We are… in Puglia

E’ partita da pochi giorni in numerose città d’Europa #We are in Puglia , la nuova campagna di comunicazione di Pugliapromozione – agenzia regionale del turismo – per promuovere la Puglia all’estero, realizzata in co-marketing con Nikon, azienda leader nella fotografia che nuovamente ha deciso di collegare il proprio brand al mondo del turismo, perché i viaggiatori sono tutti potenziali fotografi.

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Se nel passato questa azione di comunicazione ha riguardato enti del turismo stranieri, adesso è la volta dell’Italia e in particolare della Puglia, la prima regione Italiana che ha deciso di promuoversi accogliendo con entusiasmo l’invito di Nikon. Un’ azione congiunta che da un lato permette di abbattere i costi di advertising, e dall’altro di legare il proprio brand territoriale a quello di un marchio conosciuto in tutto il mondo.

“Con una campagna di comunicazione che tocca le principali città d’Europa la Regione Puglia assieme a Enit parte per una nuova sfida, puntando ai principali mercati turistici con un doppio brand, quello dell’Italia e quello di una regione come la Puglia, che ha conosciuto in questi anni un successo ininterrotto – commenta l’assessore regionale al Mediterraneo, cultura e turismo, Silvia Godelli. Una emozionante avventura volta a presentare i nostri territori nella loro varietà e nella loro straordinaria attrattività, tra mare, cultura, gastronomia, paesaggi, masserie.” 

L’obiettivo marketing di #We are in Puglia è quello di accrescere la notorietà della regione nei mercati origine dei voli diretti verso gli aeroporti di Bari e Brindisi, incrementando così ulteriormente il traffico di turisti stranieri che già negli ultimi anni ha fatto registrare buoni dati in termini di presenze. La Puglia invita il turista a scegliere la regione come meta delle sue vacanze non solo nei mesi estivi più caldi. Perché la Puglia, grazie anche al clima mite, è accogliente tutto l’anno; questo vuol dire sostanzialmente puntare ad un allungamento della stagione turistica.

“La strategia di promozione della Puglia punta in modo decisivo sui mercati esteri a supporto dei nostri prodotti turistici più innovativi e nel vasto mondo del turismo esperienziale – afferma Giancarlo Piccirillo, direttore generale dell’agenzia regionale Pugliapromozione. In questa strategia abbiamo cominciato a puntare su operazioni di co-branding nella consapevolezza che ‘Puglia’ possiede un appeal e un sentimento positivo che rende interessante l’abbinamento con grandi marchi internazionali. Questa campagna di promozione turistica ne è un esempio di buona prassi che dovrebbe essere un esempio per molti.” 

Pugliapromozione ha ritenuto strategico legare il brand della Puglia a quello “Italia” non solo per motivi geografici: il logo “Italia” di Enit è infatti presente nel visual della campagna affinché passi il messaggio fondamentale che tutti i brand regionali sono parte di quello nazionale.

“La Puglia è una delle Regioni-gioiello del nostro Paese  – afferma il presidente dell’agenzia nazionale del turismo Enit, Pier Luigi Celli – Lavorare in sinergia per diffonderne all’estero la variegata offerta territoriale è un esempio vincente del lavoro di squadra che stiamo portando avanti, sia nella comunicazione che nella programmazione, anche con le altre Regioni italiane, con l’obiettivo comune di far ritornare ai vertici della classifica mondiale l’Italia turistica”. 

Perdere la testa? Sì, ma per il capocollo di Martina Franca

Iniziativa ghiotta a Martina Franca. Si è inaugurato oggi e proseguirà sino al 2 giugno, in piazza XX settembre e nel centro storico, “Come perdere la testa per il capocollo di Martina“, un evento promosso dal Comune, dal Gal Valle d’Itria e dall’associazione “Produttori capocollo di Martina Franca” in collaborazione con ProLoco Martina, Slow Food Alberobello Valle d’Itria e Fic (associazione provinciale Cuochi Taranto).

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Un programma ricco di eventi con  laboratori di degustazioni, stands delle eccellenze enogastronomiche del territorio,  spettacoli teatrali, rappresentazioni in costume, musica popolare in piazza e spettacoli di Show cooking con famosi chef della squadra Nazionale cuochi che prepareranno piatti tradizionali, a base di capocollo, rielaborati.

Nell’occasione i ristoranti del circuito “Sapori ritrovati”, nato per la valorizzazione dei prodotti tipici  e della cucina martinese, offriranno, durante la manifestazione e su prenotazione, speciali menù a tema al costo di 25 euro bevande escluse.

Lo scopo di questa iniziativa è creare un appuntamento fisso di enogastronomia nel calendario delle manifestazioni di Martina – dichiara Angelo Costantini dell’Associazione del Capocollo di Martina Franca -. L’evento promuoverà l’olio, i formaggi e altri prodotti tipici locali ma lo abbiamo intitolato al Capocollo dal momento che è il prodotto per eccellenza di Martina ormai conosciuto ed apprezzato a livello nazionale e internazionale. Bisogna attivare, tuttavia, un progetto che coinvolga pubblico e privato e  miri a tutelare giuridicamente questo bene“.

L’Amministrazione ha voluto questa iniziativa perché ritiene importante il valore della comunicazione relativa alle produzioni di eccellenza del territorio – dichiara Nunzia Convertini, assessore alle Attività produttive – . Organizzare in rete tutti i produttori locali è la grande sfida per lo sviluppo e il rilancio produttivo. L’Associazione del Capocollo ha bisogno dell’attenzione di tutta la Valle d’Itria al fine di favorirne la crescita economica nazionale ed internazionale. Nell’ambito di questa manifestazione, come assessorato, sono lieta di ospitare, nella nostra città,  il XXIII° Raduno nazionale della Federazione circoli enogastronomici che, nel corso della manifestazione, apprezzeranno  le eccellenze produttive locali e offriranno ai partecipanti laboratori di degustazione e visite guidate nella masseria Galeone e nel borgo antico di Martina. La città, dunque, ospiterà, i turisti interessati alla manifestazione in programma e oltre duecento partecipanti al raduno Fice che giungeranno da tutta Italia“.

BuonPescato italiano, degustazioni in piazza a Bari

Inizia domani a Bari, in piazza Libertà (Prefettura), la rassegna gastronomica del BuonPescato italiano, momento clou del progetto promosso dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, realizzato con il contributo del Fondo europeo per la Pesca. Ha, come obiettivo, la valorizzazione e la promozione delle specie ittiche nazionali con particolare riferimento a quelle meno conosciute ma dotate di preziose qualità nutrizionali, ottime caratteristiche organolettiche ed un rapporto qualità-prezzo a vantaggio del consumatore.

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Tanti gli appuntamenti della prima giornata, la quale avrà inizio alle 12  con l’Inaugurazione del villaggio. Nel pomeriggio, poi, l’apertura delle porte della rassegna al pubblico è fissata per le 16 quando avrà inizio l’evento di premiazione del concorso “Piatti d’autore”, dove protagonisti saranno i ristoratori della Città e della Provincia di Bari. Quattro i partecipanti: L’osteria di Chichibio che, con Vito Bianchi, proporrà Il fagottino di zucchine con cuore di filetto di Palamita dell’Adriatico; La gassa d’amante che, con Antonio Malanga, proporrà uno spaghettone espresso al tonnetto speziato e cappero fresco su salsa di pomodoro arrostito; Opera che, con Pasquale Lonigro, presenterà l’insalatina estiva di Palamita con puntarelle e cipolla d’acquaviva e infine Terranima che, con Piero Conte, presenterà un’armonia in azzurro pugliese a base di Pesce Serra. In giuria il presidente dell’Arga Puglia – associazione regionale giornalisti agroalimentari e vicepresidente vicario dell’Unaga – unione nazionale delle associazioni dei giornalisti agroalimentari, Roberto De Petro; il giornalista e critico enogastronomico Pasquale Porcelli; il giornalista e docente, Nicola Curci; il medico nutrizionista, Michele Attolico e il presidente Slow Food Puglia, Michele Bruno. Presiede la giuria il docente e chef, Domenico Maggi.

Subito dopo le premiazioni sarà dato il via alle degustazioni che saranno preparate da Gerardo Denza, chef ufficiale del Villaggio del BuonPescato italiano, in compagnia degli allievi dell’Ipssar “Armando Perotti” di Bari e da Pasquale Procacci Leone e Antonio Di Nunno di Anice Verde Catering e Scuola di Cucina di Corato che proporranno una Fritturadamare. Pasquale Procacci Leone è laureato in giurisprudenza ma sin da bambino ha coltivato la passione per la cucina che lo ha portato a fondare Anice Verde, con la quale ha portato in Puglia i grandi nomi della ristorazione internazionale tra cui Bruno Barbieri, Igles Torelli, Alessandro Borghese e Francesca Romana Barberini. Sempre a partire dalle 18 avranno inizio i cooking show, vere e proprie lezioni di cucina che vedranno protagoniste le specie ittiche del BuonPescato Italiano.

Info: buonpescatoitaliano.it e info@buonpescatoitaliano.it

Puglia da scoprire, Canosa e i suoi tesori

Nell’ambito delle iniziative per la IX Giornata nazionale dello sport, il 2 Giugno, il Comune di Canosa di Puglia e la Fondazione archeologica canosina onlus, presentano una iniziativa dal sapore misto tra le curiosità storiche e il benessere fisico: una insolita passeggiata serale (walking in progress), sospesi tra il fascino notturno del tufo millenario e le calde luci di un borgo addormentato.

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Si tratta di una vera e propria occasione per riscoprire le bellezze storiche e paesaggistiche di questa antichissima città attraverso un tragitto insolito. L’appuntamento è alle  20 al punto di accoglienza Iat di piazza Vittorio Veneto. Si comincia con una visita alle scoperte recenti della cupola e dei tesori della cattedrale bizantino-armena di San Sabino, immersi nella giusta penombra e nei suoni gregoriani. Da qui, seguendo il profilo dell’antico clivus romano, si scopriranno le curiosità sulla vita quotidiana ai tempi degli antichi romani, passeggiando nei segreti ruderi della domus di via Montescupolo. Percorrendo l’antico corso San Sabino, una iscrizione di un antico profumiere catturerà l’attenzione, introducendo  poi alla culla della sintesi culturale della città: Palazzo Iliceto, con la splendida collezione municipale e l’esposizione ancora attiva sull’archeologo francese che stupì il mondo accademico del XIX secolo, con le sue riproduzioni in acquerello dei primi vasi policromi canosini, dagli ipogei Lagrasta.

Scendendo da Palazzo Iliceto, si attraverserà piazza Umberto I, con i suoi segreti sui terrificanti moti antiunitari del 1860, l’antico convento dei Carmelitani del XVI secolo, l’iscrizione romana di Chiancascritta, Salita Calvario, la più antica e difesa porta medievale del castello. Scendendo lungo i ruderi degli antichi bastioni di difesa, oggi occupati da pittoresche abitazioni multicolore, la visione stupenda del borgo illuminato e gli scheletrici profili delle fornaci ottocentesche. Da qui, una traversa che vale quanto un viaggio a ritroso, verso la storia degli Ipogei Lagrasta.

Un tuffo ancora, un ricordo, una visione diversa dal normale, gli inediti terrazzamenti romani di via Montanara, per poi concludere al recuperato Mosaico del Dragone Marino in piazza Terme.

Visioni romantiche e aspre, di un luogo dai tempi misti e arricchiti da un senso di immortalità storica. Visioni di una terra che ha raccontato sé stessa ad ogni viaggiatore del passato. Visioni di un luogo che, ancora oggi, eredita dalla Kanision greca e dalla Canusium romana, quella voglia fiera di affrontare i tempi e le situazioni.

Astrologia, corso intensivo con Franca Mazzei

Il simbolismo astrologico è una formidabile chiave interpretativa di noi stessi e della realtà circostante: saperla maneggiare equivale a possedere una marcia in più in qualunque attività professionale.

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I parchi e le mostre, le escursioni, le visite e le iniziative

Siamo nel pieno della “Settimana europea dei parchi”, un calendario di iniziative promosse da Europarc che prevede, in tutto il continente, escursioni, mostre, visite ed attività finalizzate alla diffusione della consapevolezza dell’esistenza di una rete di aree protette con alto valore nella conservazione e nel riequilibrio della biodiversità. Il sottotitolo di questa edizione riassume il tema comune delle iniziative del 2013: “Il mio Parco. La mia Passione. La mia Storia”.

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Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia presenta due attività in due località suggestive del suo territorio che si svolgeranno entrambe nella mattinata di domenica 26 maggio 2013.
Nell’ambito del progetto Agrosistemi è prevista un’escursione alla Pineta di Senarico, in territorio di Spinazzola: un cammino che, attraverso strade bianche e fasce tagliafuoco, condurrà gli escursionisti in diversi luoghi di interesse tra cui l’antico complesso masseriale Sabini, le doline, il laghetto di Torre Disperata e il bosco di Senarico Piccolo. 

Per gli amanti delle due ruote, invece, l’Ente Parco patrocina la sesta edizione della passeggiata cicloturistica ecologica, organizzata dalla Pro-Loco di Toritto-Quasano, intitolata quest’anno “Dalla città al Parco”. 
Il Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico, ha commentato: “La settimana Europea dei Parchi, oltre a essere un appuntamento importante per ribadire la centralità delle aree protette nella creazione di nuove economie fondate sul turismo dolce e sulla sostenibilità, rappresenta un’occasione eccezionale per scoprire la bellezza del nostro patrimonio naturalistico, paesaggistico ed archeologico. Sono lieto che al centro delle nostre attività, per quest’anno, vi siano due luoghi come Toritto e Spinazzola che, in maniera differente, raccontano la storia del nostro territorio e la passione dei suoi abitanti, in linea con il tema di questa edizione”.

Torna “Spiagge e fondali puliti”. La domenica con Legambiente

L’amore per il mare, l’ambiente e la voglia di fare qualcosa di concreto unisce tutta l’Italia e la Puglia.

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Dal Nord al Sud della regione, sono tante le iniziative organizzate da Legambiente in occasione di Spiagge e fondali puliti – Clean up the Med 2013, la storica campagna di Legambiente dedicata alla pulizia e alla difesa della spiaggia in programma l’ultimo week-end di maggio. L’iniziativa si svolgerà in contemporanea in 1500 località costiere che si affacciano sul Mediterraneo con Clean up the Med, la versione internazionale di Spiagge e fondali puliti. Sarà dunque un evento corale e multietnico per promuovere un turismo sostenibile, la raccolta differenziata, il concetto di legalità e l’accessibilità per tutti in spiaggia.

L’appuntamento si terrà in Puglia non solo nel week-end di maggio, ma proseguirà sino al 2 giugno in diverse località costiere dal Gargano al Salento insieme ai volontari di Legambiente e ai subacquei per ripulire spiagge e fondali, troppo spesso considerati il luogo ideale dove abbandonare rifiuti di ogni genere. Gli obiettivi sono quelli da sempre cari all’associazione: sensibilizzare cittadini e turisti a non “sporcare” adottando uno stile di vita virtuoso anche sugli arenili partendo dalla raccolta differenziata e dalla cura dell’immenso patrimonio costiero. Nei giorni di pulizia delle spiagge e dei fondali saranno coinvolti gli enti locali, le strutture turistiche e diverse associazioni, che insieme ai cittadini e agli alunni di numerose scuole, si uniranno per vivere un concreto gesto collettivo all’insegna del volontariato ambientale che può fare la differenza.

«Oggi il concetto di bellezza, inteso come la bellezza delle acque e delle coste libere da lattine, mozziconi, plastiche, catrame, schiume varie e rottami di ogni tipo,  può fare la differenza – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Attraverso un grande fine settimana di volontariato, che coinvolge contemporaneamente tutti gli Stati che affacciano sul Mediterraneo, in cui si recupera la spazzatura sparsa sul pezzetto di litorale più vicino a casa e ci si “sporca un po’ le mani”, si può mandare un segnale contro la cattiva gestione del territorio e contro i comportamenti incivili. Pezzo dopo pezzo, spiaggia dopo spiaggia, paese dopo paese, per sconfiggere quelli del “tanto non cambia mai niente”. L’incuria si combatte anche così».

Molte le iniziative del week-end di pulizia previste in Puglia: A Trani sono quattro le giornate dedicate alla campagna Spiagge e fondali puliti: si comincia il 25 maggio con la pulizia della spiaggia e dei fondali antistanti il lungomare Cristoforo Colombo e si termina il 28 maggio con la pulizia della Grotta Azzurra. A Polignano a Mare, invece, nel tratto di costa di Cala Paura, il 26 maggio, il Circolo Hippocampus Legambiente, in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, i Circoli didattici del Comune di Polignano e il Centro Diving, organizzerà l’attività di raccolta dei rifiuti lungo la costa e si occuperà dell’attività di pulizia dei fondali. Nel Salento, a Porto Cesareo, il 1 giugno i volontari si occuperanno della pulizia dei fondali ricadenti in aree di pregio dell’Area Marina Protetta e della pulizia delle isole del microarcipelago ricadenti nella Riserva Regionale “Palude del Conte e Duna Costiera-Porto Cesareo”. Oltre a una preventiva azione di informazione sul tema dei rifiuti abbandonati in natura e, in particolare, in mare, è prevista la partecipazione degli esperti dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo per il monitoraggio dei rifiuti da recuperare e i siti da bonificare. Gli alunni dell’Istituto comprensivo “Don Rua” di Porto Cesareo parteciperanno inoltre all’attività di snorkeling atta al recupero dei rifiuti su bassi fondali ma anche alla conoscenza dell’habitat bonificato grazie al supporto di un biologo marino. Sono previste anche immersioni dei sommozzatori coordinate dallo staff della scuola sub Orca Diving Center che, per l’occasione, utilizzerà anche palloni di sollevamento per la rimozione dei rifiuti giacenti in profondità: nasse, reti fantasma, copertoni, batterie-accumulatori, metalli, elettrodomestici.

«I rifiuti abbandonati o restituiti dalle maree, oltre che deturpare le coste sono pericolosi per l’ecosistema marino e per la salute umana – conclude Tarantini – L’iniziativa Spiagge e Fondali Puliti apre, come ogni anno, la stagione estiva di Legambiente in difesa del mare che vedrà l’arrivo della Goletta Verde a Barletta e Otranto, e la presentazione del dossier Mare Monstrum».

Open internazionale di scacchi da domani nel Salento

Si svolgerà dal 25 maggio al 1 giugno all’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli, il 2° Open internazionale del Salento 2013 di scacchi organizzato da Chess Projects Asd.

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La formula di impostazione rimane la stessa della passata edizione. Il montepremi dell’ Open A è di 5mila euro quello dell’ Open B vale per il primo posto il soggiorno gratuito per l’edizione del 2014. Rafforzata ulteriormente la consolidata collaborazione con gli amici della Accademia scacchistica salentina a cui si aggiunge quella con il circolo scacchistico locale di Gallipoli, storico Ad Scacchi La Salle Gallipoli.

Il leit motiv di questa edizione però vuole essere soprattutto la presenza degli scacchi in chiave femminile. Nel panorama internazionale il livello scacchistico femminile ormai è sempre più alto ed ecco dunque che la sfida di quest’anno è quella di confrontarsi con varie forti giocatrici, appartenenti alle squadre olimpiche femminili, che saranno presenti all’Open del Salento 2013. Tra le giocatrici, l’esotica indiana Wgm Tanja Sachdev, l’ungherese Wgm Anna Rudolf, le sorelle Sanja e Mira Dedijer dalla Bosnia Herzegovina.  A loro si affianca anche una un’agguerrita compagine maschile guidata dal Gm russo Oleg Korneev e dal Gm ungherese Csaba Horvath e un astro emergente del movimento scacchistico italiano, il maestro internazionale Alessio Valsecchi che curerà anche la parte tecnica del bollettino quotidiano.

Saranno presenti scacchisti “amatori” provenienti da tutta Europa.

Le altre novità sono la presenza nel primo dei due week end di un seminario Fide per il conseguimento del titolo di organizzatore internazionale a cura nientemeno del segretario della commissione eventi della Fide. E’ la prima volta che viene organizzato in Italia qualcosa di questo genere  Il tutto presentato e spiegato da un esperto manager come Theodoros Tsorbatoglou che vanta l’organizzazione di moltissimi eventi di spessore internazionale. Il seminario è svolto in inglese ma chi non ha troppa dimestichezza con questa lingua potrà avere il supporto della traduzione simultanea. Il superamento di un esame finale in forma di questionario  gratificherà i partecipanti con  l’accesso al titolo di in questione, titolo che dovrà essere poi ratificato al primo congresso Fide.

Da segnalare anche la simultanea (uno contro tutti) in programma domenica 2 giugno a Gallipoli in piazza Giovanni Falcone con la presenza del maestro russo Igor Naumkin e l’incontro fra i giovani allievi e le insegnanti delle scuole locali con il progetto “Scacchi a scuola” previsto mercoledì 29 maggio presso l’Ecoresort Le Sirene promosso dal maestro internazionale Pierluigi Piscopo di Copertino.

Canosa, la Puglia imperiale e Biardot

Nell’ambito della Settimana della cultura in Puglia imperiale, fino al 19 maggio, la Fondazione archeologica canosina, presenta un’esposizione su un noto archeologo e antiquario francese che, nel 1846, acquistò le terre cotte policrome e figurate, oggi nucleo della esposizione archeologica di Canosa al Louvre. La figura di Biardot, è già stata presa in esame l’1 e 2 novembre 2012, in una precedente esposizione che collocava nel complesso archeologico dei Lagrasta, sia l’archeologo che la sua opera letteraria.

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Considerato come il più veritiero acquerellista della metà del XIX secolo, Biardot viene, ad oggi, considerato come il primo ed effettivo “documentarista antiquario” del complesso funerario canosino, noto come Ipogei Lagrasta.

L’esposizione è a Palazzo Iliceto, sede del Museo civico di Canosa di Puglia e Palazzo della Cultura e tradizioni locali. Attraverso pannellature a colori, della dimensione fedele a quella reale, si ritornerà nel XIX secolo, ricordando la grande scoperta del complesso ipogeico funerario dei Lagrasta, all’epoca sconvolgente per dimensioni, qualità e quantità del corredo. Visibili e leggibili, saranno anche alcune pagine in francese dalla nota opera dello stesso archeologo “Les Terres-Cuites Grecques Funebres”.

Les Terres-Cuites Grecques Funebres; Dans Leur Rapport Avec Les Myst Res de Bacchus; questo il titolo dell’opera personale di Biardot, che si componeva di 54 acquerelli, di cui la metà in bianco e nero e la metà a colori. L’opera risale al 1872, ben trent’anni dopo la scoperta del complesso dei Lagrasta I a Canosa (1845) e ripropone i 26 pezzi di terra cotta policroma canosina, acquistati da Biardot a Canosa nel 1846.

Di eccezionale qualità esecutiva, gli acquerelli sono una vera e propria istantanea sullo stato di conservazione al momento della scoperta dell’ipogeo Lagrasta I. L’ambiente espositivo è stato curato seguendo l’atmosfera antiquaria del Grand Tour, il famoso viaggio culturale intrapreso dai giovani aristocratici nord europei, diretto in Francia e in Italia, con particolare attenzione al Sud peninsulare. Inscindibile dalla mostra è la visita al complesso archeologico degli Ipogei Lagrasta, dove sarà possibile osservare dall’esterno della cella, la suggestiva cella di Medella Dasmia, la principessa canosina del I secolo a.C., sepolta in via del tutto eccezionale nel più antico sepolcreto di III secolo a.C. Particolarmente suggestive le visuali prospettiche, del complesso funerario dei Lagrasta I, visitabili con l’ausilio di una guida autorizzata.

L’esposizione è stata curata dalla Fondazione archeologica canosina e dalla Dromos.it con la supervisione tecnica dell’archeologo Sandro Giuseppe Sardella e l’allestimento di Renato Tango, rappresentando un preludio alle attività estive, solitamente svolte nel Palazzo e una continuazione dovuta e richiesta alla precedente esposizione.

Informazioni: 333/8856300, www.canusium.it e su info@canusium.it

Canosa si mostra ai cultori del bello

Maggio alla scoperta della storia antica di Canosa. E’ ciò che propongono la Fondazione archeologica canosina onlus e la Dromos.it. Un viaggio affascinante, sulla falsariga del Grand tour dei primi del XIX secolo, in cui visitare le aree archeologiche della città non è semplicemente un motivo di arricchimento culturale, ma una occasione per scoprire o riscoprire una cultura millenaria.

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Palazzo Iliceto, sede espositiva della collezione municipale, sarà visitabile dalle 9 alle 13 e dalle 15. alle 19, con una breve anteprima sulla esposizione Prosper Biardot e le terre cotte funerarie sacre a Dioniso. Un invito a scoprire la città nella settimana dei Beni culturali in Puglia imperiale dall’11 al 18 maggio. Palazzo Sinesi, con la splendida esposizione del corredo della Tomba Varrese, sarà visitabile dalle 9 alle 13. Gli Ipogei Lagrasta, con le affascinanti architetture, si potranno ammirare dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. La Cattedrale di San Sabino, con la neo scoperta archeologica della cupola Cristocentrica e gli affreschi del XII secolo, saranno aperti al pubblico dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 19. Pregevole la pala di età bizantina della Madonna della Fonte, esposta alla devozione dei fedeli e alla vista dei visitatori. Il Battistero di San Giovanni, gli scavi di Santa Maria e il restauro degli interni, saranno aperti dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Rimane attivo il servizio di call center al 333/8856300, attraverso il quale sarà possibile prenotare un tour personalizzato della città e magari visitarne gli altri monumenti.