Halloween, Putignano si trasforma in un borgo stregato

Notte di Halloween con atmosfera spettrale nel centro storico di Putignano.

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Nel paese del noto Carnevale del Meridione, da corso Umberto a piazza Santa Maria, sfileranno streghe, vampiri, fantasmi, zombie, fattucchiere e cartomanti in quello che, per una notte, diventerà un “Borgo stregato”. Ma oltre a questo panorama “macabro” non mancheranno mercanti e squisitezze abbinate al contesto. Sarà assicurata la presenza anche di artisti, teatranti e musicisti, pronti a terrorizzare anche i più coraggiosi.

Borgo Stregato è un’idea dell’associazione culturale Trullando che ha ottenuto il patrocinio gratuito del Comune di Putignano.

Info: trullando@libero.it – 3665072676

Il “Calzone” ammazza noia, Acquaviva e la sua sagra

Il prossimo fine settimana è da trascorrere in provincia di Bari. Ad Acquaviva delle Fonti si celebra il calzone di cipolla con la sua sagra giunta alla 42ma edizione. Una sagra che nasce in onore di San Crispino (25 ottobre), patrono dei calzolai, e che in paese ormai cade in corrispondenza con la terza domenica del mese di ottobre.

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Il calzone, pizza ripiena con la cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti, è una vera leccornia. Nacque per celebrare i calzolai del paese in alternativa alla festa patronale che nel 1971 fu talmente noiosa da spingere Peppino Cirielli, sotto i fumi dell’alcol, a inventarne una nuova. Considerando che tutti i paesi limitrofi avevano la propria sagra a base di prodotti tipici del territorio, nacque così l’idea di far conoscere a tutti la cipolla rossa. Quindi, quale modo migliore se non attraverso un piatto della tradizione popolare? Il calzone (da calzolaio) appunto.

Quest’anno la sagra vera e propria si terrà dal 18 al 20 ottobre con un bis il 26. E oltre a decantare la bontà del piatto della tradizione pugliese, vale la pena ricordare le proprietà benefiche della cipolla: ricca di composti con effetti antiossidanti e antiinfiammatori, La cipolla è ricca di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che stimolano il metabolismo. Contiene zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo; flavonoidi con azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica. In dermatologia può essere utilizzata come antibiotico, antibatterico, applicando il succo sulla parte da disinfettare. E’ anche un ottimo espettorante unito al miele e un decongestionante della faringe. La cipolla ha, inoltre, un potere diuretico, depurativo e fluidificante, il suo succo viene consigliato a chi soffre di trombosi facilitando la circolazione del sangue. La cipolla è anche ipoglicemizzante, abbassa il livello di glucosio nel sangue, e aumenta la produzione di colesterolo buono. Infine, alcuni studi hanno provato che mangiare una cipolla cruda al giorno riduca il rischio di infezioni dentali e secondo alcuni masticare cipolla per tre minuti ammazza qualsiasi germe presente nella bocca.

E’ quasi tempo di “Bacco nelle gnostre”

Manca meno di un mese alla 13ma edizione di “Bacco nelle gnostre” una delle più attese sagre di autunno. Anche quest’anno, Noci celebrerà il vino novello, le caldarroste e i piatti tipici della tradizione nei cortiletti nella città vecchia, che a Noci chiamano “gnostre”. L’iniziativa si terrà il 9 e il 10 novembre. Un evento organizzato dal Parco letterario Formiche di Puglia.

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Quest’anno “Bacco nelle gnostre” sarà ancora più attraente grazie agli interventi di ammodernamento finanziati dall’amministrazione comunale, con i contratti di quartiere, in piazza Garibaldi e in numerose vie del centro.

Lo scorso anno furono oltre 100.000 i visitatori di “Bacco delle gnostre”.
 E anche per la 13ma edizione mon mancherà “L’estramurale dei sapori”, il percorso di profumi e sapori tradizionali che abbraccia il centro storico. Gli stand con una ricca offerta di piatti della gastronomia locale si alterneranno  a mostre, ai mercati artigianali, alle musiche, ai giochi per bambini, alle “pizziche” e ad altri balli popolari della tradizione pugliese Immancabile il vero protagonista dell’evento: il vino novello offerto dalle migliori cantine pugliesi.

“Lu paniri te e site”, Palmariggi si colora di rosso melegrane

Con l’autunno torna uno degli appuntamenti più caratteristici dell’ottobre salentino, “Lu paniri te e site”, è la festa in onore della melagrana (detta “sita”, dalla stessa derivazione dal nome greco del grano, “sitos”), simbolo di fecondità.

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Tre giorni di festa, dall’11 al 13 Ottobre, per le strade del piccolo, ma accogliente comune di Palmariggi, nel Salento, dedicati alla varietà tipica del frutto di questo centro idruntino denominata “dente di cavallo a coccio duro”. L’ottimo frutto dai rossi chicchi dolcissimi troneggia nei “paniri” (cesti di vimini), che gli artigiani del luogo creano lavorando il giunco. Quando la festa si accende le vie del borgo antico di Palmariggi si animano di curiosi che passeggiano qua e là in una particolarissima esplosione di colori, sapori, suoni e profumi. “Paniri te e site” è un evento antichissimo che risale a 4 secoli fa; come da tradizione, la domenica mattina si svolge la fiera-mercato e già all’alba in tutto il centro abitato prendono posizione le numerose bancarelle.

Tante le pietanze, molte a base proprio di melagrana, che saranno a disposizione di tutti i palati, anche dei più esigenti: dagli antipasti ai primi piatti, dagli arrosti di carne alla porchetta Dop di Ariccia. E poi, ancora, i piatti della tradizione contadina salentina (come cicore creste, gnummareddrhi, pittule, pezzetti di cavallo, …); i dolci tipici e le caldarroste, il tutto accompagnato dall’ottimo Negroamaro.

E la musica? Popolare! Tra pizzica e folk, si alterneranno sul palco nei tre giorni di festa i “Briganti di Terra d’Otranto”, i “Mute Terre”, e gli “Scianari”.

 

Musica e olive ed è festa a Sannicandro di Bari

Autunno tempo di sagre e di degustazione dei prodotti di stagione.

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Nel fine settimana, Sannicandro di Bari propone  la 27ma Sagra delle olive. Saranno offerte olive dolci, pane, focaccia, vino di annata, pomodori secchi in olio di oliva, olive in salamoia, olio extra vergine d’oliva di ottima qualità, frutta locale di stagione

Nell’ambito della tre giorni, a cominciare da domani venerdì 11 ottobre, sono organizzati:  convegni, cooking show, mostre di pittura, visite guidate al castello Normanno-Svevo, una mostra mercato di piante coltivate in vivaio, esposizioni di macchine e attrezzature per l’agricoltura e mostre dell’artigianato locale. A Sannicandro c’è spazio anche per la musica con il concerto di Luca Barbarossa, domenica alle 21, a conclusione dell’evento.

Per la “Fera” Tiromancino e Municipale balcanica in concerto a Latiano

Nuovo appuntamento con la “Fera” a Latiano (Br).
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Sino al 6 ottobre, la settimana sarà dedicata a manifestazioni ed eventi di vario genere.
La “Fera” fu istituita nel 1866 e come vetrina espositiva dell’artigianato e del commercio locale. La fiera del paese che ha inizio con la prima domenica di ottobre di ogni anno. Dal 1978 la Pro Loco, in occasione della “Fera”, organizza la “Sagra ti li stacchioddi”, la sagra delle orecchiette fatte a mano accompagnate dai bracioli di carne di cavallo al sugo.
Per i latianesi, la “Fera” si può considerare ancora oggi la manifestazione più importante dell’anno perché, per tradizione, segna la fine dei lavori che si svolgevano durante l’estate e l’avvio di quelli invernali.
Il calendario degli eventi:
Mercoledì 2 Ottobre: convegno “La viticoltura latianese fra innovazione e tradizione”, a cura dell’assessorato Agricoltura, Gal Terra dei Messapi, Co.di.va.bri., nella saletta Imperiali alle 18.30.
Giovedì 3 Ottobre: convegno “Nuove opportunità di finanza agevolata per giovani imprenditori”, a cura dell’assessorato alle Attività produttive, Confapi, Studio Albanese, saletta Imperiali, ore 18.30.Venerdì 4 Ottobre: arte e sapori in fiera, percorso enogastronomico, dell’arte e dell’artigianato, centro storico, ore 20.

Sabato 5 Ottobre: concerto dei Tiromancino, piazza Umberto I, ore 21.

Domenica 6 Ottobre: XXXVI Edizione della sagra ti li Stacchioddi, a cura della Pro Loco, piazza Umberto I, ore 12 -15 / 19 -22 .
Concerto della Municipale Balcanica, special Guest Roy Paci, piazza Umberto I, ore 21:00.

Musica, spettacoli e gastronomia, “La Ghironda” chiude a Martina

Si conclude nel fine settimana, a Martina Franca, la 17ma edizione del festival “La Ghironda” dedicato agli artisti e alla musica di strada.

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Oggi e domani, a partire dalle 20, il centro storico ospiterà artisti e band da 11 Paesi differenti senza dimenticare uno spazio dedicato all’enogastronomia in piazza Sant’Antonio.

In particolare, questa sera c’è attesa, in Piazza XX Settembre, per il Matthew Lee Quintet, uno straordinario pianista e cantante innamorato del Rock’n’Roll.

Sempre oggi, l’attore e ventriloquo Dante Cigarini mette in scena i pregi, i difetti, le aspirazioni e le debolezze degli esseri umani utilizzando i pupazzi. Uno show che ripropone e valorizza una disciplina artistica molto antica e oggi poco conosciuta: l’arte di far parlare gli oggetti.

Di seguito il programma degli eventi previsti il 7 e l’8 settembre a Martina Franca:

spettacoli in piazza Sant’Antonio (sabato 7 e domenica 8 showcooking),

piazza XX settembre (sabato 7: Veronica Gonzales e Matthew Lee Quintet; domenica 8: Rainbow Girls e Tuamadre),

piazza Roma (sabato 7: Lanaya e Rainbow Girls; domenica 8: Mala Sangre Primas e Rainbow Girls),

largo Ferrucci (sabato 7: Pepino & Fedele e Aja and Guest; domenica 8: Riciclato Circo Musicale e Sean Rooney),

largo Buonarroti (sabato 7: Dante Cigarini; domenica 8: Gunter Rieber e Aja),

largo San Pietro (sabato 7: Sean Rooney e Pepino & Fedele; domenica 8: Dante Cigarini),

largo Calvino (sabato 7: Maurizio Nazzaro Trio e Bernard M. Snyder; domenica 9: Tribemolle),

piazza Maria Immacolata (sabato 7: Riciclato Circo Musicale e Gunter Rieber; domenica 8: Sean Rooney e Veronica Gonzales),

piazza Plebiscito (sabato 7: Mala Sangre Primas e Gunter Rieber; domenica 8: Lanaya e The Top Shelf Band).

Talos Festival, concerti, mostre e libri a Ruvo di Puglia

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia patrocina il Talos Festival di Ruvo di Puglia, rassegna musicale internazionale ideata e diretta dal trombettista e compositore ruvese Pino Minafra.

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Il programma prevede oltre 20 concerti in 10 giorni, 400 musicisti, 10 nuove produzioni, mostre, masterclass, presentazioni di libri. Tra gli ospiti: Moni Ovadia, Taraf De Haidouks, Kocani Orkestar, Gianluigi Trovesi & Gianni Coscia, Luciano Biondini & Javier Girotto, MinAfric Orchestra con Livio Minafra e Faraualla.

Il Festival si strutturerà in due parti: un’anteprima in Largo Cattedrale, a ingresso gratuito, dal 5 all’11 settembre, dedicata alle bande che si sono formate all’interno di istituzioni culturali e il festival internazionale in piazzetta Le Monache, dal 12 al 15, con i grandi ospiti italiani e internazionali. In entrambe le sezioni saranno eseguite in prima assoluta le produzioni originali realizzate espressamente per il Talos.

Tra le principali novità del Festival vi sono numerose attività parallele dedicate agli ospiti per la promozione del territorio e della cultura dell’Alta Murgia e della città di Ruvo di Puglia.

In particolare, il programma prevede una serie di escursioni a cura del Parco Nazionale dell’Alta Murgia: nelle giornate di di sabato 7 e 14 settembre è previsto un tour in mountain bike nel Parco, realizzate in collaborazione con Asd Talos Bike. Domenica 8 e 15 settembre, invece, sarà possibile prendere parte a un trekking tour nel Parco nazionale dell’Alta Murgia con il supporto del Gruppo speleologico ruvese.

Cesare Veronico, presidente dell’Ente Parco motiva così la decisione dell’Ente di patrocinare l’evento: “L’Alta Murgia sta puntando sulla triade ‘turismo-natura-cultura’ come modello di economia verde; il 13 settembre, proprio a Ruvo di Puglia, si terrà un importante incontro pubblico nel percorso per la Carta europea per il turismo sostenibile. Siamo convinti che sia necessario investire sulla qualità dell’offerta e nel caso del Talos sappiamo di poter contare su una proposta artistica e culturale di prim’ordine”.

Il direttore dell’Ente, Fabio Modesti  si è soffermato sulla strategia messa in atto dall’Ente Parco, in sinergia con Enti, associazioni e privati del territorio: “Stiamo sviluppando una visione d’insieme in cui, sempre più spesso, eventi culturali si intrecciano con iniziative naturalistiche e viceversa; la formula del Talos festival dimostra che la promozione di un territorio si realizza operando armonicamente in tal senso trovando il suo modello nel S.A.C. (Sistema Ambientale Culturale) “Alta Murgia” proposto dall’Ente Parco alla Regione Puglia ed ammesso a finanziamento”.

Per info e prenotazioni escursioni: 0803613443/3405488636.

“Cacate” in mostra al Castello Episcopio di Grottaglie

L’estate e due amici, un ceramista e un fotografo. Parlano, parlano e parlano. Forse si soffermano su un termine tanto abusato: “cacate”. Ed è così che nasce una promettente, interessante, mostra di entrambi: “Cacate”, appunto.

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Si inaugura domani, sabato 31 agosto, e rimarrà aperta fino a domenica 8 settembre. Il bagno del Castello Episcopio di Grottaglie (Ta) ospiterà la mostra “Cacate”, un’esposizione di foto e manufatti in ceramica che raccontano l’uomo che usa la “piscialora”, termine dialettale grottagliese. Per una settimana il ceramista Giorgio Di Palma e il fotografo Dario Miale mettono in mostra la loro arte con ironia: pezzi in terracotta come, per esempio, un asciugamani, sturalavandino e immagini di chi apre, di chi fa la pipì, di chi si trucca e di chi lava. Oggetti in ceramica plasmati dalle mani dell’uomo che fanno da cornice a giornate trascorse nei bagni pubblici di Grottaglie: quello della piazza vecchia coperta, della piazza coperta nuova e del Castello Episcopio, immortalando i fruitori nei loro momenti più intimi. “L’intento – a detta degli artisti – è cercare di far mettere piede nel sudicio altrui a tutti, anche a chi piuttosto di entrare preferisce farsela sotto”.

L’ingresso a “Cacate” è dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. L’esposizione ha il patrocinio del Comune di Grottaglie con la collaborazione di Sistema museo e delle Cantine di San Marzano. L’inaugurazione è domani alle 21 con la musica dei dj Natilbox e Toni Ceramica e degustazioni di vini.

Giuliette’ e Rome’, il dialetto sorprende il castello di Sannicandro

Giunge all’ultima tappa la manifestazione “La Puglia nei Castelli” rivolta ai turisti, e non solo, per far conoscere e apprezzare il ricco patrimonio artistico e storico che caratterizza il territorio pugliese.

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Nella sesta e ultima tappa della manifestazione, che si terrà domani sabato 31 agosto, al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (Ba), andrà in scena “Giuliett’ e Rome’”, uno spettacolo teatrale prodotto dall’associazione culturale DiffèrAnce, che ha per protagonisti, oltre agli attori professionisti della compagnia, alcuni ragazzi del centro storico di Bari, partecipanti al laboratorio “Giulietta e Romeo al confine della cultura”, svoltosi a Bari, nel loro rione, tra giugno e luglio 2012, che trasmette un messaggio importante, proponendo un finale sorprendente.

Questa è un’idea nata dal fatto che io risiedo a Bari Vecchia, da tanto tempo – ha affermato il regista Francesco Brollo, originario di Venezia – e ho vissuto con fastidio la divisione che esiste tra la città e il proprio centro storico. Abbiamo provato a recitare una parte dello spettacolo di Shakespeare e abbiamo visto che usciva una cosa carina. Successivamente abbiamo partecipato con un  promo realizzato tra gennaio e febbraio scorso e abbiamo ottenuto un budget per sviluppare il progetto, che nasce dal laboratorio sociale fatto prevalentemente per i ragazzi del centro storico. Questi hanno testato direttamente il dialetto degli attori, perché i portatori della lingua barese sono proprio loro, gli abitanti del borgo antico, mentre gli attori vengono tutti dalla periferia e dalla provincia. I ragazzi li hanno condotti nel percorso linguistico. Successivamente mi è venuta l’idea di realizzare uno spettacolo dinamico che avesse una parte cinematografica che interagisse con la parte recitata. Abbiamo realizzato lo spettacolo, siamo andati in scena e stiamo andando avanti”.

L’interazione è la vera protagonista di questo lavoro che racconta la storia sempre attuale dell’emarginazione sociale, dell’amore impossibile in un clima di odio tra famiglie rivali. Questa, sia a livello linguistico, con la traduzione in lingua barese del testo shakespeariano, a cura dell’Accademia “Alfredo Giovine”, che dell’inserimento di alcuni ragazzi del laboratorio, svoltosi presso il centro sociale “U’ Scaffuat”.