Arte Franca, in scena a Martina

La coppia Rezza/Mastrella, il Teatro Kismet, la cantante Ginevra Di Marco e i Quintorigo sono i protagonisti della seconda settimana di Arte Franca doc_festival di origine creativa, in corso nello spazio di Villa Carmine a Martina Franca (info http://www.artefrancadoc.it).
Il festival è curato dal Laboratorio Arte Franca grazie al sostegno di Comune di Martina Franca/Assessorato alle Politiche sociali, Regione Puglia (Ass. Politiche giovanili/Programma Bollenti Spiriti e Ass. alle Risorse agroalimentari).
La settimana si apre oggi, lunedì 5 agosto alle 17, con la “Giornata della gioventù” curata dalla Consulta Giovanile, mentre domani 6 agosto ci sarà prima – alle 19 – l’incontro “Sit tibi terra levis- che la terra sia lieve” moderato da Fabio Semeraro e poi – alle 21 – lo spettacolo “Pitecus” di Rezza/Mastrella (ingresso 5 euro).

Mercoledi’, alle 21, toccherà al teatro per l’infanzia conquistare il palco con lo spettacolo “Il gatto e gli stivali” del Teatro Kismet, diretto da Lucia Zotti, con Monica Contini, Deianira Dragone e Nico Masciullo (ingresso 2,50 euro). Lo spettacolo è la terza tappa del lavoro registico di Lucia Zotti che, dopo i risultati di “Un Regalo per Quicha” e “Storie di Streghe”, si avventura nella realizzazione de Il Gatto e gli Stivali tratto dalla fiaba popolare Il gatto con gli stivali. E’ una storia interessante perché conduce l’attenzione su una qualità del “sentire” umano che tende ad essere soffocata, se non annullata: quella dell’istinto primordiale, quell’istinto che, quasi magicamente, conduce a discernere la giusta strada nella giungla del vivere; a riconoscere fra gli incontri quelli positivi; ad aver il coraggio di affrontare gravi pericoli per realizzare un sogno; a credere che i “sogni” possono essere realizzati, se li si nutre di significato concreto.

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Martina Franca e PizzicAvis, “pizzicati” in piazza dalla solidarietà

Domenica 4 agosto, in piazza Plebiscito, di fronte alla Basilica di San Martino, a Martina Franca, si svolgerà PizzicAvis, una festa che avrà, come seconda caratteristica, la musica della tradizione.

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Saranno presenti per questo evento dedicato alla donazione del sangue i Terraròss che, oltre ad essere un gruppo di musica popolare, sono un vero e proprio progetto musicale e di ricerca che mira a riscoprire e valorizzare quella che era la cultura di un tempo ormai perduta. Questi suonatori e menestrelli della bassa murgia, zona caratteristica della Puglia, danno voce e musica a quella che è la nostra storia, le gesta dei nostri avi, riportando alla mente le scene di vita quotidiana,il vocìo della gente tra le vie dei paesi, la voce dei venditori ambulanti, l’affanno del duro lavoro nei campi, nonchè il grido delle  lotte e delle rivoluzioni, senza dimenticare il canto d’amore, la poesia e il fascino ormai perduto delle antiche serenate.

Il gruppo costituito da Dominique Antonacci, Giuseppe De Santo, Annarita Di Leo, Vito Gentile, Biagio De Santo, Antonio De Santo e Nicola Mandorino, sarà impegnato con il loro show al limite tra concerto e varietà. Infatti il loro è uno spettacolo a trecentosessanta gradi, arricchito da video proiezioni, divertenti sketch, capace di divertire sia i grandi che i più piccoli.

Il format proposto dai Terraròss è alquanto originale e nel corso dello spettacolo il pubblico è chiamato a partecipare attivamente attraverso danze e canti. Questo diverte anche il gruppo stesso, spiega il leader del gruppo Dominique Antonacci:Il nostro spettacolo coinvolge molto il pubblico facendolo diventare parte integrante. In tal modo abbattiamo letteralmente la quarta parete e lo facciamo con la musica, la semplicità, la genuinità, la teatralità, la simpatia, e la travolgente forza che ci contraddistinguono. È questa la nostra originalità, cioè non siamo il gruppo che arriva suona e se ne va, noi vogliamo divertirci con il nostro pubblico, in modo che ogni serata sia indimenticabile per loro e anche per noi. La musica è condivisione, magia ed è soprattutto l’unica forza che può farci staccare la spina dalla vita quotidiana. La gente ha bisogno di questo, soprattutto in questo momento storico”.

Info: http://www.terraross.it – +393467475844

Inizio spettacolo: 21:30

Walking tour, la storia a ritroso

Quarto appuntamento con il walking tour per “Canosa….indietro nel tempo”. Il percorso è finalizzato a ripercorrere a ritroso i periodi storici che hanno caratterizzato la città di Canosa. Si parte dalla Basilica Cattedrale San Sabino le cui ultime modifiche risalgono all’Ottocento, e ancora il periodo medievale, con l’ambone di Acceptus e la Cattedra Vescovile di Romualdo, il Mausoleo di Boemondo, pregevoli elementi marmorei, il periodo paleocristiano, suggestivamente rappresentato dalla cupola recentemente portata alla luce, sino al periodo imperiale, con il reimpiego dei marmi provenienti dal tempio romano dedicato a Giove Toro e i resti della domus rinvenuta al di sotto della cripta della Cattedrale stessa. Un’altra domus è protagonista della tappa successiva, è qui possibile ammirare non solo la struttura di una tipica casa romana con atrium dotato di impluvium e compluvium, ma anche il mosaico bicromo con emblema centrale. Il percorso prosegue lungo Corso San Sabino, con epigrafi di epoca romana ormai inserite pienamente nel tessuto urbano, fino a giungere presso Palazzo Iliceto, nel centro storico della città, che racchiude in sé la mostra di pezzi lapidei di epoca romana e una mostra di epoca successiva, l’epoca dauna, che presenta pregevoli pezzi vascolari e bronzei provenienti dai corredi di alcuni ipogei canosini. Il percorso termina con la visita di uno dei più conosciuti ipogei di Canosa: gli Ipogei Lagrasta.

L’appuntamento con le guide è al punto Iat in piazza Vittorio Veneto alle 19,30. L’itinerario si svolge all’incirca dalle 20,00 alle 23,00. (Si consiglia sia la prenotazione al n. 333 8856300 – attivo tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00).

Oria e la sua notte dei desideri

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Sabato 27 luglio, a partire dalle 21.30, il cuore del centro storico di Oria ospiterà la III edizione de “La Notte dei Desideri”.
L’iniziativa, organizzata dai Locali di piazza Manfredi, gode del patrocinio della Città di Oria e rientra nel calendario dell’ “Estate Oritana 2013”.

Ci saranno tre dj set, animazione e sorprese, dislocati tra piazza Manfredi e la vicina via Roma. Un’edizione che punta, in particolare, alla valorizzazione di artisti locali emergenti.
Un appuntamento imperdibile, che arricchisce la consueta movida della piazza centrale di Oria, che come ogni anno si sta confermando uno dei luoghi della provincia di Brindisi più frequentati nelle serate estive.

Per ulteriori informazioni sull’evento è possibile visitare la pagina Facebook “Notte dei Desideri – Oria” o chiamare il 327-2204786.

Il ballo di Sant’Anna, Puglia da scoprire

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Sant’Anna nel segno della canzone popolare d’autore. Il sassofonista e compositore napoletano Daniele Sepe chiuderà l’ormai tradizionale appuntamento del 26 luglio a Lesina.

Il Ballo di Sant’Anna ha origini antiche: è il grido di dolore che diventa canto dalle macerie del terremoto del 1627 che seminò morte e distruzione sulla Laguna. La violenta scossa generò uno tsunami devastante, testimoniato dalle cronache dell’epoca. La leggenda narra che i sopravvissuti accesero dei fuochi in onore di Sant’Anna per ringraziare la provvidenza e in memoria delle vittime.
Oggi, è ancora l’accensione dei falò nel centro storico ad aprire la rievocazione dei tragici eventi del Seicento. Seguirà la celebrazione del Santo Rosario davanti alla Chiesa Madre. Nei locali di “Bollenti Spiriti”, l’ex mercato ortofrutticolo di corso Vittorio Emanuele, sarà visitabile la mostra fotografica “Immagini suggestive di paesaggio lesinese”. Alle 19, la manifestazione si sposterà sul lungolago, per seguire la spettacolare gara dei sandali, tipiche imbarcazioni per la pesca, che si sfideranno al largo. Alle 21.30 partiranno le danze: in Piazza Umberto, canti e suoni dal Senegal, con l’esibizione dei Sunugal Tribales. Alle 22.30 l’ormai consueto omaggio a Matteo Salvatore, il cantastorie di Apricena, quest’anno affidato al quintetto del cantautore sanseverese Matteo Marolla. Il comitato organizzatore e il direttore artistico Primiano D’Addetta, da sempre, promuovono l’incontro con altre tradizioni lontane e suggestioni musicali di culture diverse, oltre a valorizzare il patrimonio locale.
Alle 23, gran finale con Daniele Sepe, in tour con il suo ultimo album “In vino veritas”, un lavoro “nato sulle tovaglie a quadri di trattorie”. Dalle canzoni tradizionali, imbevute di alcol, alle serenate e le canzoni che si accompagnano alla notte in cui scorrono litri di vino: come in tutte le sue opere, il musicista partenopeo, tra i più apprezzati, fonde la tradizione napoletana d’autore con infinite sonorità e contaminazioni, dal folk al raggae, fino al jazz e blues.
L’evento è organizzato dal Comitato “Ballo di Sant’Anna”.

Vino e musica per un brindisi alla Puglia

Sotto le stelle, sapori e profumi di una sera d’estate in Puglia. “Enoteca Italiana” sarà presente alla manifestazione enogastronomica Vino è musica il 3 e 4 agosto a Grottaglie (TA), per un grande brindisi alla Puglia delle tante tradizioni, dei prodotti tipici e della grande ricchezza dei vitigni autoctoni.

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A riempire i calici ci saranno otto perle enologiche abbinate sapientemente ai buoni sapori locali, come le cozze tarantine, caciocavallo, capocollo di Martina Franca e friselle con olio extravergine d’oliva, un altro dei prodotti di eccellenza pugliese

Le degustazioni sono in programma nella suggestiva location di “Casa vestita”, nel cuore del quartiere delle Ceramiche, il 3 ed il 4 agosto con due turni: il primo alle 21 il secondo alle 2230. 

Vino è musica metterà insieme tanti saperi, dal vino all’arte, dalla ceramica alla mitilicoltura come prodotto di nicchia da recuperare e rivalorizzare, in un intervento di sostegno reciproco che ridisegna l’architettura della tipicità pugliese e tarantina.

A ogni partecipante poi sarà dato in omaggio il libro Il vino impariamo a conoscerlo, un piccolo manuale per riconoscere e degustare le qualità in modo sano e consapevole. 

 Per informazioni e prenotazioni: info@vinoemuisca.it

A Calimera l’estate fa festa ai lampioni

Il solstizio d’estate coincide con la Festa dei lampioni nel centro storico di Calimera nel Salento. La tradizione giunge dalla Cappadocia.  Col tempo diviene una gara tra i ragazzi, per strada che realizzano, di nascosto, i lampioni con lo scheletro fatto di canne, la farina per incollare la carta velina e l’illuminazione dall’interno con candele.

locandina Festa dei Lampioni 2013

In passato, nel giorno della festa, i lampioni venivano appesi a fili di ferro tesi nelle strade e avvolti con tralci di edera. Le persone, poi, sceglievano i i lampioni più belli e, infine, un falò concludeva la festa. Una tradizione dimenticata per anni e recuperata dal circolo culturale Ghetonìa (vicinato, in Griko) e oggi curata dalla Proloco.

Fanno da cornice alla festa, che inizia il 20, musica popolare, stand gastronomici e di artigianato. Si potrà degustare “lu cuturusciu”, tipico prodotto calimerese da forno. Uno stand ospiterà i prodotti delle terre confiscate alla mafia.

Da visitare: Museo Civico di Storia Naturale del Salento, Casa-museo della civiltà contadina e della cultura grika (ingresso gratuito e orario prolungato, nelle serate della festa, fino alle 24), Stele Attica, donata da Atene a Calimera nel 1960, centro storico con epigrafi greche e latine, chiesette rurali di San Vito (con la “pietra forata”) e di San Biagio (al centro di un’interessante area archeologico-naturalistica).

Info Proloco Calimera: 0832 872412

Martina Franca, un po’ di storia

Elegante cittadina situata a 431 m. di altezza sul livello del mare, adagiata su una delle ultime colline meridionali della Murgia sud-orientale, Martina Franca domina l’incantevole Valle d’Itria, splendida distesa verde biancheggiante di trulli.

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La maggiore attrattiva della città è senza dubbio costituita dal caratteristico centro storico, splendido esempio di arte barocca, che con le sue stradine, i suoi bianchi vicoli, i palazzi signorili e le maestose e monumentali chiese.

Oltre ad un ricco paesaggio punteggiato dalle antiche “casedde”, i famosi trulli, e dalle tipiche costruzioni delle masserie, preziose testimonianze dell’archeologia industriale, Martina Franca gode di un vasto territorio carsico ingemmato da suggestive grotte.

Dalla sua strategica posizione, la città jonica regala alla vista dei visitatori una suggestiva panoramica sulle località limitrofe, aldilà delle quali si stende la provincia di Brindisi e Bari e, ancora oltre, il Mare Adriatico.
Martina Franca, inoltre, offre la possibilità di far spaziare il proprio sguardo anche verso stupende aree boschive, rappresentate dall’incantevole Parco delle Pianelle, e verso verdi paesaggi, a sud, costellati dalle vaste coltivazioni di viti, proponendo piccole oasi di pace e tranquillità per villeggianti e principalmente per coloro che amano l’agriturismo.

La città, che conta oggi circa 49 mila abitanti, è anche un importante centro industriale punto di riferimento, a livello nazionale, del comparto tessile abbigliamento.

Altri settori trainanti dell’economia martinese sono senza dubbio quelli dell’agroalimentare e dell’allevamento, grazie alla presenza sul territorio di un prezioso patrimonio zootecnico riconosciuto in Italia e all’estero, i cui esemplari più importanti sono rappresentati dal famoso Asino di Martina Franca e dal Cavallo Murgese.

Martina Franca è quindi una meta turistica molto ambita, non solo per il suo ricco e prezioso patrimonio artistico architettonico, storico ma anche per la sua vivacità culturale, che trova massima espressione nell’ormai celebre e atteso Festival della Valle d’Itria

Perdere la testa? Sì, ma per il capocollo di Martina Franca

Iniziativa ghiotta a Martina Franca. Si è inaugurato oggi e proseguirà sino al 2 giugno, in piazza XX settembre e nel centro storico, “Come perdere la testa per il capocollo di Martina“, un evento promosso dal Comune, dal Gal Valle d’Itria e dall’associazione “Produttori capocollo di Martina Franca” in collaborazione con ProLoco Martina, Slow Food Alberobello Valle d’Itria e Fic (associazione provinciale Cuochi Taranto).

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Un programma ricco di eventi con  laboratori di degustazioni, stands delle eccellenze enogastronomiche del territorio,  spettacoli teatrali, rappresentazioni in costume, musica popolare in piazza e spettacoli di Show cooking con famosi chef della squadra Nazionale cuochi che prepareranno piatti tradizionali, a base di capocollo, rielaborati.

Nell’occasione i ristoranti del circuito “Sapori ritrovati”, nato per la valorizzazione dei prodotti tipici  e della cucina martinese, offriranno, durante la manifestazione e su prenotazione, speciali menù a tema al costo di 25 euro bevande escluse.

Lo scopo di questa iniziativa è creare un appuntamento fisso di enogastronomia nel calendario delle manifestazioni di Martina – dichiara Angelo Costantini dell’Associazione del Capocollo di Martina Franca -. L’evento promuoverà l’olio, i formaggi e altri prodotti tipici locali ma lo abbiamo intitolato al Capocollo dal momento che è il prodotto per eccellenza di Martina ormai conosciuto ed apprezzato a livello nazionale e internazionale. Bisogna attivare, tuttavia, un progetto che coinvolga pubblico e privato e  miri a tutelare giuridicamente questo bene“.

L’Amministrazione ha voluto questa iniziativa perché ritiene importante il valore della comunicazione relativa alle produzioni di eccellenza del territorio – dichiara Nunzia Convertini, assessore alle Attività produttive – . Organizzare in rete tutti i produttori locali è la grande sfida per lo sviluppo e il rilancio produttivo. L’Associazione del Capocollo ha bisogno dell’attenzione di tutta la Valle d’Itria al fine di favorirne la crescita economica nazionale ed internazionale. Nell’ambito di questa manifestazione, come assessorato, sono lieta di ospitare, nella nostra città,  il XXIII° Raduno nazionale della Federazione circoli enogastronomici che, nel corso della manifestazione, apprezzeranno  le eccellenze produttive locali e offriranno ai partecipanti laboratori di degustazione e visite guidate nella masseria Galeone e nel borgo antico di Martina. La città, dunque, ospiterà, i turisti interessati alla manifestazione in programma e oltre duecento partecipanti al raduno Fice che giungeranno da tutta Italia“.

A.A.A. il Comune di Martina cerca musicisti per la “Festa della musica”

Il Comune di Martina Franca  ha aderito al circuito internazionale ufficiale della “Festa della musica” che si terrà nelle maggiori città europee il 21 giugno.
 Stemma del Comune di Martina Franca

Si tratta di una grande manifestazione popolare  (nata in Francia nel 1982 ed estesasi rapidamente in tutta l’Europa) che si tiene per celebrare il solstizio d’estate; è una festa aperta a tutti i partecipanti amatori o professionisti che desiderano esibirsi di fronte a un vasto pubblico.

Sono coinvolti tutti i generi di musica con l’obiettivo di rendere popolare la pratica musicale e le sue diverse espressioni e di unire le persone di tutte le condizioni sociali.

I musicisti sono invitati ad esibirsi gratuitamente e tutte le manifestazioni, a ingresso libero, si terranno all’aperto fra strade, piazze e giardini oppure in luoghi tradizionalmente adibiti ad altre attività come i  cortili di chiese, musei.

In ambito locale saranno allestite il 21, 22 e 23 giugno 2013 diverse postazioni a disposizione degli artisti che vorranno tenere le proprie esibizioni gratuitamente.

Il Comune di Martina invita i gruppi e musicisti interessati a manifestare la propria disponibilità attraverso il sito ufficiale http://www.festadellamusica-europea.it nella sezione ‘iscrizioni’ entro il 30 maggio 2013 alle ore 12.

Questo il link diretto per le iscrizioni:

http://www.festadellamusica-europea.it/index.php/iscrizione-artisti

Fonte: sito Comune di Martina Franca