“Bolero & Relevation”, ecco la danza in masseria

La masseria Cappella di Martina Franca (via per Massafra, Zona E 303, Gps 40.680400, 17.261500) sarà la location del sesto appuntamento della rassegna “Bolero & Revelations”. Alle 20 si terrà lo spettacolo dedicato alla danza con il teatro Baal di Avellino.

Quindi anche la danza sarà ad arricchire le serate organizzate in Valle d’Itria dal Museo del Clima di Cisternino, dall’associazione Meteo Valle d’Itria e dal Gal Valle d’Itria  in collaborazione con il Cea di Cisternino e le amministrazioni comunali dei comuni di Cisternino, Locorotondo e Martina Franca.

Al termine della rappresentazione, il tradizionale momento enogastronomico con specialità e piatti tipici della zona, proposto da alcune ditte della Valle e, dulcis in fundo, la “Passeggiata sotto le stelle” in compagnia dell’astrofisico Cosimo Galasso che guiderà gli ospiti alla scoperta delle costellazioni estive.

Martina Franca e PizzicAvis, “pizzicati” in piazza dalla solidarietà

Domenica 4 agosto, in piazza Plebiscito, di fronte alla Basilica di San Martino, a Martina Franca, si svolgerà PizzicAvis, una festa che avrà, come seconda caratteristica, la musica della tradizione.

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Saranno presenti per questo evento dedicato alla donazione del sangue i Terraròss che, oltre ad essere un gruppo di musica popolare, sono un vero e proprio progetto musicale e di ricerca che mira a riscoprire e valorizzare quella che era la cultura di un tempo ormai perduta. Questi suonatori e menestrelli della bassa murgia, zona caratteristica della Puglia, danno voce e musica a quella che è la nostra storia, le gesta dei nostri avi, riportando alla mente le scene di vita quotidiana,il vocìo della gente tra le vie dei paesi, la voce dei venditori ambulanti, l’affanno del duro lavoro nei campi, nonchè il grido delle  lotte e delle rivoluzioni, senza dimenticare il canto d’amore, la poesia e il fascino ormai perduto delle antiche serenate.

Il gruppo costituito da Dominique Antonacci, Giuseppe De Santo, Annarita Di Leo, Vito Gentile, Biagio De Santo, Antonio De Santo e Nicola Mandorino, sarà impegnato con il loro show al limite tra concerto e varietà. Infatti il loro è uno spettacolo a trecentosessanta gradi, arricchito da video proiezioni, divertenti sketch, capace di divertire sia i grandi che i più piccoli.

Il format proposto dai Terraròss è alquanto originale e nel corso dello spettacolo il pubblico è chiamato a partecipare attivamente attraverso danze e canti. Questo diverte anche il gruppo stesso, spiega il leader del gruppo Dominique Antonacci:Il nostro spettacolo coinvolge molto il pubblico facendolo diventare parte integrante. In tal modo abbattiamo letteralmente la quarta parete e lo facciamo con la musica, la semplicità, la genuinità, la teatralità, la simpatia, e la travolgente forza che ci contraddistinguono. È questa la nostra originalità, cioè non siamo il gruppo che arriva suona e se ne va, noi vogliamo divertirci con il nostro pubblico, in modo che ogni serata sia indimenticabile per loro e anche per noi. La musica è condivisione, magia ed è soprattutto l’unica forza che può farci staccare la spina dalla vita quotidiana. La gente ha bisogno di questo, soprattutto in questo momento storico”.

Info: http://www.terraross.it – +393467475844

Inizio spettacolo: 21:30

“Perino & Vele” in mostra a Martina Franca

E’ in corso all’interno del Palazzo Ducale di Martina Franca “Perino & Vele”. Secondo atto”, una mostra di arte contemporanea, associata al programma del Festival della Valle d’Itria, nelle sale affrescate da Domenico Carella. Sono nove le opere in esposizione e ad accogliere i visitatori c’è la monumentale opera simbolo della mostra: “The end of second act”.

perino e vele

Il duo di artisti campani, Perino&Vele (Emiliano Perino, New York, 1973; Luca Vele, Rotondi, 1975), attivi dal 1994, privilegiano l’utilizzo della cartapesta per la realizzazione delle loro opere monumentali, giocando con la capacità degli osservatori di riconoscere nelle loro sculture la realtà della quotidianità. Macinando quotidiani di vari colori riciclano le pagine che danno vita ad una nuova comunicazione, quella visiva.

La mostra rimarrà aperta fino al 29 settembre (lunedì-venerdì 10-13/18-20; sabato e domenica 10-13/18-22.30; nei giorni 27, 28, 29, 31 luglio e 1 agosto 10-13/17-19). Ingresso gratuito.

Info: +39 080 5285231 lunedì-venerdì 9.30 – 13:00

 

Martina Franca, un po’ di storia

Elegante cittadina situata a 431 m. di altezza sul livello del mare, adagiata su una delle ultime colline meridionali della Murgia sud-orientale, Martina Franca domina l’incantevole Valle d’Itria, splendida distesa verde biancheggiante di trulli.

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La maggiore attrattiva della città è senza dubbio costituita dal caratteristico centro storico, splendido esempio di arte barocca, che con le sue stradine, i suoi bianchi vicoli, i palazzi signorili e le maestose e monumentali chiese.

Oltre ad un ricco paesaggio punteggiato dalle antiche “casedde”, i famosi trulli, e dalle tipiche costruzioni delle masserie, preziose testimonianze dell’archeologia industriale, Martina Franca gode di un vasto territorio carsico ingemmato da suggestive grotte.

Dalla sua strategica posizione, la città jonica regala alla vista dei visitatori una suggestiva panoramica sulle località limitrofe, aldilà delle quali si stende la provincia di Brindisi e Bari e, ancora oltre, il Mare Adriatico.
Martina Franca, inoltre, offre la possibilità di far spaziare il proprio sguardo anche verso stupende aree boschive, rappresentate dall’incantevole Parco delle Pianelle, e verso verdi paesaggi, a sud, costellati dalle vaste coltivazioni di viti, proponendo piccole oasi di pace e tranquillità per villeggianti e principalmente per coloro che amano l’agriturismo.

La città, che conta oggi circa 49 mila abitanti, è anche un importante centro industriale punto di riferimento, a livello nazionale, del comparto tessile abbigliamento.

Altri settori trainanti dell’economia martinese sono senza dubbio quelli dell’agroalimentare e dell’allevamento, grazie alla presenza sul territorio di un prezioso patrimonio zootecnico riconosciuto in Italia e all’estero, i cui esemplari più importanti sono rappresentati dal famoso Asino di Martina Franca e dal Cavallo Murgese.

Martina Franca è quindi una meta turistica molto ambita, non solo per il suo ricco e prezioso patrimonio artistico architettonico, storico ma anche per la sua vivacità culturale, che trova massima espressione nell’ormai celebre e atteso Festival della Valle d’Itria

La Puglia si promuove con la biodiversità e una mostra mercato

Le biodiversità per promuovere la capacità attrattiva del nostro territorio e mettere in rete i talenti, i saperi e i sapori di Puglia. È quanto si propone Cultivar, la mostra mercato dedicata alle  piante, all’enogastronomia, ai prodotti della terra e dell’ospitalità rurale.

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L’edizione 2013 (la quarta) si intitola “Cultivar è donna”. Si svolge dal 7 al 9 giugno nella Masseria Mavù, in contrada Mavugliola a Locorotondo.

Tre giorni di dibattiti con produttori e addetti ai lavori, degustazioni, laboratori, escursioni, incontri letterari, musica e animazione. Il tutto a contatto con la natura. nell’ambito della manifestazione sarà avviato il progetto di cooperazione Lapis “Local art & food” (misura 421 Psr Puglia 2007/2013).

Fonte: Gal della Valle d’Itria

Conto alla rovescia per il “Negroamaro wine festival”

Conto alla rovescia per il grande evento di Puglia: il “Negroamaro wine festival”.

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Dal 7 all’11 giugno, nelle vie del centro storico di Brindisi, le emozioni, i sapori e la musica saranno i protagonisti indiscussi dell’edizione 2013, immersi in un contesto suggestivo, dove il pubblico potrà gustare i prodotti delle migliori aziende agroalimentari.

Performance culinarie, spettacoli e musica si alterneranno ad incontri e manifestazioni. E Brindisi si presenterà con un look tutto nuovo e attraente; l’inaugurazione del lungomare Regina Margherita è ormai vicina e accoglierà con eleganza e stile, oltre al Negroamaro wine festival, i principali eventi del calendario estivo brindisino. Lungo il rinnovato viale, si svolgerà, infatti, oltre al salone nautico Snim, la regata internazionale Brindisi-Corfù che, in concomitanza con il Negroamaro wine festival, riempirà di barche il nuovo lungomare e di visitatori la città intera. La più bella stagione dell’anno promette, dunque, grande divertimento.

La kermesse enogastronomica sarà inebriata dalla brezza estiva marina, il percorso culinario si snoderà lungo le caratteristiche viuzze del centro storico ed avrà tra le sue principali porte di accesso la scalinata virgiliana che si affaccia sul meraviglioso porto di Brindisi. Tra gli stand sarà adibito uno spazio dedicato all’Apulia oil festival per promuovere le numerose aziende produttrici di olio extravergine di oliva pugliese. Si susseguiranno a catena degustazioni di vino, olio, prelibatezze da forno e latticini prodotti dal vivo. Nel corso degli stessi saranno proposti al pubblico corsi di avvicinamento alla degustazione del vino e dell’olio, ai quali ci si potrà iscrivere inviando una mail all’indirizzo corsodegustazione@negroamarowinefestival.it.

Il Negroamaro wine festival si estenderà da piazza Vittoria, fino al lungomare attraversando piazza Duomo dove tra l’altro sarà possibile, previa prenotazione,  riservare un tavolo per un aperitivo finger food. Un percorso fatto di sapori e musica, composto da circa 100 stand, 5 wine bar, 5 palchi per i concerti e spazi adibiti a laboratori ludici e minicorsi di cucina per i più piccoli. Tutte le tappe dell’evento saranno accompagnate da una variegata selezione di musicisti di fama nazionale ed internazionale, tra cui Fabrizio Bosso, Tia Architto e Kelly Joyce. Tra gli eventi, anche spettacoli di showcooking, con la cucina nel “Pentolo”, maxi padella di diametro 120 cm e l’esibizione del poliedrico artista salentino Daniele De Michele, in arte Don Pasta, il quale mixerà i sapori della cucina pugliese al sound della musica.

Info: www.negroamarowinefestival.it  e info@negroamarowinefestival.it

Tel.: 0831.229779 mob. 360.261143

Irresistibilmente Puglia nel ponte del 25 Aprile

Il lungo ponte del 25 aprile è ricco di iniziative in Puglia.

Particolare dei coni trulli P

Parco della Vigna Ph D. L.

Il  Salento propone, per esempio, un fine settimana al suono del Tamburello e della Pizzica: a Martignano nel parco Turistico Palmieri  si può partecipare ad  un laboratorio di Pizzica e Tamburello. Sempre in zona, a Galatina,  dopo una visita guidata al centro storico,  si potrà partecipare ad un laboratorio musicale o ad un laboratorio enogastronomico mentre a Sternatia e Calimera si assiste ai riti della Grecìa e si possono ascoltare canti molto antichi. Per gli amanti di sport e natura   si può fare una passeggiata in Bici a Otranto e dintorni.

Ma è nel week end di fine mese 28 e 29 aprile, quando in Puglia è praticamente già estate che si scatenano le iniziative nei parchi e nei centri storici salentini. Tanti itinerari nei borghi medievali o barocchi come a Castro, Alessano, NardòOtranto e Francavilla mentre a Manduria la passeggiata è fra le maestose mura messapiche. E per gli amanti di sport e natura tanti percorsi in bici nei dintorni di Lecce, Parco di Leuca, Parco di Punta Pizzo e alle Cesine. Mentre nel Parco Palude e Bosco Rauccio si puo fare ciclo trekking, passeggiate naturalistiche e birdwatching.

In Puglia è bello passeggiare lungo il mare e la costa, così  come nel Parco di Porto Cesareo o a Porto Selvaggio e a Palude del Duca, con un camminamento tra le “spunnulate” di Torre Castiglione.

Nel Parco di Marina di Ugento si può passeggiare nel verde, andare  anche a scuola di cucina e soprattutto andare alla scoperta della Civetta. E dopo la passeggiata gustare i piatti della cucina pugliese. A Cutrofiano il 26 aprile alla masseria L’Astore è possibile degustare i vini prodotti con i vitigni autoctoni. E la Puglia  è stata selezionata  per il 2013 come unica regione italiana fra le top ten Wine Travel Destination nel mondo dalla rivista americanan Wine Enthusiast.

Spostandoci nel tarantino in Magna Grecia ci aspettano rose e orchidee: è possibile fare Massafra una  passeggiata nella  suggestiva Valle delle Rose oppure nel Parco naturale delle Gravine da Crispiano passeggiata naturalistica fra le orchidee spontanee e da Palagianello passeggiata nelle gravine. Per gli appassionati dell’arte  sempre a Massafra è possibile partecipare ad un laboratorio dell’affresco  o a una passeggiata fra le chiese rupestri e a Taranto visita guidata nel centro storico;  nella riserva Palude La Vela passeggiata alla scoperta dell’avifauna. E infine  a Palagiano visita guidata per le stradine nel centro storico o nel parco archeologico di Palagiano si può partecipare ad una visita guidata con laboratorio enogastronomico.

Come non fare una puntatina poi nella Valle d’Itria fra ulivi secolari, trulli, e muretti a secco dove nella bianca Ostuni si può fare una passeggiata per i vicoli. Sempre in zona, nell’oasi protetta di  Torre Guaceto si può partecipare ad una passeggiata in bici tra cripte e chiese rupestri; e ancora in mountain bike per l’area protetta del Parco delle Pianelle  o fare un itinerario naturalistico nel parco archeologico di Santa Maria d’Agnano.

A Bari sarà sempre possibile fare una puntata nel centro storico in bici o in risciò e poi gustare i piatti della cucina barese. Orecchiette in primis: passeggiando nella città vecchia non sarà difficile imbattersi in donne che le preparano sull’uscio di casa su un banchetto di legno.

A Minervino Murge  (Puglia Imperiale) potrete diventare Pastori per un giorno e fare un’esperienza rurale in sella ad un cavallo  murgese ( week end a cavallo del  25 aprile e nel successivo). Lo scenario è quello del Parco dell’Alta Murgia dove si può andare lungo la via transumanza.  Si parte da Andria e Corato  e  da Poggiorsini  per fare trekking e non è raro incontrare i cinghiali ; a Ruvo di Puglia è possibile anche assistere ad una esibizione di arte equestre. A Margherita di Savoia  ci aspettanoi cristalli di sale: è possibile fare il percorso sensoriale Quattro passi in Salina,  e per i più piccoli è previsto anche un Laboratorio didattico alla scoperta del sale . A Trani dal 24 aprile inizia il  Torneo Internazionale Giovanile di Tennis  under 18 M/F.

Nel Gargano per gli appassionati di birdwatching   ecco il percorso Gli uccelli del Lago Salso mentre la foresta Umbra  viene esplorata partendo da Vico del Gargano e  da San Marco in Lamis.  Altre  escursioni naturalistiche  sono organizzate al lago di Occhito e a Roseto Valfortore . A Celenza suggestivo itinerario tra i vicoli del borgo.

Foto: Donatella Lopez

Fonte: Puglia Promozione

Fotografia, Lisetta Carmi e le sue cinque vite legate alla Puglia

Lisetta Carmi

”A me piacciono le persone strane. Quelle normali mi piacciono pochissimo”. Si racconta cosi’ Lisetta Carmi, musicista e fotografa di fama internazionale, alla platea riunita nell’aula magna del Politecnico su invito del Museo della fotografia di Bari. E della sua abilita’ con la macchina fotografica, uno sguardo che l’ha accomunata a quello di Cartier Bresson, dice subito dopo: ”Ho questa grande fortuna. Quando guardo una persona vedo la sua anima. E cosi’ ho cominciato a fare piccoli esercizi su argomenti elementari, su fatti di vita quotidiana”. ”Le cinque vite di Lisetta Carmi”, volume curato da Giovanna Calvenzi, photo editor e storica della fotografia, e’ stato il titolo dato all’incontro preso in prestito dalla sua biografia presentata oggi a Bari. Sono state mostrate una trentina di fotografie di Lisetta che scatta la sua prima immagine proprio in Puglia, nel 1960, ”in modo assolutamente amatoriale”, spiega Giovanna Calvenzi. ”Compra 9 rullini, che a lei sembrano tanti, e inizia a fotografare – continua Calvenzi – in modo istintivo. Non cerca la bella fotografia, ma cerca la storia. Da subito pensa di organizzare una narrazione, un tentativo di costruire piccole storie”. Per Lisetta, si scopre, la fotografia e’ sempre stata un momento di incontro, di conoscenza. Nel libro su di lei, Calvenzi inquadra il momento storico in cui comincia a fotografare, quando, negli anni Sessanta, si pongono le basi di cio’ che sarebbe stata la fotografia contemporanea. ”Abbiamo lavorato piu’ di un anno a questo libro e Giovanna ha capito sino in fondo il mio modo di essere al mondo”, afferma Lisetta. Per poi accennare alla sua storia: ”Io sono ebrea e per questa mia ascendenza ho ereditato la sofferenza. Tutta la mia vita sono stata dalla parte di chi soffre, di chi e’ schiacciato dal potere, di chi muore invece di vivere. E non ho mai lavorato per fare belle fotografie, ma volevo capire il mondo. Quanto la gente mi chiede: ‘Ma chi ti ha insegnato a fotografare?’ Rispondo: la vita”. Nel Politecnico di Bari, Lisetta Carmi ha affascinato la platea di fotografi e amanti della fotografia con i suoi racconti di vita e una squisita e assieme delicata capacita’ narrativa. ”Ho avuto cinque vite – ha detto – la prima come musicista, poi come fotografa, poi l’incontro con Babaji centro della mia vita, quindi la frequentazione con Paolo Ferrari, mio ex allievo di pianoforte, psicoterapeuta e studioso dell’assenza, e poi la quinta vita, quella che sto vivendo adesso, la vita della liberta’. Sono totalmente libera. Ho anche imparato a scrivere in cinese. Poi qui tutti muoiono, ma io non muoio mai. Ho 89 anni e non muoio mai, sono sempre sulla terra”.

Fonte: Ansa