svolgerà PizzicAvis, una festa che avrà, come seconda caratteristica, la musica della tradizione.

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Saranno presenti per questo evento dedicato alla donazione del sangue i Terraròss che, oltre ad essere un gruppo di musica popolare, sono un vero e proprio progetto musicale e di ricerca che mira a riscoprire e valorizzare quella che era la cultura di un tempo ormai perduta. Questi suonatori e menestrelli della bassa murgia, zona caratteristica della Puglia, danno voce e musica a quella che è la nostra storia, le gesta dei nostri avi, riportando alla mente le scene di vita quotidiana,il vocìo della gente tra le vie dei paesi, la voce dei venditori ambulanti, l’affanno del duro lavoro nei campi, nonchè il grido delle  lotte e delle rivoluzioni, senza dimenticare il canto d’amore, la poesia e il fascino ormai perduto delle antiche serenate.

Il gruppo costituito da Dominique Antonacci, Giuseppe De Santo, Annarita Di Leo, Vito Gentile, Biagio De Santo, Antonio De Santo e Nicola Mandorino, sarà impegnato con il loro show al limite tra concerto e varietà. Infatti il loro è uno spettacolo a trecentosessanta gradi, arricchito da video proiezioni, divertenti sketch, capace di divertire sia i grandi che i più piccoli.

Il format proposto dai Terraròss è alquanto originale e nel corso dello spettacolo il pubblico è chiamato a partecipare attivamente attraverso danze e canti. Questo diverte anche il gruppo stesso, spiega il leader del gruppo Dominique Antonacci:Il nostro spettacolo coinvolge molto il pubblico facendolo diventare parte integrante. In tal modo abbattiamo letteralmente la quarta parete e lo facciamo con la musica, la semplicità, la genuinità, la teatralità, la simpatia, e la travolgente forza che ci contraddistinguono. È questa la nostra originalità, cioè non siamo il gruppo che arriva suona e se ne va, noi vogliamo divertirci con il nostro pubblico, in modo che ogni serata sia indimenticabile per loro e anche per noi. La musica è condivisione, magia ed è soprattutto l’unica forza che può farci staccare la spina dalla vita quotidiana. La gente ha bisogno di questo, soprattutto in questo momento storico”.

Info: http://www.terraross.it – +393467475844

Inizio spettacolo: 21:30

Agosto, a passeggio al fresco tra merli e orchidee

Si può percorrere il sentiero della Tartaruga. Oppure quello del Cinghiale, del Pettirosso, del Merlo. O anche quello delle Orchidee o del Ciclamino. Sono ben 21 i sentieri tra cui scegliere per passeggiare attraverso quella che si rivelerà una esperienza indimenticabile. Tutto questo è il Bosco delle Pianelle, riserva naturale regionale orientata a Martina Franca.

Bosco Pianelle

Bosco Pianelle

Il comprensorio del Bosco Pianelle segna il confine tra i territori dei comuni di Crispiano, di Martina Franca e di Massafra. Le Pianelle si estendono particolarmente in direzione nord-ovest sud-est e sono attraversate dalla strada provinciale n. 581 Martina-Massafra. L’faltimetria varia da 343 a 486 metri s.l.m.; le colline più alte sono quelle di Monte Pianelle (m. 478), Corno della Strega (m. 448), Belvedere del Vuolo (m. 429) e Piazza dei Lupi (m. 414); il punto più alto di tutta la zona considerata è a Masseria Mongelli.
Il Monte Pianelle domina gran parte dello Jonio ed è utilizzato come postazione radar dell’Aeronautica Militare.

Il Bosco delle Pianelle è indissolubilmente legato alla storia di Martina Franca, la cui nascita, intesa come comunità organizzata, risale al 15 gennaio 1317. Filippo I d’Angiò, figlio del Re di Napoli Carlo II, fu indotto a favorire l’insediamento in tale area, sino ad allora mai sistematicamente colonizzata, al fine di rafforzare i suoi possessi feudali nella zona. In precedenza, il 12 agosto 1310, era stato emanato una particolare disposizione (privilegio) con la quale il casale veniva dichiarato demanio regio in perpetuo, mai cedibile a feudatari; con un altro “privilegio” dello stesso anno, venne assicurato agli abitanti di Martina il diritto di legnare (cogliere legna), pascere ed acquare (far mangiare e bere) i propri animali nei territori di Ostuni, di Mottola e di Massafra, senza pagamento di alcuna tassa. La concessione di questi “privilegi” richiamò molta gente dai paesi vicini.
Nel 1317, però, il principe concesse ai martinesi il territorio compreso nel raggio circolare di due miglia a partire dalle mura della città: la facoltà di appropriazione di parte di questo valeva per tutti gli abitanti, in quanto membri di quella comunità, e comportava la definizione di pieno e libero possesso.
Il 15 aprile 1359, il nuovo principe di Taranto Roberto d’Angiò assegnò ai martinesi e al loro feudatario, Pietro del Tocco, un vastissimo territorio compreso fra il Canale delle Pile e l’Orimini, fra il Monte del Forno e Chiobbica, da destinare ad uso civico. Nel corso dei secoli il demanio comune subì numerose riduzioni a favore dei privati e oggi il bosco delle Pianelle è tutto ciò che resta degli antichi demani collettivi di Martina Franca.

Info: +39 0804400950 e 080 4836204

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Il ballo di Sant’Anna, Puglia da scoprire

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Sant’Anna nel segno della canzone popolare d’autore. Il sassofonista e compositore napoletano Daniele Sepe chiuderà l’ormai tradizionale appuntamento del 26 luglio a Lesina.

Il Ballo di Sant’Anna ha origini antiche: è il grido di dolore che diventa canto dalle macerie del terremoto del 1627 che seminò morte e distruzione sulla Laguna. La violenta scossa generò uno tsunami devastante, testimoniato dalle cronache dell’epoca. La leggenda narra che i sopravvissuti accesero dei fuochi in onore di Sant’Anna per ringraziare la provvidenza e in memoria delle vittime.
Oggi, è ancora l’accensione dei falò nel centro storico ad aprire la rievocazione dei tragici eventi del Seicento. Seguirà la celebrazione del Santo Rosario davanti alla Chiesa Madre. Nei locali di “Bollenti Spiriti”, l’ex mercato ortofrutticolo di corso Vittorio Emanuele, sarà visitabile la mostra fotografica “Immagini suggestive di paesaggio lesinese”. Alle 19, la manifestazione si sposterà sul lungolago, per seguire la spettacolare gara dei sandali, tipiche imbarcazioni per la pesca, che si sfideranno al largo. Alle 21.30 partiranno le danze: in Piazza Umberto, canti e suoni dal Senegal, con l’esibizione dei Sunugal Tribales. Alle 22.30 l’ormai consueto omaggio a Matteo Salvatore, il cantastorie di Apricena, quest’anno affidato al quintetto del cantautore sanseverese Matteo Marolla. Il comitato organizzatore e il direttore artistico Primiano D’Addetta, da sempre, promuovono l’incontro con altre tradizioni lontane e suggestioni musicali di culture diverse, oltre a valorizzare il patrimonio locale.
Alle 23, gran finale con Daniele Sepe, in tour con il suo ultimo album “In vino veritas”, un lavoro “nato sulle tovaglie a quadri di trattorie”. Dalle canzoni tradizionali, imbevute di alcol, alle serenate e le canzoni che si accompagnano alla notte in cui scorrono litri di vino: come in tutte le sue opere, il musicista partenopeo, tra i più apprezzati, fonde la tradizione napoletana d’autore con infinite sonorità e contaminazioni, dal folk al raggae, fino al jazz e blues.
L’evento è organizzato dal Comitato “Ballo di Sant’Anna”.